Archivio » Articoli del giorno 2 maggio 2009
Together Through Life – Bob Dylan

Alla veneranda età di 67 anni, Bob Dylan è ancora un’artista ispirato e in grado di sorprendere. I suoi ultimi lavori in studio, almeno da una decina d’anni a questa parte, sono stati apprezzati dai critici e hanno avuto anche delle buone vendite. Ma lui non è tipo da dormire sugli allori e allora eccolo che torna sugli scaffali con un disco nuovo di zecca, dopo appena sei mesi dall’eccellente raccolta d’archivio “Tell Tale Signs”. Registrato nell’autunno 2008, “Together Through Life” è un album che, fin dalla copertina, parla d’amore e delle relazioni romantiche. I musicisti coinvolti nell’operazione sono quelli attualmente in forza nella tour-band di Dylan con alcuni inneschi importanti come Mike Campbell, il chitarrista degli Heartbreakers e David Hidalgo dei Los Lobos alla fisarmonica. La musica, scarna e asciutta, spazia tra il Blues e il Tex-Mex. Le atmosfere sono così omogenee che sembra di ascoltare una lunga suite piuttosto che una raccolta di canzoni. Il filo rosso che unisce musicalmente tutto il lavoro è l’onnipresente fisarmonica di David Hidalgo che con il suo suono chicano colloca inevitabilmente l’azione ai confini con il Messico.
Si parte con l’apocalittica “Beyond Here Lies Nothing”, che stabilisce subito il tema del disco. Si parla delle persone che si amano mentre il mondo va a puttane. La chitarra appiccicosa e pungente di Campbell dialoga con la fisarmonica di Hidalgo. Un ottimo inizio non c’è che dire.
“Life is Hard” racconta di nostalgia e dell’assenza d’amore. Il lavoro di Campbell al mandolino è interessante. Forse è l’unico punto di contatto tra questo album e il precedente “Modern Times”.
“My Wife’s Home Town” ha alcune parti dichiaratamente copiate da Willie Dixon di “I Just Want to Make Love to You”. Il risultato è un bluesaccio con una fisarmonica anziché l’armonica. Gradevole.
“If You Ever Go To Houston” sposta l’azione in Texas e ci chiarisce, una volta per tutte, che Dylan sta immaginando quelle zone di frontiera.
“Forgetful Heart” e “Jolene” sono due belle canzoni che catturano mentre “This Dream Of You” è un trionfo di violini e fisarmoniche. Tex-mex allo stato puro.
Atmosfere tex-mex anche in “I Feel A Change Comin’ On” che è probabilmente la canzone più bella del disco. I testi sono riflessivi, si parla della vita che ormai è andata, ma non c’è tristezza, anzi, probabilmente è il momento migliore per iniziare una nuova storia d’amore. Ottima.
Le canzoni sono dieci e sono tutte scritte tutte tranne una (“This dream of you” che è firmata solo da Dylan ) sono scritte a quattro mani da Dylan e il paroliere Robert Hunter, che aveva già lavorato con lui negli anni 80.
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