Tracking Transience

Hasan Elahi è un artista statunitense originario di Bangladesh. In 2002 Elahi, che tra l’altro è anche docente universitario, è stato accusato ingiustamente di essere un terrorista islamico e ha rischiato di finire direttamente a Guantanamo. Per convincere l’FBI della sua innocenza, Elahi fu costretto a ricostruire le proprie giornate, giustificare gli spostamenti e le abitudini. Una volta scagionato da tutte le accuse, il professore decise di creare un’opera d’arte per ribadire la propria innocenza e lanciare un atto di accusa verso le autorità americane.
La sua idea fu semplice: volete sapere dove ero e cosa facevo? Allora ve lo dico prima che me lo chiediate.

Tracking Transience è un sito e un’installazione artistica itinerante, dove Elahi documenta quotidianamente e pubblicamente tutti i propri spostamenti, i pasti e gli incontri. Un dispositivo GPS segnala costantemente il posto in cui si trova il professore. Visitare il sito provoca una certa sensazione soffocante di disaggio, anche se non c’è nulla di particolarmente disturbante. Si capisce che il doversi giustificare, senza motivo, è una cosa davvero brutta. Un progetto artistico ben riuscito non c’è che dire.
[http://trackingtransience.net/]
Archiviato in Arte, Persone | Commenti (0) | 13 maggio 2010
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