Archivio » agosto 2010
Inside The American: a book by Anton Corbijn

Adoro il lavoro di Anton Corbijn. Questo grande fotografo olandese è stato praticamente il quinto membro degli U2 e l’autore di innumerevoli copertine per altri innumerevoli gruppi rock. Personalmente sono molto legato al suo lavoro con i Depeche Mode, Tom Waits e la sua magnifica copertina per “The Boatman’s Call” di Nick Cave. Adesso ho scoperto che Corbijn ha pubblicato un libro che documenta ciò che è avvenuto dietro le quinte del recente film con George Clooney “The American” girato in Abruzzo. Ho visto qualche foto di questo libro sul sito di Corbijn e mi sembra una figata colossale.
[http://www.schirmer-mosel.com/corbijn/]
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The Wilderness Downtown

The Wilderness Downtown è l’ultimo video interattivo e sperimentale degli Arcade Fire. Si fa l’uso massiccio di HTML 5 e Google Street View perciò funziona come si deve solo sul Browser Google Chrome. Anche se richiede un sacco di memoria, è un’esperienza unica da vedere assolutamente. Un consiglio: bisogna inserire l’indirizzo della propria casa per partire, ma con le città italiane non funziona, è meglio inserire una città americana. Io ho provato con Boston e risultato è stato favoloso.
[http://thewildernessdowntown.com/]
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Marco Zito

L’architetto Marco Zito è un Industrial designer straordinario. Consiglio una visita al suo sito Web.
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Le automobili sono metafore, il buio è reale

Oggi è arrivata la notizia ufficiale di un cofanetto celebrativo dedicato a “Darkness On The Edge Of Town”, uno dei dischi più importanti e complessi di Bruce Springsteen, che sarà pubblicato il prossimo Novembre. Il cofanetto è molto ricco, con ben sei dischi (3 CD e 3DVD o Blue Ray Disc) che conterranno del materiale audio e video in gran parte inedito. Il titolo dell’operazione è eloquente: “The Promise”, che è il titolo di una canzone ma è anche un riferimento quasi esplicito a una promessa, forse mai pronunciata ma nemmeno smentita di qualcosa che poteva celebrare in modo adeguato quel disco leggendario a trent’anni dalla sua pubblicazione che capitava nel 2008. L’anniversario in questione è arrivato e passato senza particolari festeggiamenti, anche perché in quei giorni il Boss era occupato a dare una mano al futuro presidente Obama per le imminenti elezioni. La promessa ha continuato a galleggiare nell’aria e oggi è stata finalmente mantenuta. A leggere i comunicati di stampa e a vedere il lungo elenco delle cose che saranno racchiuse nel cofanetto mi sembra di poter dire che valeva la pena aspettare. Per quanto mi riguarda personalmente, sembra quasi un sogno. Perché “Darkness” è qualcosa di assolutamente speciale; non è un disco qualsiasi; non è un’opera d’arte qualunque. Anche se racconta di desolate periferie americane, delle macchinone truccate e dei mondi da me lontanissimi, in realtà parla dei sogni e delle frustrazioni che tutti abbiamo e che tutti proviamo a prescindere dal posto in cui siamo nati. Nonostante l’amarezza di fondo e il dolore che si avverte in tutte le sue canzoni, “Darkness” rimane un incredibile inno alla speranza. Poi ci sono una serie di leggende che circolano intorno a questo disco e alla sua realizzazione. Per anni ci siamo limitati a immaginare Bruce e la Banda mentre costruivano il loro capolavoro, finalmente potremmo vederli all’opera.
Non vedo l’ora che arrivi Novembre.
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Tags: Bruce Springsteen, Darkness On The Edge Of Town
Alejandra Laviada
Lei prende gli oggetti brutti e crea delle forme belle. Ogni cosa da sola rimane sgradevole ma la composizione che ne esce affiancandola agli altri oggetti è un trionfo d’armonia. Alejandra Laviada è un’artista messicana e le sue opere mi affascinano molto.



[http://www.alejandralaviada.com/]
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Oh, Sweet mother of god
Qui diconco che Springsteen avrebbe concesso l’uso di una sua canzone a Muccino Junior per il suo prossimo film. Sono disgustato al solo pensiero.
Update: Intanto che io vado a vomitare potete guardare il video.
È ufficiale: il Boss è rincoglionito.
Grazie a Arianna per la segnalazione.
Grazie a Max per il video.
[http://notiziefresche.info/nuovo-film-di-silvio-muccino-con-una-canzone-di-springsteen_post-29509/]
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Tags: Bruce Springsteen
Puzzleboard


Puzzleboard by OOOMS – Dutch Design Studio.
Via The girl in the green dress.
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Food blogging in Italy

Nel corso dell’ultimo anno mi sono appassionato ai blog che parlano del cibo, i cosiddetti “Food Blog”. Anche perché ho scopeto che alcuni dei migliori “Food Blog”, probabilmente per una questione di tradizione culinaria, sono proprio quelli italiani. Dietro a questi blog c’è un esercito di persone appassionate che curano ogni dettaglio offrendo ricette e suggerimenti con gusto e creatività. Poi il cibo è una buona scusa anche per parlare d’altro e per divagare. Siccome visito spesso questi blog senza lasciare commenti, perché non sono un cuoco e non mi sento all’altezza, qui di seguito vi segnalo quelli che piacciono particolarmente a me. Ogni visita a questi blog mi riconcilia con il mondo (per qualche minuto…).
- Anemone’s Corner : http://anemonekawaii.blogspot.com/
- Fiordivanilla: http://fiordivanilla.blogspot.com/
- Il Cavoletto di Bruxelles: http://www.cavolettodibruxelles.it/
- Tentar non nuoce: http://aneres-tentarnonnuoce.blogspot.com/
- Ammodomio: http://ammodomio.blogspot.com/
- Cey Chan: http://www.sostorta.splinder.com/
- Dulcis in furno: http://dulcisinfurno.blogspot.com/
- La ciliegina sulla torta: http://www.cilieginasullatorta.it/
- Fiordilatte: http://fiordilatte-appuntidicucina.blogspot.com/
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Tiberio Murgia

Leggo con dispiacere che è venuto a mancare Tiberio Murgia, uno degli attori caratteristi più noti del cinema italiano. Pur essendo sardo, lui faceva sempre la parte del Siciliano ovviamente molto stereotipato. Per me rimane memorabile soprattutto in quel capolavoro assoluto che è “I soliti Ignoti” dove lui era il gelosissimo Ferribotte. Mi ha divertito molto leggere della sua vita privata da giovane, quando fu costretto più volte a cambiare città per colpa di storie sentimentali con le donne e per sfuggire all’ira dei familiari di queste. Ha rischiato per fino di morire in miniera, nel disastro di Marcinelle in Belgio, ma anche quella volta una relazione extraconiugale finì per salvargli la vita. Aveva una faccia indimenticabile. Che riposi in pace.
[http://it.wikipedia.org/wiki/Tiberio_Murgia]
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Chamber Music Society – Esperanza Spalding

Un paio d’anni fa si parlava molto di Esperanza Spalding come uno dei migliori talenti musicali della sua generazione. In quel periodo lessi molte recensioni entusiastiche sul conto di questa giovanissima musicista ma per motivi che ora non ricordo non riuscii ad ascoltare nessuno dei suoi lavori. La pubblicazione del suo nuovo disco mi ha dato la possibilità di colmare finalmente questa mia lacuna.
“Chamber Music Society” è un lavoro brillante che fonde sapientemente il jazz con la musica da camera. Per certi versi assomiglia a“Scratch My Back” di Peter Gabriel, dove l’ex leader dei Genesis faceva un’operazione simile mischiando il Rock con la musica cameristica. Esperanza nonostante la giovane età (ha solo 26 anni) è una contrabbassista affermata e qui dimostra essere anche una brava cantante e raffinata compositrice. La musica è costruita su più strati con un tappeto sonoro creato da un trio d’archi che funge da sfondo per gli assoli degli altri strumenti. Gli arrangiamenti portano la firma di Gil Goldstein e lasciano ampio spazio all’improvvisazione dei solisti. Esperanza suona il contrabbasso e canta in modo sublime. Lei ha radici latine e ama la musica brasiliana. In “Chamber Music Society” c’è una spruzzata di musica brasiliana che si avverte sempre e che talvolta diventa più marcata fino a diventare il tema portante in alcuni brani. Alla batteria c’è Terri Lyne Carrington, che insieme alla stessa Esperanza al contrabbasso, dà vita ad una sezione ritmica tutta femminile e ciò è abbastanza inusuale. Un po’ di femminismo non fa male neanche nel jazz.
Esperanza Spalding è un talento eccezionale. Per avere un’idea delle sue capacità basta sapere che lei da sei anni, vale a dire da quando di anni ne aveva venti, insegna il contrabbasso a Berklee College Of Music di Boston. Ovvero insegna la musica in un’istituzione che tra i suoi allievi vanta molti tra i più grandi musicisti degli ultimi decenni. Niente male per una bambina nata in povertà. Lei è un fenomeno sul serio.
Titolo: Chamber Music Society
Artista: Esperanza Spalding
Anno: 2010
Produttore: Esperanza Spalding, Gil Goldstein
Etichetta: Heads Up International
[http://www.esperanzaspalding.com/]
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Tags: Review







