Lo sapevi che il generale Pinochet aveva gli occhi azzurri?

“Tony Manero“ è un film duro e volutamente sgradevole che racconta il Cile, sotto la dittatura militare, attraverso la metafora di un patetico ballerino ossessionato dal personaggio interpretato da John Travolta ne“La Febbre del sabato sera”.
Ciò che si può vedere è una rassegna di efferati delitti, con l’aggravante della stupidità, commessi da una persona palesemente disturbata. Quello che invece non si vede, ma che s’intuisce chiaramente, è che questi misfatti si perdono come la goccia in un mare di altre nefandezze commesse dalle autorità. La crudezza delle immagini mescolate con l’assurdità della trama provoca nello spettatore un nauseante senso di soffocamento che non dovrebbe essere lontano da ciò che hanno provato milioni di cileni in quegli anni.
Io credo che qualsiasi opera d’arte riesca ad arrivare a tanto sia meritevole d’elogio e per questo motivo ritengo che “Tony Manero” sia un buon film. Certamente non è né facile da guardare né adatto a tutti i palati.
Archiviato in Cinema | Commenti (0) | 30 gennaio 2009
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