Archivio » giugno 2009
Fermi tutti
207 persone rimangono simultaneamente immobili nel bel mezzo della stazione affollata nell’ora di punta. Il risultato è surreale. È un po’ vecchiotto come video, ma è carino. Un altro capolavoro di Improv Everywhere.
[http://improveverywhere.com/]
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Lucy In The Sky
Lei è Lucy di “Lucy In The Sky With Diamonds”. Oggi ha 47 anni, è gravemente ammalata e Julian Lennon la sta aiutando. Ho provato una certa emozione a vedere la sua fotografia.
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I gatti di biblioteca

Lui è “Gatto Berio” ed è il gatto ufficiale dell’omonima biblioteca comunale di Genova. Qui c’è un simpatico elenco completo dei gatti che “lavorano” nelle varie biblioteche del mondo.
[http://www.ironfrog.com/catsmap.html]
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Tags: biblioteche
Le mani di Topolino

La campagna pubblicitaria per la “Disneyland Paris”.
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Tags: Disney
Sam Butera R.I.P.
Ieri si è spento Sam Butera, il sassofonista di Louis Prima. Negli anni cinquanta e sessanta questi due italoamericani, insieme alla cantante Keely Smith e la loro big band, facevano faville. Le loro trascinanti esibizioni nei night club di Las Vegas sono leggendarie. La loro musica è la colonna sonora naturale di tutti i film sulla mafia italoamericana (per esempio “Good Fellas” ). Louis Prima era il maestro indiscusso del Jive ed è l’autore di molti brani che hanno fatto storia come “Just A Gigolo” e “Sing, Sing, Sing”. Certe trovate sceniche di Springsteen, per esempio lo scambio di battute con Clarence e il resto della E Street Band (e non è l’unica cosa), sono sicuramente ispirate alle performance e allo stile di Prima e Butera. In questo video possiamo apprezzare questi grandi showman al lavoro, ed è qualcosa di travolgente.
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Sono comunisti della DDR, e che ce vuoi fa’?

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American Pictures
Nei primi anni 70 il giovane danese, Jacob Holdt, si recò negli stati uniti con 40 dollari in tasca. Rimase affascinato e sbalordito dalle ingiustizie e le contraddizioni della società americana e finì per rimanerci per cinque anni. Attraversò il paese in lungo e in largo, mantenendosi vendendo il proprio sangue e facendo autostop. Fece amicizia con un sacco di persone, dai più poveri ai più ricchi. Documentò i suoi incontri scattando delle fotografie, con una macchina fotografica da pochi soldi, che finirono in un libro con un titolo semplice ma efficace: “American Pictures”(1977). Il libro ebbe un enorme successo, nei paesi scandinavi, in olanda e in Germania, unici paesi dove fu pubblicato, al punto tale che i sovietici decisero di utilizzarlo per propaganda antiamericana. Holdt non condivideva questa visione e una volta saputo delle intenzioni dei russi, decise di ritirare il suo libro dal mercato. “American Pictures” fu pubblicato definitivamente solo dopo la caduta dell’URSS.
Sul sito di Jacob Hodt ci sono molte fotografie che raccontano un’America per nulla fotogenica ma reale. Caso più unico che raro, Holdt ha amicizie sia tra i neri sia tra i Ku Klux Klan. Le sue foto che documentano la vita quotidiana dei membri di Klan sono impressionanti. Come sottofondo musicale ci andrebbe un po’ di blues grezzo e lacerante, tipo Tom Waits.
[http://www.american-pictures.com/]
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ART of UP

Quando si sente parlare delle animazioni create con il computer, si ha la sensazione che il lato umano manchi e ciò che si vede sia solo il frutto dei calcoli geometrici di qualche super computer pensante e autonomo. Le cose ovviamente non stanno così. L’inimmaginabile lavoro manuale, artigianale e creativo che si nasconde dietro a un film d’animazione è ancora fondamentale. Lou Romano, art director di “Up”, l’ultimo acclamato lungometraggio di Pixar, racconta questo lato nascosto. Sul suo blog si possono vedere molti disegni preparatori e bozzetti. Ci sono anche dei filmati che fanno vedere come vengono studiate l’illuminazione delle varie scene. La matita e i tubetti di tempera contano ancora, eccome.
[http://louromano.blogspot.com/]
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Tags: UP








