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29 nov 2010

Vintage Vinos – Keith Richards

Keith Richards ha una voce unica. Non una bella voce ma una particolare. Un po’ come quella di Dylan o di Tom Waits. Una voce di carta vetrata che sa di bourbon, di sigarette e di altri vizi. Come cantante ha avuto poco spazio nei dischi degli Stones eppure le canzoni con la sua voce sono tra le più memorabili: “You Got the Silver”, “Happy”, “Slipping Away”, “The Worst”, “Thru and Thru” e la recente “This Place Is Empty”. I suoi dischi solisti sono passati invece abbastanza inosservati, anche se contenevano delle cose buone.

“Vintage Vinos” è una raccolta retrospettiva che mette insieme il meglio della produzione di Richards da solista ed è stata pubblicata in contemporanea con il suo libro autobiografico “Life”. Qui ci sono quattordici brani solidi che funzionano molto bene e insieme creano un disco straordinario. Si parte con “Take It So Hard”, probabilmente il pezzo più celebre di Richards solista, e si conclude con la rara “Hurricane” dedicata alle vittime dell’uragano Katerina. In mezzo ci sono pezzi Blues, Reggae e Rock, sempre con il tocco inconfondibile di Keith Richards alla chitarra e la sua voce da orco ubriaco. Vicino ai migliori dischi dei Rolling Stones non sfigura per niente. Mick Jagger non ne sarà molto contento.

18 nov 2010

Un salto negli anni 70…

Bruce è Bruce per davvero, ma Neil Young non è esattamente lui e cantano minchiate, ovvero una canzone HipHop dell’ultima generazione che fatta così sembra uscita dalle sessioni di “Harvest”. Troppo divertente (Grande Jimmy Fallon!).

Backstage

16 nov 2010

Unpacking “The Promise”





Ragazzi che goduria. Oggi subito dopo il lavoro sono andato da MediaWorld, dove ho speso un sacco di soldi e ho comprato il box di “The Promise”. Le copie erano appena arrivate e i commessi non avevano fatto neanche in tempo di esporre i box sugli scaffali. A comprare questi primissimi esemplari eravamo io e una signora quasi mia coetanea che era in missione per conto del marito ed era già passata da altri negozi della città che avevano finito le loro poche copie. Mi ha raccontato del suo marito Springsteeniano scatenato che attendeva con ansia il box e io le ho detto che lo capivo perfettamente. Il box comunque è splendido ed è il sogno di tutti i fan di Springsteen. Dentro c’è un sacco di roba da sentire e da vedere. Poi secondo me il Bruce di 78 è il migliore di sempre. Adesso mi gusto tutto questo ben di dio con calma, rabbrividirò quando arriverà il conto di carta di credito, ma per quello c’è ancora tempo.

1 nov 2010

Gotta get that feelin’

Primo di Novembre. Piove, fa freddo e il tempo fuori è uno schifo. Sarà così per molti mesi e le prospettive non sono buone. Eppure tra pochi giorni uscirà il box di Darkness e la vita e l’inverno all’improvviso non sembrano più una tragedia e non fanno più paura. Sul sito di NPR si può ascoltare l’anteprima di “The Promise” che contro la malinconia e la depressione funziona meglio di decine di scatole di Prozac. Buon ascolto.

[http://www.npr.org/]

26 ott 2010

Il suono di Super Mario

Via New Shelton wet/dry

Password


Questa è una mia traduzione di canzone “Password” scritta da Nick Hornby con la musica di Ben Folds. Ho cercato di fare una traduzione fedele al originale, non una letterale. Comunque scoprire la password della nostra amata forse non è una figata come qualcuno potrebbe pensare.

Password
by Nick Hornby & Ben Folds

Io ti conosco
Tu pensi di no, invece è così
Sono stato ad ascoltare e non dimentico
Posso farcela, riuscirò a superare il test

Sei andata a scuola a Chicago
Il cognome di tua madre da nubile è Dupree
Il tuo attore preferito è De Niro
Il tuo compleanno è 08/03/83

C-H-I-C-A-G-O
D-U-P-R-E-E
D-E-N-I-R-O

Io ti conosco
Tu pensi che tutto ciò sia strano, ma non lo è
Lo stai prendendo per il verso sbagliato
In realtà significa che ti amo davvero

Avevi un cane che si chiamava Montey
Bevi solo Chardonnay
Il nomignolo di tua sorella è CeeCee
Hai una cotta per David Blaine

M-O-N-T-E-Y
C-H-A-R-D-O-N-N-A-Y
C-E-E-C-E-E
E io ti conosco

Io ti conosco
Tu pensi che io sia cieco, ma non lo sono
Ho guardato bene e ciò che ho notato
È la distrazione e la noia e il vuoto

Conosco il tuo piatto preferito
(P-R-I-M-A-V-E-R-A)
Conosco il tuo gruppo preferito
(Polyphonic S-P-R-E-E)
Sei stata un anno a Barcellona
(B-A-R-C-E-L-O-N-A)
Quello stronzo si chiama Anthony

Scopro che non sei mai stata a T-U-L-S-A
Per vedere la tua vecchia compagna di stanza J-A-N-E
Mi sa che il mio secondo nome è F-E-S-S-O
E sono nato ieri

Io non ti conosco
Pensavo di Sì, invece No
Non ascoltavo le cose giuste
Un giorno non ricorderò nemmeno il tuo volto

 

25 ott 2010

Madman Across The Water – Elton John

Se Elton John avesse smesso di pubblicare dischi nei primi anni 70, ci saremo ricordati di lui come uno dei più grandi autori di sempre. Disgraziatamente lui non si fermò e continuò a mandare sugli scaffali dei negozi (e in cima delle classifiche) dei dischi sempre più scialbi, dozzinali, inutili e brutti, al punto tale che oggi è difficile parlare di Elton John e della sua discografia senza storcere il naso. Eppure il sodalizio artistico tra Elton John e il paroliere Bernie Taupin, nei loro primi anni d’attività, produsse molte belle canzoni e soprattutto dei grandi LP. Il recente disco di Ben Folds con i testi scritti da Nick Hornby mi ha ricordato di quei dischi sia per la qualità complessiva dell’opera sia per una certa costruzione formale dei brani. Ben Folds ha creato la musica sui testi scritti in precedenza da Hornby, esattamente come faceva Elton John con le parole di Taupin. Perciò mi è venuto la voglia di riascoltare il mio disco preferito di Elton John: “Madman Across The Water” del 1971 e l’ho trovato come sempre bellissimo. A cominciare dalla copertina che originariamente era stata dipinta sulla schiena di un giubbotto di Jeans e che dopo tutti questi anni ha ancora un fascino particolare. La musica è dolce ma non stucchevole. I testi sono raffinati e qualche volta persino misteriosi. Poi c’è “Tiny Dancer” che è una canzone straordinaria. Un capolavoro assoluto. Dei dischi così non si fanno più.

17 ott 2010

Levi Johnston’s Blues

Questa è una mia traduzione di Levi Johnston’s Blues scritto da Nick Hornby e Ben Folds. Ho cercato di fare una traduzione fedele al originale, non una letterale.

Levi Johnston’s Blues
by Nick Hornby & Ben Folds

Stamattina appena alzato, cosa vedo?
3000 telecamere puntate su di me.
Un tipo mi dice: “Sei tu Levi?”
Io faccio: “Sì signore, sono io.”
“Beh, sappi allora che hai messo incinta la figlia del candidato alla vicepresidenza … “.
Allora io dico:
“No, avete capito male. Io c’è l’ho già una ragazza e si chiama Bristol.”.
Tutti si mettono a ridere e mi dicono:
“Ma dove vivi figliolo? Guarda che la tua suocera è a un passo dalla presidenza.”.
Allora io dico:
“Suocera? No, non ci sposiamo mica.”
Loro dicono: ” Presto ti sposerai ragazzo. Lei ha appena annunciato la notizia.”
Salto sulla mia moto da cross e corro dalla mia ragazza.
Vado a dire la mia. A dire come stanno le cose: Io sono un fottuto ignorante che sa soltanto uscire con gli amici, giocare a Hockey, pescare e uccidere le alci quando capita. Se mi combinate qualche cazzata, vi prendo a calci in culo.
Così finisce che parliamo e scopro che non credono in aborto.
Che il sesso fuori dal matrimonio è contro la nostra religione.
E quando provo a dire che ho solo diciotto anni,
Mi dicono: “Levi, è troppo tardi.”
“Devi fare come diciamo noi.”
Io sono un fottuto ignorante che sa solo uscire con gli amici, giocare a Hockey, andare in Snowboard e uccidere un alce ogni tanto. Se mi combinate qualche cazzata, vi prendo a calci in culo.

Levi Johnston’s Blues by BenFolds & Nick Hornby

11 ott 2010

Lonely Avenue – Ben Folds & Nick Hornby

La notizia dell’arrivo di un disco di Ben Folds con i testi scritti da Nick Hornby era di quelle grosse. Anche se Hornby aveva già partecipato ad altri progetti questa volta sarebbe stata la prima con il suo nome stampato sulla copertina. Ero molto curioso a vedere cosa sarebbe venuto fuori e devo dire che, dopo averlo ascoltato un po’ di volte, l’album in questione mi piace proprio.

“Lonely Avenue” è un disco dalle atmosfere ingannevolmente allegre che ha il suo punto di forza nei testi ricercati di Nick Hornby. Infatti, andrebbe ascoltato e seguito con i sottotioli come fosse un film a episodi. Ogni canzone racconta una piccola storia con humour e sentimento. Lo stile narrativo utilizzato ricorda quello di Randy Newman. La musica è invece dominata dal pianoforte di Ben Folds che canta anche tutte le canzoni. Sì può dire che in questa operazione Folds dia letteralmente voce ai pensieri di Hornby.

Il linguaggio utilizzato, l’accento americano di Ben Folds e la copertina del disco spostano l’azione negli stati uniti. Tranne la malinconica “Picture Window”, che è ambientata in un ospedale Londinese, tutte le altre canzoni sono decisamente americane. “Belinda” racconta di un vecchio cantante pop che sopravvive grazie alla sua unica hit degli anni 80 dedicata a una donna che lui invece vorrebbe dimenticare. “Password” è una bellissima riflessione sui rapporti umani in questa epoca dominata dalle tecnologie. Il pezzo più divertente è “Levi Johnston’s Blues”, dedicato al padre adolescente del nipote di Sarah Palin, e parla della complicata situazione del giovane Levi che, dopo aver messo in cinta la figlia di Palin, è costretto a difendersi dall’entourage della candidata alla vicepresidenza che chiede le nozze riparatrici.

Il disco gira bene e cattura da subito, però per capirlo ci vogliono un po’ di ascolti e soprattutto i testi sottomano.

Questa è una mia traduzione di Levi Johnston’s Blues scritto da Nick Hornby e Ben Folds. Ho cercato di fare una traduzione fedele al originale, non una letterale.

Levi Johnston’s Blues
by Nick Hornby & Ben Folds

Stamattina appena alzato, cosa vedo?
3000 telecamere puntate su di me.
Un tipo mi dice: “Sei tu Levi?”
Io faccio: “Sì signore, sono io.”
“Beh, sappi allora che hai messo incinta la figlia del candidato alla vicepresidenza … “.
Allora io dico:
“No, avete capito male. Io c’è l’ho già una ragazza e si chiama Bristol.”.
Tutti si mettono a ridere e mi dicono:
“Ma dove vivi figliolo? Guarda che la tua suocera è a un passo dalla presidenza.”.
Allora io dico:
“Suocera? No, non ci sposiamo mica.”
Loro dicono: ” Presto ti sposerai ragazzo. Lei ha appena annunciato la notizia.”
Salto sulla mia moto da cross e corro dalla mia ragazza.
Vado a dire la mia. A dire come stanno le cose: Io sono un fottuto ignorante che sa soltanto uscire con gli amici, giocare a Hockey, pescare e uccidere le alci quando capita. Se mi combinate qualche cazzata, vi prendo a calci in culo.
Così finisce che parliamo e scopro che non credono in aborto.
Che il sesso fuori dal matrimonio è contro la nostra religione.
E quando provo a dire che ho solo diciotto anni,
Mi dicono: “Levi, è troppo tardi.”
“Devi fare come diciamo noi.”
Io sono un fottuto ignorante che sa solo uscire con gli amici, giocare a Hockey, andare in Snowboard e uccidere un alce ogni tanto. Se mi combinate qualche cazzata, vi prendo a calci in culo.

Levi Johnston’s Blues by BenFolds & Nick Hornby

21 set 2010

Things you think – Ben Folds, Nick Hornby & Pomplamoose

Belle idee, belle parole, bella musica, bella gente.

[http://www.youtube.com/user/PomplamooseMusic]

“Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché guardi il cielo, e se guardi il cielo, è perché credi ancora in qualcosa...„
Bob Marley

 

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