Sport


L’addio di Scumacher
ed il fascino dei perdenti

Lun , 23 Ottobre , 2006

Quelli che vincono troppo non mi sono mai piaciuti. Ho un’antipatia innata per gli eterni vincitori o quelli eccessivamente bravi. Ieri si è ritirato dall’attività agonistica uno che è quintessenza del cannibalismo sportivo ovvero Michael Schumacher. A me questo fatto paradossalmente è dispiaciuto perché il suo ritiro ha segnato la fine di un’epoca e mi ha fatto capire che gli anni passano spietatamente anche per me. Lui non mi piaceva all’inizio perché non sembrava un pilota di Formula 1, nel senso romantico del termine, ma un bravo impiegato che marcava il suo cartellino vincendo. Grazie a lui la Ferrari ha finito un digiuno di risultati che durava da un sacco d’anni e ha ricominciato a vincere. Il perdente che amavo io era la Ferrari, così bella, così romantica e così sfortunata. Dopo tutti quegli anni maledetti arrivato questo bravo impiegato tedesco, ci ha messo tre anni e poi ha cominciato a vincere come nessun altro: ecco perché le vittorie di Scumacher con la Ferrari erano così gustose e sono piaciute tanto anche a me che non amo i superman. Dopo questi anni buoni anche la Ferrari ha perso il suo lato romantico : una squadra troppo vincente per i miei gusti. Chissà magari senza Schumacher adesso ricominciano a non vincere ed io finisco di nuovo ad affezionarmi.

In tanto un caro saluto a Schumacher.

Maria Sharapova ha vinto gli US Open

Dom , 10 Settembre , 2006

A due anni di distanza dalla sua vittoria di Wimbledon, Maria Sharapova ha vinto gli Open di tennis femminili degli Stati Uniti battendo in finale Justine Henin-Hardenne. Lo confesso: a me la Sharapova piace una cifra e il fatto che oltre ad essere bellissima sia anche forte me la rende ulteriormente affascinante.

Viva la Siberia!

[http://www.gazzetta.it]

Addio a Giacinto Facchetti

Lun , 4 Settembre , 2006

Quando ero piccolo e vivevo ancora nell’Iran mi piaceva molto il calcio ma non ci capivo molto. I primi due concetti che mi furono spiegati erano:

a. I Brasiliani sono degi attaccanti
b. Gli Italiani sono dei difensori

Erano gli anni settanta e quando qualcuno voleva fare nome di un difensore, come esempio, faceva sempre nome di un certo “Facetti”(anni dopo ho saputo che si sarebbe dovuto pronunciare Facchetti), una specie di muro d’inaudita ruvidezza, insuperabile ostacolo per qualsiasi attaccante. Ma sinceramente a parte queste favole non ho molti altri ricordi di Giacinto Facchetti come giocatore. Ho visto anni dopo qualche filmato e delle fotografie. L’unica cosa certa è che a vedere i difensori d’oggi che si presentano in campo con cerchietti per i cappelli, in perfetto maquillage, e Facchetti che sembrava invece un carpentiere appena smontato dal lavoro non mi sembra che ci sia molto continuità nel ruolo. Lui apparteneva ad un altro calcio, forse più bello, e ad un altro mondo. Oggi Giacinto Facchetti si è spento. Mi dispiace sinceramente.

Il nuovo logo della nazionale

Mer , 30 Agosto , 2006

Mi domandavo dove avrebbero piazzata la quarta stella , che indica il quarto mondiale vinto, sul logo della Nazionale del calcio.
Oggi è arrivata la risposta, come si vede.

Lo scudetto all’Inter

Gio , 27 Luglio , 2006

Hanno assegnato ieri sera lo scudetto all’Inter di Massimo Moratti. Un titolo onestamente non vinto sul campo. Oggi Michele Serra, da buon Interista, scrive un bell’articolo all’indirizzo di Massimo Moratti chiedendo di restituire immediatamente questo triste scudetto. Io sono d’accordo con lui e mi unisco al suo appello. Meglio essere onesti e perdenti come la maggior parte delle brave persone. Dopo la tregua provocata dalla vittoria dell’Italia ai mondiali (per la cronaca ho goduto come un cinghiale impazzito comunque) questo scudetto lercio in aggiunta alle sentenze ridicole dell’altra sera mi hanno fatto tornare la nausea del calcio.

Peccato perché il calcio sarebbe in fondo un bel gioco.

[http://www.repubblica.it/]

Il vero inno degli Azzurri

Gio , 6 Luglio , 2006

L’inno trash dei Pooh sarà anche l’inno ufficiale degli azzurri, ma l’inno “underground” è questo qui:
“Siamo una squadra fortissimi”
del comico di Zelig Checco Zalone.

Ecco il ritornello del brano che è semplicemente geniale:

“Siamo una squadra fortissimi
fatta di gente fantastici
e nun potimm’ perde
e fa figur’ e mmerd’
perché noi siamo bravissimi
e super quotatissimi
e se finiamo nel balatro
la colpa è solo dell’albitro”

Il brano è scaricabile gratuitamente dal sito di Radio Deejay [Clicca Qui].

Italia 2 – Germania 0

Mer , 5 Luglio , 2006

Bene, Bravi, Avanti così. Finalmente una partita indiscutibilmente bella che ci riconcilia con il calcio. Gli “Orsicidi” non sono più in gioco e i “Pizzaioli” vanno avanti. L’Italia è in finale dei mondiali ed io devo confessare che non avrei scommesso un soldo su questo risultato solo un paio di settimane fa. Alla fine questi miliardari tatuati si sono ricordati di essere dei buoni giocatori e lo hanno dimostrato al mondo intero. Ho letto qualche giornale online e tutti si complimentano con l’Italia per il gioco, per il carattere e per il risultato. Gli stessi giornali che fino alla settimana scorsa non facevano altro che ironizzare sull’Italia del pallone sono stati costretti a rimangiarsi le parole. Mi fa sorridere pensare che la squadra che ha vinto ieri sera in realtà non ha neanche una federazione alle spalle ed è uscito da un campionato sputtanato a livello planetario. Per finire un pensierino al povero Silvio che ieri sera si sarebbe trovato benissimo nella tribuna VIP: avrebbe corteggiato la signora Merkel e fatto il gesto dell’ombrello a Beckenbauer oltre al suggerire la tattica a Lippi . Altro che quel Mortadella di Prodi che era fermo, composto e impassibile così poco italiano appunto.

Deregulescion

Sab , 1 Luglio , 2006

David Beckham mette sul suo ginocchia addolorante un sacco firmato Gucci riempito con cubetti di Perrier ghiacciati. Wayne Rooney si becca un cartellino rosso e stasera affogherà il suo doloro in ettolitri d’alcol. La lotteria di rigori dice Portogallo e gli Inglesi sono devastati. Sven Goran Ericsson, ormai senza lavoro, può finalmente pubblicare un libro shock con tutte le sue verità. Felipao Scolari invece è sudato ma non se ne cura, ha vinto una dozzina di gare mondiali in fila. La Francia batte il Brasile uno a zero e hanno giocato anche bene ma a me stanno sulle palle come sempre. Adriano è fuori forma, avanti “le bleu”. Ronaldinho non capisce come mai tutte le mosse che gli riuscivano così bene negli spot pubblicitari non funzionassero sul campo. Qualcuno gli ha fatto presente che non sì può usare il computer in diretta e se vuole domani sera può avere una versione corretta della partita con gli effetti speciali dove lui colpisce volutamente quaranta volte i pali intorno a Barthez . I tedeschi dicono che gli Italiani sono tutti parassiti e gli Italiani rispondono che i tedeschi portano i sandali con i calzini e per questo motivo è meglio che stiano zitti. Intanto mentre l’ex presidente del consiglio vuole ricontare tutti i calci di rigore (soprattutto quelli tirati dagli Italiani all’estero), il direttore di QN Xavier Jacobelli , propone di santificare subito Marcello Lippi ma il papa, che porta i sandali con i calzini, non ne vuole sapere.

Una giornata esaltante.

Lun , 26 Giugno , 2006

Mentre er pupone segnava un importantissimo rigore al novantacinquesimo minuto del secondo tempo contro gli Australiani l’Italia soffriva ma alla fine superava Berlusconi. Marcello lippi non potendo più fumare i suoi amati toscani sulla panchina, si dedicava al consumo delle altre sostanze e faceva dei cambi che ricordavano certi lavori di Federico Fellini. I giornalisti, che sono degli stronzi, si esaltavano come se l’Italia avesse battuto l’Australia in rugby. Il povero orso bruno, che essendo Italiano faceva schifo come dice Speroni, cercava un Bar dove vedere la partita ed è stato ucciso dai cacciatori tedeschi. Gli stessi cacciatori bavaresi sono autorizzati anche ad abbattere Klinsmann qualora la Germania dovesse uscire dalla coppa del mondo. Nel frattempo Bondi sosteneva che nessuno era andato a votare e Alex Del Piero, dopo essere uscito dal campo, raggiungeva il mercato ortofrutticolo di Kaiserslautern con un veicolo commerciale FIAT carico d’acqua minerale. La soubrette Elisabetta Gregoraci faceva amore consensualmente e Livia Turco aumentava i quantitativi massimi di cannabis che una persona poteva portare con sé senza incorrere nello spaccio. Non capisco più niente vado a dormire.

Il calcio Italiano visto dall’estero

Mer , 7 Giugno , 2006

Per avere un’idea di come è visto il calcio Italiano all’estero, basta scaricare il kit del perfetto tifoso italiano dal sito di Guardian. Il suddetto kit, in formato PDF, oltre ai soliti gagliardetti e bandierine include anche una mazzetta per corrompere gli arbitri.

[Il Kit si trova qui - Guardian Unlimited]