Gotta get that feelin’

Primo di Novembre. Piove, fa freddo e il tempo fuori è uno schifo. Sarà così per molti mesi e le prospettive non sono buone. Eppure tra pochi giorni uscirà il box di Darkness e la vita e l’inverno all’improvviso non sembrano più una tragedia e non fanno più paura. Sul sito di NPR si può ascoltare l’anteprima di “The Promise” che contro la malinconia e la depressione funziona meglio di decine di scatole di Prozac. Buon ascolto.
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ll vento non ci porterà via

… se a proteggere il mondo ci sarà questa molletta gigante. Non so chi sia l’autore però è fantastica.
Via Ruben Miller
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Paris Vs. New York


Un confronto tra Parigi e New York, fatto con gusto e creatività. Un “Work in progress” da seguire.
[http://parisvsnyc.blogspot.com/]
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Ce lo insegnò Gheddafi…
Elio & Le Storie Tese – Bunga Bunga.
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Le Mépris

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Le leggi della fisica applicate alla vita quotidiana

Einstein, attraverso complicatissime leggi della fisica, ha dimostrato che due soggetti possono percepire il tempo in modo differente.
Io, attraverso una semplice esperienza di vita quotidiana, sono arrivato alla stessa conclusione.
Christoph Niemann con le sue illustrazioni cerca di interpretare la quotidianità attraverso le leggi della fisica.
[http://niemann.blogs.nytimes.com/2010/10/25/unpopular-science/]
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Il suono di Super Mario

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Password

Questa è una mia traduzione di canzone “Password” scritta da Nick Hornby con la musica di Ben Folds. Ho cercato di fare una traduzione fedele al originale, non una letterale. Comunque scoprire la password della nostra amata forse non è una figata come qualcuno potrebbe pensare.
Password
by Nick Hornby & Ben FoldsIo ti conosco
Tu pensi di no, invece è così
Sono stato ad ascoltare e non dimentico
Posso farcela, riuscirò a superare il testSei andata a scuola a Chicago
Il cognome di tua madre da nubile è Dupree
Il tuo attore preferito è De Niro
Il tuo compleanno è 08/03/83C-H-I-C-A-G-O
D-U-P-R-E-E
D-E-N-I-R-OIo ti conosco
Tu pensi che tutto ciò sia strano, ma non lo è
Lo stai prendendo per il verso sbagliato
In realtà significa che ti amo davveroAvevi un cane che si chiamava Montey
Bevi solo Chardonnay
Il nomignolo di tua sorella è CeeCee
Hai una cotta per David BlaineM-O-N-T-E-Y
C-H-A-R-D-O-N-N-A-Y
C-E-E-C-E-E
E io ti conoscoIo ti conosco
Tu pensi che io sia cieco, ma non lo sono
Ho guardato bene e ciò che ho notato
È la distrazione e la noia e il vuotoConosco il tuo piatto preferito
(P-R-I-M-A-V-E-R-A)
Conosco il tuo gruppo preferito
(Polyphonic S-P-R-E-E)
Sei stata un anno a Barcellona
(B-A-R-C-E-L-O-N-A)
Quello stronzo si chiama AnthonyScopro che non sei mai stata a T-U-L-S-A
Per vedere la tua vecchia compagna di stanza J-A-N-E
Mi sa che il mio secondo nome è F-E-S-S-O
E sono nato ieriIo non ti conosco
Pensavo di Sì, invece No
Non ascoltavo le cose giuste
Un giorno non ricorderò nemmeno il tuo volto
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Tags: Lonely Avenue, Nick Hornby
Madman Across The Water – Elton John

Se Elton John avesse smesso di pubblicare dischi nei primi anni 70, ci saremo ricordati di lui come uno dei più grandi autori di sempre. Disgraziatamente lui non si fermò e continuò a mandare sugli scaffali dei negozi (e in cima delle classifiche) dei dischi sempre più scialbi, dozzinali, inutili e brutti, al punto tale che oggi è difficile parlare di Elton John e della sua discografia senza storcere il naso. Eppure il sodalizio artistico tra Elton John e il paroliere Bernie Taupin, nei loro primi anni d’attività, produsse molte belle canzoni e soprattutto dei grandi LP. Il recente disco di Ben Folds con i testi scritti da Nick Hornby mi ha ricordato di quei dischi sia per la qualità complessiva dell’opera sia per una certa costruzione formale dei brani. Ben Folds ha creato la musica sui testi scritti in precedenza da Hornby, esattamente come faceva Elton John con le parole di Taupin. Perciò mi è venuto la voglia di riascoltare il mio disco preferito di Elton John: “Madman Across The Water” del 1971 e l’ho trovato come sempre bellissimo. A cominciare dalla copertina che originariamente era stata dipinta sulla schiena di un giubbotto di Jeans e che dopo tutti questi anni ha ancora un fascino particolare. La musica è dolce ma non stucchevole. I testi sono raffinati e qualche volta persino misteriosi. Poi c’è “Tiny Dancer” che è una canzone straordinaria. Un capolavoro assoluto. Dei dischi così non si fanno più.
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Tu puoi rimuovere me, ma non il problema
Sono rimasto colpito da questa originale iniziativa che nella forma ricorda i graffiti di Bansky e credo che abbia anche una notevole efficacia comunicativa. I bambini senza tetto che vagano per strada rappresentano una tragedia nazionale per l’Ucraina. Per sensibilizzare una società che cerca di ignorare il problema anziché affrontarlo, sono stati creati e affissi nelle città ucraine dei manifesti che ritraggono i bambini senza tetto in varie situazioni. Accanto ad ogni manifesto c’è scritto: “Tu puoi rimuovere me, ma non il problema”.
Via Creative Criminals
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