Fotografia a Rovereto

La quinta edizione di “Rovereto Immagini”, il festival trentino della fotografia internazionale, torna a settembre per affrontare un tema attualissimo, quello del “vedere oltre”. Per saper vedere non bastano gli occhi, così come è possibile vedere anche senza l’uso dello strumento fisico. Il tema è proposto con diverse declinazioni, che vanno dal puro reportage sulla cecità e le disabilità in senso lato, alla riflessione concettuale sull’incapacità di capire attraverso uno “sguardo” profondo. Andare oltre ciò che appare delle cose per cogliere i tanti significati che tendono a sfuggire è filo conduttore di conferenze, tavole rotonde e mostre che inizieranno venerdì 16 settembre e che si protrarranno fino a domenica 30 ottobre.
Fra le principali esposizioni, ospitate dal Mart, “Blanco – Visions of Blindness” di Stefano De Luigi, un progetto fotografico che si è realizzato con un libro, un multimedia e una mostra sul tema della cecità nel mondo. La cecità tocca uno dei dilemmi intellettuali del fotografo, quello che spinge a indagare specularmente sul suo contrario. Altre mostre danno origine a nuove prospettive attraverso cui il mondo si arricchisce di inaspettata bellezza, che nella miseria materiale non trova mortificazione, ma anzi esaltazione: “Con i suoi occhi” è una ricerca di Tano Siracusa che mostra come la dimensione documentativa dello stato di povertà assoluta possa diventare secondaria rispetto all’analisi del rapporto umano tra medico e pazienti; “Bambini sempre” è un reportage di Graziano Panfili che trova le tracce concrete della speranza in un ospedale pediatrico dei Balcani, mentre Livio Senigalliesi in “Balcani, vent’anni dopo” ritorna nei luoghi travolti dalle guerre degli anni ’90, guidato dagli occhi della memoria; “Obiettivo Trentino” di Gianni Berengo Gardin, Francesco Cito, Francesco Zizola, Stefano De Luigi, Alex Maioli e Pietro Masturzo è la lettura inedita e antiretorica che questi grandi autori hanno saputo dare del Trentino in sei anni di “Fototrekking” ; “L’unico ad essere diverso eri tu” di Stefano Giogli è un lavoro sull’adolescenza attraverso i ritratti dei giovani nei micro-mondi delle loro stanze da letto.
Le oltre dieci esposizioni fanno da cornice al “Premio Internazionale Rovereto Immagini”, importante tappa del prestigioso Circuito Portfolio Italia, che vede la partecipazione di alcuni tra i maggiori esperti in lettura della fotografia: photo-editor, docenti e professionisti della comunicazione. Con loro, centinaia di giovani fotografi potranno liberamente discutere sui propri lavori in una pedana di lettura che dura due intensi giorni.
Ad arricchire il programma, presentazioni di libri, workshop, proiezioni e stand espositivi che trasformano Rovereto in un grande laboratorio, dove la
fotografia diventa occasione di incontro, confronto e crescita.

[Scarica la brochure dell'iniziativa in formato PDF]

[http://www.paspartu.eu/]

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