Archivio » Persone

13 mag 2010

Tracking Transience

Hasan Elahi è un artista statunitense originario di Bangladesh. In 2002 Elahi, che tra l’altro è anche docente universitario, è stato accusato ingiustamente di essere un terrorista islamico e ha rischiato di finire direttamente a Guantanamo. Per convincere l’FBI della sua innocenza, Elahi fu costretto a ricostruire le proprie giornate, giustificare gli spostamenti e le abitudini. Una volta scagionato da tutte le accuse, il professore decise di creare un’opera d’arte per ribadire la propria innocenza e lanciare un atto di accusa verso le autorità americane.

La sua idea fu semplice: volete sapere dove ero e cosa facevo? Allora ve lo dico prima che me lo chiediate.

Tracking Transience è un sito e un’installazione artistica itinerante, dove Elahi documenta quotidianamente e pubblicamente tutti i propri spostamenti, i pasti e gli incontri. Un dispositivo GPS segnala costantemente il posto in cui si trova il professore. Visitare il sito provoca una certa sensazione soffocante di disaggio, anche se non c’è nulla di particolarmente disturbante. Si capisce che il doversi giustificare, senza motivo, è una cosa davvero brutta. Un progetto artistico ben riuscito non c’è che dire.

[http://trackingtransience.net/]

16 apr 2010

Una vita come Steve McQueen

Sul sito di LIFE ci sono 20 fotografie inedite di colui che era più figo più tutti.


[http://www.life.com/]

30 mar 2010

The Icarus Project

Queste fotografie non sono state scattate dalla NASA, dallo Space Shuttle o dalla Stazione orbitale internazionale e non sono costate milioni di dollari in apparecchiatura. Robert Harrison, un appassionato Inglese delle cose spaziali, ha scattato queste immagini utilizzando una normalissima macchina fotografica digitale Canon attaccata ad un pallone pieno di gas elio.

La procedura delle sue “missioni” spaziali, che si chiamano “Icarus”, è molto semplice e costa circa 500 Sterline:

  1. Lui ci mette la macchina fotografica e un dispositivo GPS dentro una scatola imbottita e la attacca al pallone pieno di elio.
  2. Libera il pallone che sale nel cielo fino ad una altezza di circa 25 miglia (una quarantina di Km), o comunque finché il pallone non scoppia. Nel frattempo la macchina fotografica continua a scattare.
  3. Quando la scatola cade sulla terra, Harrison grazie all’apparecchio GPS riesce a individuare la zona dell’atterraggio e va a recuperare il malloppo.

Semplice e geniale. Su Flickr c’è una ricca raccolta di fotografie e di video .
[http://www.robertharrison.org/icarus/wordpress/]
[http://www.flickr.com/photos/30721501@N05/]

25 feb 2010

Il più famoso dell’isola dei famosi

Nella migliore tradizione dell’isola dei famosi, anche quest’anno ci sono un sacco di persone presunte celebri che però sono sconosciute al più. In studio invece c’era una persona veramente famosa: Ciro il figlio di Sandra Milo. O forse meglio dire Ciiiiiiiiiiiiiirrrrro!!!

Foto da TVblog.it

17 gen 2010

Bob Noorda se n’è andato

Lo scorso lunedì è venuto a mancare Bob Noorda, uno dei maestri di Graphic Design. Lui era olandese di nascita ma Italiano per scelta. I marchi da lui disegnati negli anni 60/70 sono ancora attuali e funzionanti. Il suo lavoro è un po’ ovunque. Per ricordarsi di lui basta fare la spesa da Coop, un pieno di benzina da Agip o prendere la metropolitana a Milano.

9 ott 2009

Man of peace

ObamaPeaceForse è un po’ frettoloso ma Obama si meritava un Nobel per la pace solo per quello che è e per ciò che rappresenta. Forse era meglio conferirgli questa onorificenza dopo qualche risultato più consistente e tra qualche anno. Ma a pensarci bene il suo discorso all’università del Cairo da solo conteneva concetti così profondi sulla pace che evidentemente non potevano non essere condivisi. Perciò mi pare che questo Nobel sia più per le future intenzioni che non per i traguardi già raggiunti. Forse un Nobel così è anche più utile.

28 ago 2009

La pagina Twitter di Stevie Wonder

wonder_twitter

Tutti twitterano e twittera pure Stevie Wonder (con qualche difficoltà). È veramente stupida sta cosa, ma mi ha fatto ridere.

[http://twitter.com/Stviewonder]

19 ago 2009

Barbone 2.0

homeless_jedi

Qui ci sono un po’ d’idee creative per chiedere elemosina sulla strada. Vista la situazione economica, potrebbero tornare utile.

[http://www.holytaco.com/]

18 ago 2009

Ciao Fernanda

pivanoEra amica di Hemingway.
Ha tradotto in italiano l’”Antologia di Spoon River”. Il suo lavoro letterario correva accanto il rock. Frequentava De André e ha saputo valorizzare Bob Dylan come poeta. Ha fatto conoscere e amare gente come Faulkner, Fitzgerald, Palahniuk e Safran Foer. Fernanda Pivano era una delle persone più Rock che c’era in Italia. Una donna straordinaria. La sua mancanza aumenta lo squallore di questo paese.

26 giu 2009

Gli Stati Uniti sono l’unico paese in cui un povero bambino nero puo’ diventare una ricca donna bianca

thriller80
Nei primi anni della repubblica islamica in Iran, la musica era bandita e ascoltare un’innocua canzonetta pop poteva metterci seriamente nei guai con le autorità. Ciò nonostante, noi teenager di allora (siamo nei primi anni 80), continuavamo ad ascoltare e scambiarci le nostre musicassette proibite che ci avrebbero spedito all’inferno, dopo la nostra morte, ma intanto ci aiutavano a sopravvivere in quella situazione asfissiante. Le cassette più popolari erano “Off The Wall” e, più tardi, “Thriller” di Michael Jackson. Quella musica e quei ritmi mi piacevano davvero tanto. Allora non ero in grado di distinguere i generi e le sfumature, ma quei ritmi mi facevano impazzire. Era roba da neri, e Michael Jackson un nero lo era di sicuro. Io non sapevo, che dietro a quei dischi ci fosse un produttore straordinario che di nome faceva Quincy Jones, e che fosse lui il vero artefice del tutto. Gli anni passarono, io lasciai l’Iran e crescendo cambiai radicalmente i miei gusti musicali. Dopo un po’ di anni sono arrivato a detestare Jackson senza appello: il fiero ragazzo nero che avevo visto sulla copertina di “Off The Wall” era diventato un’abominevole mostro con pelle bianca.

Stamattina al risveglio ho saputo della morte di Michael Jackson. Non posso dirmi dispiaciuto, perché la cosa mi è totalmente indifferente. Forse ora che lo spettacolo assurdo e bizzarro della sua vita si è fermato si può tornare ad ascoltare i suoi due album migliori senza distrazioni e scoprire che si tratta davvero di bella musica.

Picture found on internt – Unknown author.

“Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché guardi il cielo, e se guardi il cielo, è perché credi ancora in qualcosa...„
Bob Marley

 

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