Scratch My Back – Peter Gabriel

Qui non ci sono chitarre, non si sentono tamburi rullanti, non c’è un basso pulsante ed i sintetizzatori sono banditi. La musica è intimista ed è costruita prevalentemente sugli strumenti ad arco con qualche tocco di pianoforte. Scorrendo i titoli mi sembra di riconoscerli, ma ciò che sento ha nulla a che fare con la musica che quei titoli mi ricordano. “Scratch My Back” è un disco di cover ma ancora di più è un disco di Peter Gabriel. Le sue reinterpretazioni differiscono dai pezzi originali sia in forma sia in sostanza. Nulla di ciò che si trova qui è già sentita. I brani messi in fila hanno una loro precisa logica e ad ascoltarli in questo modo sembra che siano sempre stati così. Eppure sono tutte canzoni più o meno conosciute e hanno una loro propria collocazione nella nostra memoria. “Heroes”, di David Bowie, che apre il disco è rallentata a punto tale da risultare completamente irriconoscibile se non fosse per il ritornello. Le parole arcinote del testo, senza che qualcuno ne avesse cambiato di una virgola, raccontano una storia completamente diversa: questa cosa è magica. La stessa cosa succede anche con le altre canzoni. “The Boy in The Bubble” di Paul Simon per gli argomenti che tratta e soprattutto per come viene interpretata suona attuale in modo stupefacente. “The Power Of The Heart” non è sicuramente il primo brano che viene in mente pensando alla immensa produzione di Lou Reed, come del resto la splendida “Philadelphia” non è la canzone più rappresentativa di Neil Young. Eppure entrambe sono perfette in contesto. L’elenco dei brani include altri mostri sacri (David Byrne e Randy Newman) senza dimenticare artisti più giovani come i Radiohead, Bon Iver e gli Arcade Fire. “Listening Wind”, dei Talking Heads, è racconto di un atto terroristico che nell’interpretazione di Gabriel assume toni caldi e drammatici. I Talking Heads narravano la stessa storia con elettronico distacco: qui sembra di assistere alla proiezione di un film, lì sembrava di guardare la televisione. In conclusione, Peter Gabriel è riuscito a creare qualcosa di originale senza inventare assolutamente niente di nuovo. Il segreto sta nella sua grande sensibilità d’artista e nella scelta accurata dei pezzi. Personalmente ho fatto fatica al primo ascolto di questo disco ma poi sono stato catturato. Si sa già che “Scratch My Back” sarà seguito da un album di canzoni di Peter Gabriel interpretate dagli artisti da lui citati in questo progetto e si sa anche che Bowie si è rifiutato e che sarà sostituito da Brian Eno. Comunque vada sarà una bella sfida.
Titolo: Scratch My Back
Artista: Peter Gabriel
Anno: 2010
Produttore: Bob Ezrin
Etichetta: Virgin
Vedi anche:
- Chamber Music Society – Esperanza Spalding
- Mojo – Tom Petty & The Heartbreakers
- 20 Dischi Live
- San Patricio – The Chieftains featuring Ry Cooder
- The Open Road – John Hiatt
Archiviato in Dischi, Musica, Recensioni | Commenti (6) | 16 febbraio 2010
Tags: Peter Gabriel, Review
6 Commenti per “Scratch My Back – Peter Gabriel”
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febbraio 16th, 2010 at 9:54 am
Consigliato quindi?
febbraio 16th, 2010 at 10:08 am
@Novalis: Consigliatissimo, ma con l’avvertenza che non è un ascolto facile. Non subito almeno.
febbraio 16th, 2010 at 8:02 pm
grande geniale lavoro, di un genio come Peter Gabriel. Non è un disco di primo ascolto, ma poi se ne viene catturati piano piano dalle magiche atmosfere che solo un artista come lui o pochi altri, sa dare. Male per Bowie, non accettare la sfida…paura, mancanza di idee, declino confermato? Staremo a vedere, più che altro ….a sentire!
febbraio 16th, 2010 at 8:25 pm
@Nella: Io spero che Bowie ci ripensi. Capisco che oggi come oggi il confronto con Peter Gabriel sia difficile per chiunque. Perché Gabriel è oggettivamente un passo avanti a tutti, intelletualmente e artisticamente, e questo probabilmente è difficile da digerire per uno come Bowie che è stato da empre un riferimento per molti e probabilmente anche per lo stesso PG. Io da sabato scorso continuo ad ascoltare questo disco e ad ogni ascolto scopro qualcosa di nuovo e oggi è Martedì. Grazie per il commento.
febbraio 18th, 2010 at 1:14 am
Per curiosita’, hai acquistato il CD o mp3/aac dalla rete?
febbraio 18th, 2010 at 1:20 am
CD acquistato da Media World.