Sounds of the Universe – Depeche Mode

dmsouvIl nuovo disco dei “Depeche Mode” è una macchina del tempo che si muove, senza soluzione di continuità, tra l’oggi e gli anni 80. L’utilizzo massiccio dei sintetizzatori analogici crea un suono che sembra uscire direttamente da un Commodore 64.

A ricordarci che ci troviamo nell’anno 2009 ci sono gli arrangiamenti attuali e soprattutto i testi aspri. Il pezzo d’apertura, “In Chain”, ha dei contenuti sadomaso che non rallegrano certo l’atmosfera, ma musicalmente parlando è molto bello e cresce con ogni ascolto. “Peace” sembra un (riuscito) tributo a Jean Michel Jarre. Le sperimentazioni elettroniche raggiungono l’apice, tra altro con buoni risultati, con “In Sympathy” . Il momento migliore del disco rimane comunque “Wrong” con il suo amaro resoconto degli errori che un essere umano è in grado di commettere.

“Sounds of the Universe” è un disco serio e adulto che funziona nel suo insieme e merita di essere ascoltato. Ha delle caratteristiche che piaceranno sia agli ammiratori di vecchia data dei Depeche Mode sia agli ascoltatori più orientati al rock come il sottoscritto.

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Bob Marley

 

aprile: 2009
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