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Oh sweet mother of god…

La copertina del prossimo disco di Bruce è orribile.
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30 anni da Winterland
Lunedì scorso (il 15 di dicembre), era il trentesimo anniversario del mitico concerto della E Street Band a Winterland di San Francisco. Lo spettacolo fu allora trasmesso in diretta radiofonica nelle zone limitrofe e più tardi divenne uno straordinario disco bootleg.
È il concerto dei miei sogni.
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“Working On A Dream”: Il Nuovo disco di Bruce Springsteen & The E Street Band

Photographer: Guy Aceto/Backstreets
Per noi Springsteeniani queste ultime sono state delle buone annate, con tanti dischi del nostro, tour di tutti i tipi e via dicendo. Oggi è uscita la notizia che Bruce e la banda pubblicheranno un nuovo album il prossimo gennaio. Naturalmente non vedo l’ora che esca il disco e nel frattempo cerco d’immaginare come potrà essere. L’ultimo lavoro in studio, “Magic”, secondo me, è stato un disco abbastanza buono, anche se inferiore a “The Rising” e a distanza abissale dai suoi dischi mitici (Born To Run, Darkness, The River). Dopo aver visto la E Street band in concerto quest’estate, sono confidente che il prossimo possa essere un gran disco. Si dice che sia stato scritto durante l’ultimo tour e concepito con una certa rapidità e urgenza creativa che generalmente, nel Rock, è una buona cosa. Spero che “Working on a dream”, questo è il titolo, sia dedicato alla memoria del nostro amato ed indimenticato Danny Federici.
Per festeggiare l’arrivo del disco nuovo e per ricordare Danny Federici, v’invito a guardare questo filmato con la miglior E Street Band mai vista .
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Working On A Dream (Acoustic) – Obama Campaign Event 02/11/2008
Out here the nights are long, the days are lonely
I think of you and I’m working on a dream
I’m working on a dreamNow the cards I’ve drawn’s a rough hand, darling
I straighten the back and I’m working on a dream
I’m working on a dreamI’m working on a dream
Though sometimes it feels so far away
I’m working on a dream
And I know it will be mine somedayRain pourin’ down, I swing my hammer
My hands are rough from working on a dream
I’m working on a dreamI’m working on a dream
Though trouble can feel like it’s here to stay
I’m working on a dream
Well our love will chase trouble awayI’m working on a dream
Though it can feel so far away
I’m working on a dream
Our love will make it real somedayThe sun rise up, I climb the ladder
The new day breaks and I’m working on a dream
I’m working on a dream
I’m working on a dream
I’m working on a dreamI’m working on a dream
Though it can feel so far away
I’m working on a dream
Our love will make it real someday
I’m working on a dream
Though it can feel so far away
I’m working on a dream
And our love will make it real someday
[http://www.brucespringsteen.net/]
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Bruce for Obama

Bruce in Philadelphia.
Vote for change rally, 04/10/2008.
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Bruce Springsteen & The E Street Band – Milano 25/06/2008

La recensione rapida: abbiamo goduto come i fachiri!
La recensione estesa: A Milano fa molto caldo. Tuttavia la temperatura sale ulteriormente quando sui giganteschi schermi sistemati sui due lati del palco appaiano le prime immagini. I musicisti salgono sul palco, ci sono gli applausi scroscianti. Nonostante l’allegria del momento, io non riesco a non pensare a Danny Federici – il tastierista storico della E Street band – che non c’è più. Bruce saluta il pubblico in italiano e domanda se fa abbastanza caldo. Alla risposta positiva del pubblico parte un’esplosiva versione di “Summertime Blues” di Eddie Cochran.
Seguirà tre ore torride di musica, senza soluzione di continuità, suonata con l’anima e il cuore. Si sa che ogni concerto di Springsteen è una garanzia, ma l’esibizione di San Siro ha superato di slancio ogni attesa, anche per noi springsteeniani di vecchia data e reduci di tanti suoi concerti. Bruce è in forma smagliante, ha voglia di avere contatto con il suo pubblico e grazie alla particolare disposizione del palco più volte si avvicina fisicamente alle persone ammassate nelle prime file, si lascia toccare e persino bacia qualche fanciulla del pubblico.
La scaletta della serata è da sogno: una miscela tra i classici, con particolare predilezione per le canzoni di “Darkness”, e pezzi recenti.
“Prove It All Night”, con il dialogo tra le chitarre di Bruce e Miami Steve nella parte centrale, è semplicemente fantastica e mi fa ricordare perché valeva la pena darsi tanto disturbo, prendere un giorno di ferie e affrontare un viaggio per andare a vedere il concerto.
Bruce stasera accetta addirittura richieste, e tra tutte quelle che il pubblico gli rivolge, scritte sui pezzi di cartone, lui sceglie “None but the brave” e soprattutto “Hungry Heart” che è cantata a squarciagola da tutto lo stadio come vuole la tradizione.
“Candy’s room” e “Darkness” sono suonate entrambe in modo superlativo e dopo l’allegra parentesi di “Darlington County” arriva una versione stratosferica di “Because The Night” con assolo chilometrico di chitarra. Il coinvolgimento del pubblico a questo punto è totale.
“She’s The One” stacca un po’ dai ritmi precedenti e ci sta proprio bene in questo momento. “Livin’ In The Future” è una delle canzoni di “Magic” e forse ha meno pathos rispetto ai pezzi precedenti ma è l’ideale apripista per “Mary’s Place” che la segue. Ormai la festa è al culmine e “I’m On Fire” fa salire ulteriormente la temperatura del concerto. Bruce canta seduto sul bordo del palco a fianco di Nils Lofgren, è un momento indimenticabile e tutti ne siamo coscienti.
“Racing In the Street” dal vivo è il sogno di ogni fan di Springsteen con Roy Bittan in evidenza. “The Rising”,“Last To Die” e “Long Walk Home”ci portano nel presente a dimostrazione che la gloriosa storia della “E Street Band” continua.
“Badlands” esalta la platea al punto tale che per qualche istante si teme per la solidità dello stadio. La gente canta così forte che copre quasi il suono della band. Il finale del brano è tutto per la batteria scatenata di Max Weinberg.
“Girls In Their Summer Clothes” offre un attimo di sollievo prima dell’incredibile tour de force di “Detroit Medley”,”Born To Run” e “Rosalita”. Sembra di essere tornati al 1978 e le leggendarie esibizioni di “Darkness Tour”. Qualcosa di esagerato.
“Bobby Jean” e “Dancing In The Dark” sono coinvolgenti, ma la vera sorpresa è “American Land”: sembra impossibile che una canzone folk, suonata prevalentemente con le fisarmoniche e il violino, possa far ballare sessanta mila persone eppure è così. L’allegria è alle stelle e non riesco a credere che siano già passate tre ore da quando siamo partiti.
Sembra finita, la band appare intenzionata ad abbandonare il palco, ma c’è un inatteso colpo di coda: una versione travolgente di “Twist And Shout” cantata da tutti. La degna conclusione di un concerto perfetto. Una volta sceso dal palco, Bruce si dirige inseguito dalle guardie del corpo, verso gli inservienti esterrefatti e gli ringrazia con una mano sul cuore. Davvero un bel gesto.
Questo è stato il concerto più bello che io abbia mai visto.
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Danny Federici
Sembrava un impiegato al servizio di Rock’NRoll. Eppure si dice che piacesse un casino alle donne, a tal punto che dopo i concerti non si sapesse dove potesse andare a finire(forse tra le braccia di qualche fan???). A punto tale da meritarsi l’appellativo di “The Fantom” , la fantasma. Danny Federici era un grandissimo musicista. Era uno dei fondamenti della E Street Band di Springsteen. Era sua la malinconica fisarmonica di “Sandy”, l’organo febbrile nella finale apocalittica di “Born To Run” e quello triste di “You are missing”. Da queste parti lui piaceva tanto: un po’ perché aveva un cognome Italiano e un po’ perché era troppo normale per essere uno che faceva parte della leggenda del Rock. Danny Federici si è spento per una melanoma il 17 Aprile scorso, all’età di 58 anni. Io non lo conoscevo personalmente ma era confortante sapere che in mondo esistevano persone come lui.
Mi mancherà molto.
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Contare con Bruce Springsteen
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Warren Zevon (feat. Bruce Springsteen) – Disorder In The House
Alla fine di questo video, ed al termine di un assolo fantastico di chitarra, Bruce si rivolge soddisfatto a Zevon e dice: “È lui!” (riferendosi ad assolo).
Zevon risponde ammirato: “No, tu sei lui!” (riferendosi a Dio).
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Un nuovo sito italiano dedicato al Boss
www.killerinthesun.com è un nuovo sito italiano dedicato a Bruce Springsteen. Il sito sembra ancora in costruzione ma promette tanto. Ci sono molte informazioni e sopratutto una sezione dedicata ai concerti, con setlist ed altre curiosità, fatta piuttosto bene.
[http://www.killerinthesun.com]
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Terry’s Song

Traduzione:
La canzone di Terry
di Bruce Springsteen
Hanno costruito il Titanic
per essere unico,
ma molte altre navi hanno dominato il mare
Hanno costruito la torre Eiffel perché fosse la sola,
ma avrebbero potuto costruirne altre se volevano
Penso che il Taj Mahal e le piramidi d’Egitto siano unici
Ma quando hanno fatto te, fratello
hanno rotto lo stampo
Il mondo è pieno di meraviglie sotto il sole
E a volte incontri qualcosa e sai che è davvero unica
La Monna Lisa, il David,
la Cappella Sistina, Gesù, Maria e Giuseppe
Ma quando hanno fatto te, fratello
hanno rotto lo stampo
Quando hanno fatto te, fratello,
hanno trasformato la polvere in oro
Quando hanno fatto te, fratello,
hanno rotto lo stampo
Dicono che non puoi portare tutto con te,
Ma penso che si sbagliano
Perché quando mi sono svegliato stamattina
Qualcosa di grande se n’era andata
In quell’etere buio dove sei ancora
Giovane, forte e freddo
Quando hanno fatto te, fratello
hanno rotto lo stampo
Ora la tua morte è su di noi
E restituiamo le tue ceneri alla terra
So che ti consolerai sapendo che
Sei stato egualmente ringraziato e maledetto
Ma l’amore è più potente della morte
Come le canzoni e le storie raccontate
E quando hanno fatto te, fratello
Hanno rotto lo stampo
Il carattere difficile è una forza più potente della morte,
Quando hanno fatto te, fratello
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