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5 nomination per Devils & Dust
Devils & Dust è in corsa per un premio Grammy Awards nelle seguenti categorie:
- Canzone dell’anno: Devils & Dust
- Miglior Canzone Rock: Devils & Dust
- Miglior performance Voce solista: Devils & Dust
- Miglior Album Folk: Devils & Dust
- Miglior lungometraggio Musicale: Devils & Dust (Danny Clinch: regista e Lindha Narvaez: produttrice)
I Grammy Awards vengono consegnati Mercoledi’ 8 Febbraio 2006 a Los Angeles.
Update:Bruce ha vinto Grammy per Miglior performance Voce solista.
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Matamoras Banks

Le sponde del Matamoras
di Bruce Springsteen
Per due giorni il fiume ti tiene giù
poi risali alla luce senza far rumore
Oltre i campi da gioco e i vuoti piazzali di smistamento
le tartarughe mangiano la pelle dei tuoi occhi che restano aperti verso le stelle
I tuoi vestiti si aprono alla corrente e al pietrisco
fino a quando ogni traccia di chiunque tu sia mai stato se ne va
e la terra reclama il suo
e così forse il cielo
Addio, mia cara, ringrazio Dio per il tuo amore
Ci vediamo al Matamoras
Ci vediamo al Matamoras
Ci vediamo sulle sponde del Matamoras
Su fiumi di pietra e antichi letti d’oceano
cammino in sandali
le tasche piene di polvere, la bocca piena di fredda pietra
La pallida luna apre la terra fino alle ossa
Quanto vorrei un tuo bacio, mia cara, ringrazio Dio per il tuo dolce amore
Il tocco dei tuoi amorevoli polpastrelli
Ci vediamo al Matamoras
Ci vediamo al Matamoras
Ci vediamo sulle sponde del Matamoras
Il tuo dolce ricordo arriva col vento della sera
Dormo e sogno di tenerti ancora fra le mie braccia
Le luci di Brownsville brillano oltre il fiume
Mi giunge un urlo e mi tuffo nel torbido fiume rosso
Quanto vorrei un tuo bacio, mia cara, ringrazio Dio per il tuo dolce amore
Il tocco dei tuoi amorevoli polpastrelli
Ci vediamo al Matamoras
Ci vediamo al Matamoras
Ci vediamo sulle sponde del Matamoras
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All I’m Thinkin’ About

Tutto ciò che ho nella mente
di Bruce Springsteen
Un cieco barcolla sul ciglio della strada
Io sono su un furgoncino Ford e porto un carico pesante
mentre sorseggio del vino color mirtillo
lungo un’autostrada ampia e nera della Carolina
Un merlo vola nel cielo
Tutto ciò che ho nella mente sei tu, piccola
Tutto ciò che ho nella mente sei tu, dolcezza
Tutto ciò che ho nella mente sei tu, piccola
Tutto ciò che ho nella mente sei tu
Non c’è proprio niente che possa fare
Tutto ciò che ho nella mente sei tu
Un ragazzo trascina una canna da pesca
Una ragazza raccoglie bacche da una vite
Abbiamo la borsa marrone piena di piccoli rospi verdi
Li agganciamo all’amo per la lingua e li lanciamo in acqua
Le tue dolci gambe brune mi fanno sentire tanto triste
Tutto ciò che ho nella mente sei tu, piccola
Tutto ciò che ho nella mente sei tu, dolcezza
Tutto ciò che ho nella mente sei tu, piccola
Tutto ciò che ho nella mente sei tu
Non c’è nulla al mondo che io possa fare
Tutto ciò che ho nella mente sei tu
Una macchina nera scintilla in una domenica mattina
Mamma va in chiesa ora
Mamma va in chiesa ora
Venerdì notte la camicia di papà era spiegazzata
Papà va in città
Papà va in città
Nessuno capisce le dolci cose che facciamo
Tutto ciò che ho nella mente sei tu, piccola
Tutto ciò che ho nella mente sei tu, dolcezza
Tutto ciò che ho nella mente sei tu, piccola
Tutto ciò che ho nella mente sei tu
Non c’è nulla al mondo che io possa fare
Tutto ciò che ho nella mente sei tu
Il campo è arato, i semi gettati
Arriva la pioggia dall’altra parte della strada
Una grande coperta nera si stende sui campi
I ciechi vedranno, i malati guariranno
Ragazza dagli occhi castani, ti ho voltato le spalle, questa è la solitudine
Tutto ciò che ho nella mente sei tu, piccola
Tutto ciò che ho nella mente sei tu, dolcezza
Tutto ciò che ho nella mente sei tu, piccola
Tutto ciò che ho nella mente sei tu
Non c’è nulla al mondo che io possa fare
Tutto ciò che ho nella mente sei tu
Tutto ciò che ho nella mente sei tu, piccola
Tutto ciò che ho nella mente sei tu, dolcezza
Tutto ciò che ho nella mente sei tu, piccola
Tutto ciò che ho nella mente sei tu
Non c’è nulla al mondo che io possa fare
Tutto ciò che ho nella mente sei tu
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The Hitter
Un ex-pugile torna da propria madre per avere un pò di pace. Un altro perdente alle prese con la violenza che prima lo ha nutrito e ora lo sta distruggendo. Iperrealismo cinematografico, John Steinbeck e Woody Guthrie. Le immagini sono in bianco e nero ad eccezione del colore di sangue che è rosso vivo.
Il picchiatore
di Bruce Springsteen
Vieni alla porta, mamma, e togli la catena
Passavo di qua e ho beccato la pioggia
Non voglio niente e non hai bisogno di dire niente
Lascia solo che mi riposi un momento
e riparto
Non ero che un bambino quando
mi hai messo sulla Southern Queen
e con la polizia alle calcagna scappai a New Orleans
Ho combattuto nei porti e col denaro che ho guadagnato
sapevo che il combattimenti erala mia casa e il sangue il mio lavoro
Baton Rouge, Ponchatoula, Lafayette
Mi hanno dato i loro soldi, Mamma,
ho abbattuto degli uomini
Facevo quello che facevo con facilità
Autocontrollo e mi furono sempre sconosciuti
Ho combattuto con il campione
Jack Thompson in un campo pieno di fango
La pioggia cadeva dentro la tenda lungo
il telone e si mischiava al nostro sangue
Alla dodicesima round
passai la lingua sulla mascella rotta
Fui sopra di lui e spinsi il suo corpo insanguinato sul pavimento
La campana continuava a suonare ma io non mi fermai
fino a che non sentii il guantone di pelle farsi strada fra la pelle e le ossa
Donne e soldi vennero in fretta ed io ho perso la strada
Le donne erano rosse, i soldi verdi, ma i numeri erano neri
Ho combattuto per uomini vestiti di seta adeguandomi alle loro scommesse
E ho avuto la mia parte mamma, non ho rimpianti
Big John McDowell mi ha messo in riga all’arsenale
mi vidi precipitare dalla cima
Mentre alzavano il suo braccio
lo stomaco mi si attorcigliò e il cielo divenne nero
Riempii la mia borsa con i loro bei soldi e non guardai più indietro
Mamma, ho capito alla fine che ogni uomo fa parte di un gioco
e se ne conosci uno che è differente allora dimmi il suo nome
Mamma se non riconosci la mia voce
apri la porta e guarda i tuoi occhi scuri
Non ti chiedo niente, né un bacio né un sorriso
apri solo la porta e lascia che mi riposi per un attimo
Questa grigia pioggia continua a scendere e i miei combattimenti sul ring sono finiti
Così prendo chi mi capita nei campi di lavoro e nei vicoli
Se sei migliore di me fatti avanti
Mostrami il tuo denaro e confessa i tuoi peccati
Non c’è niente che io voglia, Mamma, niente che tu debba dire
Lascia solo che mi riposi un momento e riparto
Stanotte al cantiere un uomo disegna
un cerchio nella polvere
Mi piazzo al centro e tolgo la camicia
Studio i tagli, le cicatrici, il dolore
che né gli uomini né il tempo potranno cancellare
Lo scarto sulla sinistra e lo colpisco in faccia
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Leah
Una grande canzone, bella e positiva. L’antefatto sembra travagliato ma c’è una possibilità per ricominciare da capo.
Questo tipo di personaggio è un classico della produzione Springsteeniana:
perdente ma non del tutto sconfitto.
Leah
di Bruce Springsteen
Voglio costruirmi una casa su un terreno migliore
Voglio trovare un mondo dove l’amore sia l’unico suono
In alto su questa strada piena di ombre e dubbi
voglio scrollarmi questo peso e mettere tutto a posto
con Leah
Cammino per questa strada con un martello
e una lanterna
Con questa mano ho costruito, con questa
mano ho bruciato
Voglio vivere nella stessa casa, sotto lo stesso tetto
dormire nello stesso letto, cercare la stessa verità
come Leah
C’è qualcosa nel mio cuore,
che attendevo di poter dare
Ho una vita che voglio cominciare, che
attendevo di vivere
Niente più attese,
stanotte percepisco la luce e pronuncio la preghiera
Apro la porta, salgo le scale…
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Jesus Was An Only Son

Gesù era un figlio unico
di Bruce Springsteen
Gesù era un figlio unico
Mentre saliva il Golgota
Maria sua madre gli camminava al fianco
lungo la strada che si tingeva del suo sangue
Gesù era un figlio unico
sulle colline di Nazareth
mentre leggeva i Salmi di David
sdraiato ai piedi della madre
Una madre prega “Dormi bene, figlio mio, dormi bene
perché io sarò al tuo fianco
Che nessuna ombra, nessuna oscurità, nessuna campana a morto
possa farsi strada fra i tuoi sogni questa notte”
Nel giardino di Getsemani
pregava per la vita che non avrebbe vissuto
Pregò il suo Padre celeste perché rimuovesse
la coppa della morte dalle sue labbra
C’è una perdita che non può essere compensata
Una destinazione che non può essere raggiunta
Una luce che non troverai in un altro viso
Un mare la cui vastità non può essere abbracciata
Gesù baciò le mani di sua madre
e sussurrò “Madre, ferma le tue lacrime
e ricorda che l’anima dell’universo
ha voluto un mondo ed esso è comparso”
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Silver Palomino
Grazie a questo testo sono venuto a conoscere alcuni termini Ippici: per esempio Palomino è una razza di cavallo e le spalle (?) dei cavalli si dice garrese. Roba da Cowboy insomma. Anche la canzone è una lagna country. Bruce si ama, non si discute.
Palomino Argentata
di Bruce Springsteen
Avevo appena 13 anni
Lei uscì dal Guadalupe in una notte molto fredda
Il suo manto era tempestato di diamanti al pallido scintillio della luna
La mia palomino argentata
Alta sedici palmi fino al garrese
Sdraiato nel letto ascolto il suono
dei tuoni del Texas occidentale
Mia palomino argentata
La portai sulle montagne che amava
La guardavo dalle rocce più in alto
Abbassava il collo e beveva dai rivoli invernali
La mia palomino argentata
I nostri mustañeros erano i migliori
ma non riuscivano mai a prenderla al lazo
Nessun recinto potrà mai imprigionare
La palomino argentata
Nei miei sogni cavalco a pelo
sulla prateria bassa e selvaggia
mentre il vento mi spinge
in questa landa desolata
Avrei dato redini e speroni
per essere tuo per sempre
Avrei cavalcato montagne dimenticate
per la mia palomino argentata
La siccità estiva fu dura quell’anno
i nostri animali brucavano la nuda terra
Io e papà dovemmo spinare il fico d’India con la fiamma ossidrica
e mamma la tua mano scivolava sui miei capelli
Stanotte mi sono svegliato presto, il cielo è di perla, le stelle brillano
Sello il mio rosso roano
E cavalco a lungo per le montagne su pallidi crinali di sassi
dove l’aria è ferma per la neve in arrivo
Mentre salgo posso sentire l’odore dei tuoi capelli
il profumo della tua pelle, mamma, riempie l’aria
Nel mezzo di un bosco di pini
Osservo la palomino argentata
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Maria’s Bed
Ecco un’altra traduzione. Questa è la canzone del disco che mi piace di più in assoluto.
Il letto di Maria
di Bruce Springsteen
Sono stato su un’autostrada di filo spinato
per quaranta giorni e notti
Non mi sto lamentando, è il mio mestiere
e mi sta bene così
Sento una dolce e morbida febbre nella testa
stanotte dormirò nel letto di Maria
Ho un vestito da morto e un teschio che ride per anello
fortunati stivali da cimitero e una canzone da cantare
Metto il cuore nel lavoro e ho guai per la testa
ma la mia anima è nel letto di Maria
Sono stato su montagne di zucchero, ho attraversato dolci mari blu
Ho camminato nella valle dell’amore, delle lacrime, del mistero
Ho perso la mia fortuna rassegnandomi a morire
E ho bevuto chiare e fredde acque dal letto di Maria
Mi dava baci dolci come caramelle sotto una luna da lupi
Un lieve sospiro e ti portava alla camera di sopra
Sono stato bruciato dagli angeli, ho barattato ali di piombo
e poi sono caduto fra le rose nel letto di Maria
Ho passato il mio tempo nel deserto
a cercare oro nella polvere, alla ricerca di un segno
Il Santo dice “Tieni duro fratello, più avanti c’è la luce”
Niente per me è come la luce che brilla sul letto di Maria
Sono stato benedetto alla fonte del fiume
Vivrò nella luce del letto di Maria
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Black Cowboys
Un altra canzone da “Devils & Dust”. Una storia con un taglio quasi cinematografico. Uno dei punti più oscuri del disco. In questo periodo non sono in vena di ascoltare delle storie così.
Cowboy neri
di Bruce Springsteen
Il campo di gioco di Raney William erano
le stradine del quartiere popolare di Haven
fra candele che si scioglievano e corone di fiori
Nomi e foto di giovani facce nere
che rendevano sacri quei luoghi con la morte e con il sangue
La madre di Raney diceva “Raney stai qui con me
perché tu sei la mia benedizione e il mio orgoglio
ed è il tuo amore che dà vita alla mia anima
Voglio che torni a casa da scuola e resti qui”
Raney faceva i compiti e metteva via i libri
C’era un canale che trasmetteva ogni giorno un film western
E gli ricordavano i libri sui cowboy neri dell’Oklahoma
le sentinelle Seminole che avevano combattuto
contro le tribù delle Grandi Pianure
Arrivò l’estate e le giornate si allungarono
Raney ancora non poteva stare senza i sorrisi di sua madre
e alla fine di ogni giorno si faceva largo fra proiettili vaganti
verso il calore delle sue braccia
Venne l’autunno e la pioggia allagò le case
nella rinsecchita valle di Ezechiele
Cadde forte e scura sulla terra
Cadde senza un suono
Si invischiarono con un tipo che faceva affari sul boulevard
Uno dal sorriso fisso in quel volto sempre in guardia
I suoi segreti nascosti sotto
ai tubi del lavandino in cucina
dormiva di giorno tirando le tende della camera vicina
E lei si perse in quei giorni
Il sorriso da cui Raney dipendeva si ingrigì
e le braccia che lo circondavano non erano più sue
Di notte restava sdraiato con la testa schiacciata
sul suo petto ascoltando i fantasmi nelle sue ossa
In cucina, Raney fece scivolare le mani fra i tubi
Agguantò cinquecento dollari da una
borsa color marrone
e se li infilò nella tasca della giacca
Andò nel buio della camera di sua madre
le accarezzò i capelli e le baciò gli occhi
Nella luce del sole Raney camminò per strade
di pietra verso la stazione
Attraverso Pennsylvania e Ohio il suo treno si mosse
Attraverso le cittadine dell’Indiana il suo treno si mosse
mentre lui dormiva con la testa appoggiata sul sedile
Si svegliò e le città lasciarono il campo a prati fangosi
Grano e cotone e un nulla senza fine a intervallarli
Il sole rosso scivolò sulle colline dell’Oklahoma
segnate dalle rotte e se ne andò
Si alzò la luna e scoprì la terra fino alle ossa
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Long Time Comin’
Una storia di ottimismo, di una nascita e di un percorso che forse conduce da qualche parte. Grande canzone, penso che possa diventare un classico.
Ci è voluto tanto tempo
di Bruce Springsteen
Là dove il ruscello si abbassa e diventa sabbioso
e la luna si stacca dalle stelle
il vento corre sopra le colline attraverso il mesquite
dritto nelle mie braccia
dritto nelle mie braccia
Il viaggio è duro e porto me un mazzo di rose
e una mappa che ho appena disegnato
Stanotte mi spoglierò nudo come un neonato
e seppellirò la mia vecchia anima
danzando sulla sua tomba
danzando sulla sua tomba
Ci è voluto tanto tempo, tesoro
Ci è voluto tanto tempo, ma adesso ci siamo
Mio padre era solo uno straniero
Viveva in un hotel giù in città
e quando ero piccolo lui era semplicemente qualcuno
Qualcuno che mi capitava di vedere in giro
Qualcuno che mi capitava di vedere in giro
Ora qui aggrappati alla mia camicia
ci sono i miei figli
E se avessi una speranza in questo mondo dimenticato da Dio
piccoli miei, è che i vostri sbagli siano solo vostri
che i vostri peccati siano solo vostri
Ci è voluto tanto tempo, tesoro
Ci è voluto tanto tempo, ma adesso ci siamo
Là fra le braccia di Cassiopea
dove si muove la spada di Orione
ci siamo io e te, Rosie, che facciamo
rumore come fili in cortocircuito
E tu sospiri nel sonno
Tu sospiri nel sonno
E’ rimasto solo la scintilla di
un fuoco da campo a bruciare
Due ragazzi in un sacco a pelo lì vicino
Mi avventuro sotto alla tua maglietta,
stendo le mani sul tuo ventre
e sento qualcun altro che scalcia dentro
Stavolta non manderò tutto a puttane
Ci è voluto tanto tempo, tesoro
Ci è voluto tanto tempo, ma adesso ci siamo
Ci è voluto tanto tempo, tesoro
Ci è voluto tanto tempo, ma adesso ci siamo
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