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	<title>Stelle Cadenti &#187; Iran</title>
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	<description>Weblog di Shahab Shakib Passand</description>
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		<title>At this time many Iranians all over the world are watching us and I imagine them to be very happy. They are happy not just because of an important award or a film or a filmmaker, but because at the time when talk of war, intimidation and aggression is exchanged between politicians, the name of their country, Iran, is spoken here through her glorious culture. A rich and ancient culture that has been under heavy dust of politics. I proudly offer this honor to the people of my country, a people who respect all cultures and civilizations and despise hostility and resentment. Thank you very much. &#8211; Asghar Farhadi</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 22:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shakib</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>

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		<description><![CDATA[[http://www.huffingtonpost.com]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://shakib.net/wp/wp-content/uploads/2012/02/20120227-231455.jpg"><img src="http://shakib.net/wp/wp-content/uploads/2012/02/20120227-231455.jpg" alt="20120227-231455.jpg" width="400px" /></a></p>
<p>[<a href="http://www.huffingtonpost.com/2012/02/26/oscars-a-separation-iran_n_1302973.html">http://www.huffingtonpost.com</a>]</p>
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		<title>L’arte persiana all’epoca dei Qajar</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 22:01:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shakib</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui c’è un’interessante raccolta dei dipinti persiani che risalgono ai tempi della dinastia Qajar, cioè dal 1781 al 1925. Alcune di queste opere hanno uno stile assolutamente moderno ed attuale. A me ricordano la mia infanzia. [http://ajourneyroundmyskull.blogspot.com/]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://shakib.net/wp/wp-content/uploads/2010/09/persian_b.jpg" alt="" title="persian_b" width="400" class="alignnone size-full wp-image-4270" /></p>
<p>Qui c’è un’interessante raccolta dei dipinti persiani che risalgono ai tempi della dinastia<strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Qajar">Qajar</a></strong>, cioè dal 1781 al 1925. Alcune di queste opere hanno uno stile assolutamente moderno ed attuale. A me ricordano la mia infanzia.</p>
<p>[<a href="http://ajourneyroundmyskull.blogspot.com/2010/04/persian-handstands.html">http://ajourneyroundmyskull.blogspot.com/</a>]</p>
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		<title>I Gatti Persiani</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 23:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shakib</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho scoperto che la città più rockettara del mondo è Teheran. Detta così sembra incredibile, perché nel mondo ci sono dei posti in cui si suona meglio e si suona di più, ma a vedere il bel film di Bahman Ghobadi si capisce che il fuoco sacro del rock brucia lì più che altrove. “I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://shakib.net/wp/wp-content/uploads/2010/04/libro_big.jpg" alt="" title="libro_big" width="400" class="alignnone size-full wp-image-3770" /></p>
<p>Ho scoperto che la città più rockettara del mondo è Teheran. Detta così sembra incredibile, perché nel mondo ci sono dei posti in cui si suona meglio e si suona di più, ma a vedere il bel film di Bahman Ghobadi si capisce che il fuoco sacro del rock brucia lì più che altrove. “<a href="http://www.igattipersiani.it/"><strong>I Gatti Persiani</strong></a>” è un film semidocumentario che segue la quotidiana lotta di due giovani di Teheran, un ragazzo e una ragazza, per realizzare il loro sogno: creare una band di indie rock e fuggire verso Londra. La storia di questi ragazzi offre la scusa buona al regista per passare in rassegna i vari gruppi della scena rock iraniana e i loro problemi. Così si scopre che in Iran c’è una grande passione per la musica, che ci sono tante band attive che nonostante un governo ostile e tra mille difficoltà continuano a lavorare e a produrre musica. Si vedono dei ragazzi che entrano ed escono dalla galera con la sola colpa di avere suonato nelle feste non autorizzate; un gruppo metal costretto a fare le prove in una stalla tra le mucche e altre situazioni assurde ma anche spassose. La pellicola ha un ritmo scanzonato che la rende molto diversa dagli altri film iraniani ed è divertente da vedere nonostante l’amarezza generale. “I gatti persiani” è un film proibito, non ha passato la censura e non può essere proiettato in Iran. Per fortuna all’estero le cose sono andate meglio. A Cannes 2009 Ghobadi ha vinto il premio speciale “Un Certain Regard” e la pellicola ha trovato una distribuzione decente in europa. Per aggirare la censura il regista ha autorizzato anche il download libero e gratuito della versione in lingua persiana. Per motivare questa sua scelta, Bahman Ghobadi appare in un breve filmato dove prega tutti di vedere il film e di farlo vedere e di farlo conoscere a più persone possibili. In Italia il film è uscito in questi giorni. Se andate a vederlo a cinema aiutate indirettamente questi ragazzi. Sarebbe una bella cosa da fare. </p>
<blockquote><p>Hey hey, my my</p>
<p>Rock n roll will never die<br />
There&#8217;s more to the picture than meets the eye</p>
<p>Hey hey, my my…
</p></blockquote>
<p><sub><em>Grazie a <a href="http://pensiericannibali.blogspot.com/">Cannibal Kid </a>per la segnalazione.</em></sub></p>
<p>[<a href="http://www.igattipersiani.it/">Il blog ufficiale in Italiano</a>]</p>
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		<title>Le donne promiscue provocano terremoti</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 11:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shakib</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iran]]></category>

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		<description><![CDATA[La colpa dei terremoti è delle donne discinte e promiscue. È la tesi dei religiosi dell’Iran, uno dei Paesi più esposti al rischio sismico. La dichiarazione segue l’annuncio fatto dal presidente della Repubblica islamica Mahmoud Ahmadinejad due settimane fa. Il leader ha previsto che presto il Paese sarà colpito da una nuova scossa, e per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La colpa dei terremoti è delle donne discinte e promiscue. È la tesi dei religiosi dell’Iran, uno dei Paesi più esposti al rischio sismico.<br />
La dichiarazione segue l’annuncio fatto dal presidente della Repubblica islamica Mahmoud Ahmadinejad due settimane fa. Il leader ha previsto che presto il Paese sarà colpito da una nuova scossa, e per questo molti dei 12 milioni <del datetime="2010-04-21T11:21:14+00:00">di iraniani </del>abitanti di Teheran dovrebbero trasferirsi in zone non pericolose.</p>
<p>“Molte donne che non si vestono in modo appropriato corrompono la castità degli uomini, li spingono all’adulterio, facendo così aumentare la possibilità di terremoti”, ha detto Hojatoleslam Kazem Sedigh.</p>
<p>Ragazze e signore, in Iran, dovrebbero essere coperte dalla testa ai piedi, ma molte, soprattutto le più giovani, ignorano questi rigidi codici di abbigliamento, indossando solo sciarpe morbide a coprire i capelli.</p>
<p>“Che cosa dobbiamo fare per evitare di essere sepolti sotto le macerie? si chiede Sedighi. Non c’è altra soluzione che trovare rifugio nella religionee adattare i nostri stili di vita a quelli prescritti dall’Islam”.</p>
<p>A confermare la tesi, anche il ministro del Welfare Sadeq Mashooli: “Le preghiere e i voti per il perdono sono le formule migliori per evitare i terremoti. Non possiamo inventare un sistema che prevenga il sisma, ma Dio ha creato quel sistema, che consiste nel rifuggire dal peccato, pregare, invocare il perdono”.</p></blockquote>
<p>[<a href="http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-europa/iran-donne-ahmadinejad-religiosi-terremoto-334324/">http://www.blitzquotidiano.it/</a>]</p>
<p>[<a href="http://www.dailymail.co.uk/news/worldnews/article-1267262/Iranian-cleric-Women-wear-revealing-clothing-cause-earthquakes.html">http://www.dailymail.co.uk/</a>]</p>
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		<title>Live blogging da Teheran</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 11:38:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shakib</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iran]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli eventi di Teheran si possono seguire attraverso Twitter, per esempio qui: http://twitter.com/IranStreets, http://twitter.com/nextdays. Anche se il flusso dei Twitt si è interrotto da un po&#8217;. Brutto segno. [http://reroad.blogspot.com/]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://shakib.net/wp/wp-content/uploads/2010/02/free_twitt_iran.png" alt="" title="free_twitt_iran" width="291" height="389" class="transparent" /></p>
<p>Gli eventi di Teheran si possono seguire attraverso Twitter, per esempio qui: <strong><a href="http://twitter.com/IranStreets">http://twitter.com/IranStreets</a>, <a href="http://twitter.com/nextdays">http://twitter.com/nextdays</a></strong>. Anche se il flusso dei Twitt si è interrotto da un po&#8217;. Brutto segno.</p>
<p>[<a href="http://reroad.blogspot.com/">http://reroad.blogspot.com/</a>]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Poster for Green Iran</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 20:48:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shakib</dc:creator>
				<category><![CDATA[Graphic Design]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>

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		<description><![CDATA[I graphic designer sostengono a modo loro la rivolta nell’Iran. Alcune cose sono straordinarie. Questo poster è di Osvaldo Gaona e ha un impatto incredibile. [http://sdz.aiap.it/]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://shakib.net/wp/wp-content/uploads/2009/10/IRAN_osvaldo_gaoma.jpg" alt="IRAN_osvaldo_gaoma" title="IRAN_osvaldo_gaoma" width="380" height="571" class="aligncenter size-full wp-image-2974" /></p>
<p>I graphic designer sostengono a modo loro la rivolta nell’Iran. Alcune cose sono straordinarie. Questo poster è di Osvaldo Gaona e ha un impatto incredibile.</p>
<p>[<a href="http://sdz.aiap.it/gallerie/11538">http://sdz.aiap.it/</a>]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Traslitterazione del Persiano</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 20:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shakib</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iran]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo informatizzato e le nostre disgrazie nazionali hanno costretto noi Iraniani ad inventarci un linguaggio nuovo che si chiama in gergo: Fingilish. Si tratta di trascrizione delle parole persiane con i caratteri latini. Questo stratagemma ha permesso a milioni d’iraniani di utilizzare i social network e l’internet in generale senza aver bisogno di strumenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.google.com/transliterate/persian"><img src="http://shakib.net/wp/wp-content/uploads/2009/10/transliteration_logo_lg.gif" alt="transliteration_logo_lg" title="transliteration_logo_lg" width="170"  class="alignright size-full wp-image-2901" /></a></p>
<p>Il mondo informatizzato e le nostre disgrazie nazionali hanno costretto noi Iraniani ad inventarci un linguaggio nuovo che si chiama in gergo: Fingilish.  Si tratta di trascrizione delle parole persiane con i caratteri latini. Questo stratagemma ha permesso a milioni d’iraniani di utilizzare i social network  e l’internet in generale senza aver bisogno di strumenti specifici (leggi hardware/software). La cosa funziona abbastanza, ma l’utilizzo dei caratteri latini toglie un po’ d’immediatezza alle conversazioni. Insomma, non è la stessa cosa. Oggi ho visto questo nuovo servizio di Google che permette di trascrivere le parole in persiano utilizzando i caratteri latini, tutto online e senza bisogna di una tastiera con i caratteri persiani. L’ho provato e funziona davvero bene. </p>
<p>Milioni d’iraniani ringraziano. </p>
<p>.حالا میتونم با خیاله راحت بفارسی بنویسم</p>
<p>[<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Traslitterazione">http://it.wikipedia.org/wiki/Traslitterazione</a>]</p>
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		<title>“Chi lascia la sua patria può vivere ovunque. Io però mi rifiuto di tornare in Iran solo per morire. Un giorno in Iran ci vivrò. Altrimenti la mia vita non avrà avuto senso”</title>
		<link>http://shakib.net/wp/2009/07/20/%e2%80%9cchi-lascia-la-sua-patria-puo-vivere-ovunque-io-pero-mi-rifiuto-di-tornare-in-iran-solo-per-morire-un-giorno-in-iran-ci-vivro-altrimenti-la-mia-vita-non-avra-avuto-senso%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 17:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shakib</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Marjane Satrapi commenta gli eventi nell&#8217;iran sull&#8217; &#8220;Internazionale&#8221;. Non lo penso come lei, ma l&#8217;argomento mi tocca enormemente. Grazie Paolo per la segnalazione. [http://www.internazionale.it/]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marjane Satrapi <a href="http://www.internazionale.it/home/?p=3784">commenta</a> gli eventi nell&#8217;iran sull&#8217; &#8220;Internazionale&#8221;. Non lo penso come lei, ma l&#8217;argomento mi tocca enormemente.<br />
<em>Grazie Paolo per la segnalazione. </em></p>
<p>[<a href="http://www.internazionale.it/home/?p=3784">http://www.internazionale.it/</a>]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>All’improvviso, l’incoscienza</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 08:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shakib</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iran]]></category>

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		<description><![CDATA[I giocatori della nazionale Iraniana del calcio che durante la partita contro la nazionale Nordcoreana avevano indossato le fascette verdi della protesta, all’improvviso si sono “ritirati” dal mondo del calcio. Da notare che due di loro, Ali Karimi e Mehdi Mahdavikia, sono considerati i pilastri della squadra. Soprattutto Mahdavikia è stato l’autore del gol vittoria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I giocatori della nazionale Iraniana del calcio che durante la partita contro la nazionale Nordcoreana avevano indossato le fascette verdi della protesta, all’improvviso si sono “ritirati” dal mondo del calcio. Da notare che due di loro, Ali Karimi e Mehdi Mahdavikia, sono considerati i pilastri della squadra. Soprattutto Mahdavikia è stato l’autore del gol vittoria dell’Iran contro gli Stati Uniti, durante i mondiali Francia 98, e a quei tempi era uno specie di eroe nazionale. Se non ci fossero in mezzo i morti, avrei visto bene il mitico Antonio Albanese, nei panni di <em>Frengo</em>, a fare la cronaca paradossale degli eventi nell’Iran.</p>
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		<title>La protesta va in bazar</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 06:37:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shakib</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iran]]></category>

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		<description><![CDATA[I contestatori nell’Iran cambiano strategia e lo fanno in modo brillante, efficiente e non violento. L’idea è di recarsi quotidianamente in massa nei bazar, silenziosamente e senza pronunciare slogan. Senza gesti provocatori e senza esibire simboli che possano causare reazioni. L’obiettivo è congestionare il bazar e di conseguenza tutta l’attività commerciale. Una sorta di sciopero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://shakib.net/wp/wp-content/uploads/2009/06/bazaartehran.jpeg.jpg" alt="bazaartehran.jpeg" title="bazaartehran.jpeg" width="150" height="184" class="alignleft size-full wp-image-2526" />I contestatori nell’Iran cambiano strategia e lo fanno in modo brillante, efficiente e non violento. L’idea è di recarsi quotidianamente in massa nei bazar, silenziosamente e senza pronunciare slogan. Senza gesti provocatori e senza esibire simboli che possano causare reazioni. L’obiettivo è congestionare il bazar e di conseguenza tutta l’attività commerciale. Una sorta di sciopero generale non dichiarato. Ogni iniziativa repressiva contro i dissidenti in questo modo andrebbe a bloccare involontariamente anche il bazar. Inoltre, questa situazione offre un pretesto anche ai commercianti per abbassare le serrande, e perciò partecipare alla protesta, senza rincorrere nelle sanzioni previste. È una tattica di lotta “dolce” che ricorda certe mosse di Gandhi. </p>
<p>Questa idea è stata lanciata ieri sulla pagina Facebook del candidato dell’opposizione Mir Hossein Mousavi.  </p>
]]></content:encoded>
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