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Pantone per dessert


I dessert ispirati ai colori Pantone di Emilie de Griottes.
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Pictogram Songs


Pictogram music posters by Viktor Hertz.
Bellissimi.
[http://dailyinspiration.nl/pictogram-music-posters]
[http://www.flickr.com/photos/hertzen/sets/72157627131143409/]
Grazie Paolo
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The Record Books
I libri si trovano spesso in varie edizioni e con delle copertine differenti mentre i dischi sono legati fortemente a una singola immagine o a un unico progetto grafico. Qui si cerca di immaginare i dischi come fossero dei libri ed è una sensazione stranissima identificare dischi noti con una diversa veste grafica. Un progetto divertente e molto creativo.
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Ogni cosa ha il suo limite! Anche la minigonna…

Questo poster invitava le ragazze a non indossare gonne troppo corte nella DDR e a quanto pare alla fine degli anni sessanta veniva esposto nei posti di passaggio tra le due Germanie per invitare le visitatrici a vestirsi in modo sobrio prima di entrare nella Germania Democratica.

Ho letto un paio di post interessanti sulla propaganda aerea durante la guerra fredda. Si tratta del materiale propagandistico che quelli della DDR lanciavano per via aerea sulla testa delle guardie al confine con la Germania federale per demoralizzarli e per promuovere il loro paradiso comunista. La cosa interessante è che per fare ciò utilizzavano le grazie femminili in modo più maschilista possibile e usando uno stile quasi da tabloid (come si vede qui sopra). Sembrava che ad attendere gli eventuali soldati disertori ci potevano essere delle bionde lussuriose. Insomma facevano proprio ridere, perché da una parte professavano sobrietà e dall’altra usavano le donne in modo assolutamente becero. Però queste pubblicazioni graficamente non erano davvero niente male.
Qui sotto trovate i link per i due post.
[http://rectoversoblog.com/2010/12/13/propaganda/]
[http://ajourneyroundmyskull.blogspot.com/2010/12/warm-wishes-from-ddr.html]
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Designing Dexter

L’illustratore Ty Mattson, già l’autore di una nota serie di poster dedicata a “Lost”, ha realizzato quattro interessanti poster dedicati alla serie TV “Dexter”. A quanto pare anche i produttori di “Dexter” hanno apprezzato molto il lavoro di Mattson. Sul suo blog, oltre al poter ammirare i poster in dettaglio, si possono vedere anche delle foto che raccontano di una sua visita sul set di “Dexter” e che lo ritraggono insieme all’attore protagonista Michael C. Hall.
Via HOW Blog
[http://mattsoncreative.com/blog/category/dexter/]
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The Holstee Manifesto

Una bella riflessione sulla vita e alcuni consigli purtroppo non applicabili. Graficamente è delizioso. Potete scaricare una versione stampabile del manifesto di Holstee qui.
[http://shop.holstee.com/pages/about]
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Migrantas
Migrantas è un progetto culturale che cerca di rendere visibile i pensieri e i sentimenti delle persone immigrate con particolare attenzione alle esperienze delle donne che hanno lasciato il proprio paese per vivere in un posto diverso. Il progetto è basato sulle arti visive e la progettazione grafica. Il collettivo artistico, composto soprattutto dalle donne trapiantate in Germania, ha sviluppato una serie di pittogrammi in grado di illustrare le difficoltà quotidiane delle donne immigrate con esemplare semplicità. Un’idea creativa per dare voce alle persone che troppo spesso soffrono in silenzio.

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Vintage Web
Se Facebook, YouTube e Skype esistevano negli anni 60 avrebbero potuto avere delle reclame come queste.



[http://adsoftheworld.com/taxonomy/brand/maximidia]
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Dalla coscienza verde all’imbarazzo marrone

Via Draplin Design
Mentre il mondo intero guarda con preoccupazione al disastro ecologico provocato dalla marea nera causata dalla fuoriuscita del petrolio in seguito alla esplosione della piattaforma di trivellazione di BP nel golfo del Messico, c’è una protesta creativa che prende di mira l’azienda britannica attraverso i suoi simboli, la sua immagine aziendale e gli slogan. C’è da aggiungere che il marchio di BP richiama un sole verde ed è stato concepito in modo da sottolineare una coscienza ecologica e l’attenzione per le tematiche ambientali. Perciò nella situazione attuale, la BP è attaccabile soprattutto attraverso il suo Corporate identity.
Trovo interessante questa faccenda, perché se da un lato dimostra che il marchio e il Corporate Identity di BP è evidentemente costruito piuttosto bene e il messaggio è recepito perfettamente dalla gente, dall’altro sta provocando un effetto boomerang che peggiora una situazione già per sé molto imbarazzante. Un’azienda non può avere un’immagine bella ma comportarsi male.
Sulla rete stanno già circolando parecchie rivisitazioni velenose del logo BP, e sembra che sia solo l’inizio.
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Tags: BP Disaster
We are bringing oil to American shores
Un po’ di umorismo nero, come il petrolio, attraverso la grafica e corporate identity.
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Tags: BP Disaster












