Hearts and Bones – Paul Simon

In questo periodo ascolto assiduamente “Hearts and Bones”, probabilmente l’album meno venduto e più sottovalutato di Paul Simon. Quando uscì nel 1983, “Hearts and Bones”, ebbe vendite modeste e una fredda accoglienza da parte di critica. Mi viene da pensare che forse era troppo personale e raffinato per quegli anni ruspanti. Eppure queste dieci canzoni sono musicalmente ricche e hanno degli splendidi testi introspettivi con delle osservazioni ironiche sulla mezza età degne del miglior Woody Allen. Ci sono delle canzoni sugli amori in corso (“Hearts and Bones”) e sugli amori finiti (“Train in distance”). C’è un omaggio surreale al pittore Magritte (“René and Georgette Magritte with their Dog after the War”) e un geniale brano sull’era dell’informatica che stava per incominciare (“When Numbers Get Serious”). Il disco si chiude con “The Late Great Johnny Ace”, una riflessione amara sulla morte di John Lennon che incorpora una composizione di Phillip Glass.

“Hearts and Bones” è uno dei dischi più belli di Paul Simon.

Da riscoprire.

[http://www.paulsimon.com/]

Un Commento per “Hearts and Bones – Paul Simon”

  1. ernesta sala ha detto:
    maggio 17th, 2010 at 1:41 pm

    RT @TopsyRT: Hearts and Bones – Paul Simon http://bit.ly/c099Fu I agree. Absolutely!

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