American Pictures
Nei primi anni 70 il giovane danese, Jacob Holdt, si recò negli stati uniti con 40 dollari in tasca. Rimase affascinato e sbalordito dalle ingiustizie e le contraddizioni della società americana e finì per rimanerci per cinque anni. Attraversò il paese in lungo e in largo, mantenendosi vendendo il proprio sangue e facendo autostop. Fece amicizia con un sacco di persone, dai più poveri ai più ricchi. Documentò i suoi incontri scattando delle fotografie, con una macchina fotografica da pochi soldi, che finirono in un libro con un titolo semplice ma efficace: “American Pictures”(1977). Il libro ebbe un enorme successo, nei paesi scandinavi, in olanda e in Germania, unici paesi dove fu pubblicato, al punto tale che i sovietici decisero di utilizzarlo per propaganda antiamericana. Holdt non condivideva questa visione e una volta saputo delle intenzioni dei russi, decise di ritirare il suo libro dal mercato. “American Pictures” fu pubblicato definitivamente solo dopo la caduta dell’URSS.
Sul sito di Jacob Hodt ci sono molte fotografie che raccontano un’America per nulla fotogenica ma reale. Caso più unico che raro, Holdt ha amicizie sia tra i neri sia tra i Ku Klux Klan. Le sue foto che documentano la vita quotidiana dei membri di Klan sono impressionanti. Come sottofondo musicale ci andrebbe un po’ di blues grezzo e lacerante, tipo Tom Waits.
[http://www.american-pictures.com/]
Archiviato in Fotografia | Commenti (0) | 3 giugno 2009
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