Archivio » agosto 2010

18 ago 2010

Dirpy

Dirpy permette di convertire i filmati di YouTube in file MP3. Esistono altri servizi di questo tipo ma nessuno è così efficace e completo. Mi piace molto.

[http://dirpy.com/]

Via Swissmiss.

17 ago 2010

Come si ridipinge un Jumbo Jet

Ridipingere livrea di un Boeing 747 richiede quattro giorni di lavoro. Questo filmato permette di ammirare questo lavoro immane in pochi minuti.

[http://vimeo.com/13832328]

16 ago 2010

Migrantas

Migrantas è un progetto culturale che cerca di rendere visibile i pensieri e i sentimenti delle persone immigrate con particolare attenzione alle esperienze delle donne che hanno lasciato il proprio paese per vivere in un posto diverso. Il progetto è basato sulle arti visive e la progettazione grafica. Il collettivo artistico, composto soprattutto dalle donne trapiantate in Germania, ha sviluppato una serie di pittogrammi in grado di illustrare le difficoltà quotidiane delle donne immigrate con esemplare semplicità. Un’idea creativa per dare voce alle persone che troppo spesso soffrono in silenzio.

[http://www.migrantas.org/]

12 ago 2010

Nina Nolte

Questi quadri acquatici di Nina Nolte mi piacciono molto, anche se trovo un po’ freddino l’iperrealismo di questo tipo.

[http://www.ninanolte.com/]

11 ago 2010

Traumatizzarne uno per educarne cento

Mi sono divertito molto con questo manuale di sicurezza che apparentemente veniva consegnato agli acquirenti delle biciclette per bambini negli anni cinquanta o giù di li. Si tratta di una serie d’indicazioni destinate ai ragazzini per evitare le situazioni rischiose e fin qui nulla da eccepire. L’aspetto divertente è nascosto nel tono spaventoso delle istruzioni e nelle illustrazioni lugubri. Si puntava molto ad’impaurire piuttosto che a educare e alcune situazioni, viste con gli occhi di un adulto, risultano veramente comiche. Evidentemente a quell’epoca non si preoccupavano molto di traumatizzare i bambini. Per fortuna adesso c’è più attenzione per queste cose.

[http://www.creativepro.com/blog/scanning-around-gene-danger-around-every-corner]

10 ago 2010

Pod à porter

I lettori di MP3 continuano a rimpicciolire ma i fili delle cuffie continuano a rimanere lunghi, penzolanti e fastidiosi. Pod à porter permette di aggiustare la lunghezza di filo della cuffia in modo definitivo e di indossare l’iPod Shuffle come un elegante girocollo. Un’idea di design elegante ed efficace. Il designer si chiama Michiel Cornelissen.

[http://www.behance.net/]

9 ago 2010

Vintage Web

Se Facebook, YouTube e Skype esistevano negli anni 60 avrebbero potuto avere delle reclame come queste.

[http://adsoftheworld.com/taxonomy/brand/maximidia]

Via http://www.flylyf.com/

7 ago 2010

Le foto a colori di un mondo in bianco e nero

Qui c’è una splendida serie di fotografie a colori risalenti ai primi anni 40. Siamo abituati a pensare a quell’epoca in bianco e nero e vederla ritratta a colori provoca una certa emozione. La pellicola a colori a quei tempi era roba sperimentale come le riprese televisive in 3D nei giorni nostri.

[http://blogs.denverpost.com/]

4 ago 2010

Pacific Ocean Blue – Dennis Wilson

Dennis Wilson era il “figo” dei Beach Boys. L’unico che sapeva fare il Surf per davvero. Quello che si comportava da Star con l’annesso stile di vita “Sesso, droga e Rock & Roll”. Quello delle bevute colossali. Quello che frequentava Charles Manson. La sua attività all’interno del gruppo invece era abbastanza limitata. Dennis era solo il batterista. La mente creativa dei Beach Boys era il fratello maggiore di Dennis, Brian, e gli altri due componenti, il fratello minore Carl e il cugino Mike Love, erano entrambi dei musicisti più preparati e migliori di lui. Nessuno poneva grandi aspettative in Dennis. Leggo in giro che quando uscì il suo primo e unico lavoro da solista, questo “Pacific Ocean Blue” del 1978, la critica e il pubblico rimasero alquanto sorpresi, perché nessuno credeva che Dennis Wilson fosse capace di fare qualcosa di così bello e profondo. Poi quelli erano gli anni 70 e una Rockstar affermata che viveva in California poteva limitarsi alle cose ben più superficiali anziché avventurarsi in un’opera così complessa e introspettiva. “Pacific Ocean Blue” è, in effetti, una sorpresa dall’inizio alla fine e dopo trent’anni suona ancora fresco e originale. La musica è dolce e maestosa. Suona veramente bene in cuffia di fronte al mare, forse perché richiama proprio i movimenti del mare. “River Song” è una preghiera cantata e la voce di Wilson sembra quella di un angelo.

Dennis morirà annegato nell’oceano cinque anni dopo la pubblicazione di questo disco. Uno che ha registrato un disco così potrà riposare in pace per eternità.

[http://www.pacificoceanblue.net/]

3 ago 2010

La valigetta di Miles

Se avessi avuto 1200$ che mi avanzavano probabilmente li avrei investiti in questo favoloso cofanetto di Miles Davis con tutto il materiale che il grande trombettista incise per la Columbia Records (ben 43 dischi). La valigetta è disponibile in una serie numerata di 1955 pezzi e contiene anche degli altri gadget che farebbero la felicità di ogni feticista musicale.

[http://www.sonymusicdigital.com/miles-davis/details/5506623]

“Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché guardi il cielo, e se guardi il cielo, è perché credi ancora in qualcosa...„
Bob Marley

 

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