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Bad day
È stata una brutta giornata per me, per questioni personali, e sono anche molto dispiaciuto per la gente giù in Abruzzo. Non è difficile immaginarsi al posto loro e si deve ringraziare il destino che sto giro ci ha risparmiati. Questa brutalità del mondo è devastante e quando succedono cose di questo genere ci si deve rendere conto di quanto noi esseri umani siamo piccoli e inermi di fronte all’universo. Anche i problemi peggiori di fronte alla morte e distruzione si ridimensionano, perciò bisognerebbe prendere le cose con più leggerezza, essere più consapevoli ecc….
Purtroppo non sono così saggio e bravo per imparare lezioni esistenziali da questi eventi. Provo solo una grande e inutile tristezza e basta.
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Il ministero IKEA

A me le cose dell’IKEA piacciono perché sono carine e hanno un buon rapporto prezzo /qualità. Se uno vive in una città dove c’è il negozio IKEA, tutto è apposto. Basta comprare la roba e portarsela da soli a casa, se si vuole c’è anche la possibilità di noleggiare furgoni a prezzi modici. In caso di problemi si può sempre portare le cose indietro e chiedere la sostituzione. Tutto va bene insomma se si vive vicino al negozio. Se invece come il sottoscritto si vive in una città ridicola dove l’IKEA non è presente si può ricorrere, in teoria, all’aiuto dei servizi di consegna che la catena svedese fornisce a prezzi tutto sommato interessanti. Il fatto è che da lontano tutto è fantastico, come il loro catalogo, ma quando ci si avvicina di più ci si trova di fronte a una organizzazione sicuramente efficiente ma macchinosa che ricorda certi ministeri degli ex paesi socialisti. Per esempio non si capisce come mai per spedire certe cose a casa basta fare un cenno al personale addetto e per altre cose invece bisogna andare a prendere personalmente la cosa, portarla al servizio di spedizioni e pagare la spedizione a parte. Anche se allo stesso momento si ha un’ordine aperto per una montagna di altre cose che dovrebbero essere consegnati alla stessa destinazione. Io ormai un mese fa ho fatto degli acquisti all’IKEA e la merce mi è stata consegnata regolarmente. Mi manca solo una tavola, che poi è quella famosa che ho dovuto portare personalmente al servizio spedizioni, e che non si capisce dove sia finita. Ho chiamato il servizio clienti IKEA, naturalmente a pagamento, e lunedì dovrò mandare un fax e chissà quando riuscirò ad avere finalmente la mia tavola che ormai comincio a odiare per via di tutta la rottura di balle che mi sta causando. Per quanto riguarda l’IKEA, l’impressione è quella di parlare appunto con un ministero e trattare con loro, al di fuori del negozio, provoca la stessa spiacevole sensazione. So che si paga poco e non bisognerebbe avere troppe pretese ma visto che ho pagato per la tavola, mi piacerebbe poterla avere in casa prima o poi. Insomma se avete intenzione di fare acquisti dall’IKEA, non fidatevi troppo dei loro servizi. Portate le cose da soli a casa, se vi è possibile, che vi conviene.
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Trentino – New York e ritorno

Oggi, facendo il mio consueto giro sul sito di New York Times, ho trovato questo curioso articolo che parla di un distributore automatico in grado di cucinare e vendere Pizza fresca. La cosa più bella è che questa macchina è stata creata qui in Trentino ed io non ne sapevo niente. Non so se la stampa locale si è occupata di questa cosa perché generalmente non leggo i giornali locali.
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Cronachelettriche
Ho cominciato un photoblog su Tumblr. Sto facendo ancora delle prove ma lo potete vedere [qui].
[http://cronachelettriche.tumblr.com/]
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Lavori in corso
Come potete notare dopo quasi quattro anni sto cambiando ”Look & Feel” del sito, perciò se nel corso dei prossimi giorni vedrete succedere cose strane a questo blog perdonatemi e portate pazienza. Sto aggiungendo delle nuove funzioni che potrebbero anche non funzionare. Tutte le opinioni e le critiche sono benvenute naturalmente.
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Buon 2009

Ci sono le annate buone e quelle meno buone. Quelle gioiose e quelle noiose. Quelle che ti fanno crescere e quelle che ti fanno invecchiare. L’anno che sta per finire per me, personalmente, è stato insignificante, di quelli che incidono solo sui numeri e non sulla sostanza di una vita. Il 2009 arriva con qualche buona premessa e chiuderà un decennio da dimenticare che non ha neanche un nome preciso (anni 2000?, anni 00? Boh…).
Come sarà il prossimo anno? Lo sapremmo soltanto tra un anno. Ad ogni modo, spero che il vostro 2008 sia stato migliore del mio e che il 2009 sia invece grandioso per noi tutti.
Intanto buon anno.
Graphic art: Andrew Townsend
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L’ottimismo non paga

Mi ci vuole un White Russian.
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I’m The Child

Mentre il mondo era infiammato dalla rivolta giovanile e i Jefferson Airplane si battevano contro la sporca guerra in Vietnam, il sottoscritto era tranquillamente spaparanzato sul dondolo di casa a Teheran in Iran. Certamente all’epoca non sapevo che sarei finito in una minuscola cittadina nel nord dell’Italia e che ci sarebbero state tante turbolenze nella mia vita e sulla mia strada. Se allora sapevo le cose che so adesso, probabilmente non sarei mai sceso da quel dondolo.
Come dice John Lennon: “La vita è ciò che ti accade mentre sei occupato a fare altri progetti.”.
Non sempre possiamo decidere del nostro destino.
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Il gioco dei 7 Blog
Il mio amico Superfly ha nominato e anche premiato questo blog come “Brillante Weblog”. A quanto pare chi ha onore di vincere questo trofeo deve a sua volta segnalare altri 7 blog e passare il premio a un altro blogger. Ritengo che questa sia una buona occasione per rendere un piccolo omaggio ai blog che mi piacciono e che frequento abitualmente e ai loro autori e autrici. Ho scelto solo quelli Italiani e solo quelli che potrebbero beneficiare di un po’ di pubblicità. Perciò ecco a voi 7 blog brillanti, secondo il mio insindacabile giudizio.
- Novalis
Lui gira per la rete e prende appunti. Qui c’è tanta musica, qualche fotografia e un po’ di cultura orientale. I toni sono sempre gentili e contemplativi. - Scarpanera
Francesca ama i fumetti, i libri, gli oggetti vintage e la sua Bologna. Ogni tanto è bello guardare il mondo con i suoi occhi. - Doctor BeBop
Un medico che è anche un appassionato del jazz. Io non capisco niente di medicina, ma lui capisce molto di musica. Mi ha fatto scoprire tante piccole gemme musicali e per questo gli sono grato. - Bastet
Lei vive e lavora a Roma, è una brava fotografa e ama i gatti. Alterna le riflessioni leggere a quelle più impegnative, sempre con gusto e intelligenza. - Il tempo vola e noi no
Uno sguardo positivo sulla vita e il divertimento che si nasconde nella quotidianità. Un toccasana contro le malinconie leggere. Anche lui è un “Music Victim” come me. - Contaminazioni
Flora scrive proprio bene. Mi piace il suo uso dell’Italiano e un giorno mi piacerebbe saper scrivere come lei. - Esalazioni etiliche
Un blog che parla del vino e di tutto quello che si fa, o che si potrebbe fare, dopo aver bevuto un buon bicchiere.
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Il mondo (Ver. 2.0)
Il mondo c’è ancora. Non ci si può fidare più nemmeno degli Svizzeri.
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