Ascolta il tuo Boss

Finalmente si può ascoltare l’intero nuovo LP di Bruce [Qui]. Da un pò di giorni lo stanno trasmettendo anche su Radio Capital. Io sono molto perplesso su alcune canzoni. Adesso lo ascolto con calma, poi ne parliamo.
Grazie Novails.
Update: piccola recensione express
Dopo un po’ di ascolti, mi sono fatto un’idea delle canzoni di “Working On A Dream” e l’ho buttata giù così di getto. Scusate per eventuali errori ortografici. Ho considerato “The Wrestler” come la canzone più bella del disco – anche se è un progetto a se e non c’entra con il resto del disco è pur sempre l’indicatore dello stato di grazia del boss in questo periodo – alla quale ho assegnato 5 punti, perciò ho calcolato gli altri voti di conseguenza.
1. Outlaw Pete – (Voto 2/5) Il ritornello è “I Was Born ToMade For Lovin’ You” dei Kiss(!!!). È un po’ troppo melodrammatica e barocca (si può dire così? Penso di sì.). Forse bisognerebbe ascoltarla un po’ di volte, francamente sembra troppo debole anche se ha un testo interessante.
2. My Lucky Day – (Voto 3/5) Un rockaccio lineare nello stile E Street Band, senza infamia e senza lode. Non emoziona più di tanto, nel senso che a sentirla non ti viene né la voglia di suonare la “Air Guitar” né la voglia di chiudere gli occhi per sognare. La canzone è da un po’ che c’è in giro e assomiglia a certe canzoni di “Human Touch” e questo non è un complimento.
3. Working on a Dream – (Voto 5/5) Gran bella canzone: solida e senza fronzoli. Ha un bel testo che ci ricorda di questi giorni e di Obama. Questa è una vera canzone da Springsteen, dove la cosa importante è lavorare intorno ad un sogno. Realizzare il sogno è un optional.
4. Queen of the Supermarket – (Voto 4/5) Bella anche questa. Ti prende sin dal primo ascolto e ha echi del miglior Springsteen. Ricorda, con dovute proporzioni, certe canzoni di “The River”. È un po’ troppo sovrarrangiata, come quasi tutte le canzoni di questo disco.
5. What Love Can Do – (Voto 5/5) Ottima, fluida e gira che è una meraviglia. Con i corretti, armonica elettrificata e delle belle schitarrate.
6. This Life – (Voto 4/5) Carina, con le tastiere in evidenza, i corretti tipici e il Sax di Clarence che chiude . Questa canzone sì che cresce dopo ogni ascolto.
7. Good Eye – (Voto 4/5) Una bella sorpresa: Bruce che canta il Blues. Era già successo con il singolo di Halloween “A Night With The Jersey Devil”. Il brano è elettrificato e ricorda lavori del bluesman “R.L. Burnside”. Mi sa che se il Boss decidesse di fare un disco Blues, verrebbe fuori qualcosa di bello.
8. Tomorrow Never Knows – (Voto 3/5) Qui siamo invece nei territori più familiari di folk/country e tutto è più prevedibile benché gradevole. Il titolo della canzone è la stessa di una delle canzoni dei Beatles e questo non c’entra niente.
9. Life Itself – (Voto 5/5) Un’altra canzone bella e ben costruita. La posso già immaginare mentre viene suonata dal vivo con assoli chilometrici di Nils Lofgren. Qui ci sono delle tracce che girano al contrario e ricordano i Beatles di “Tomorrow Never Knows”, sarà un caso?
10. Kingdom of Days – (Voto 3/5) Assomiglia a certe canzoni di “Magic” ovvero non si può dire che sia brutta ma di certo non lascia tracce indelebili di se né nella memoria né nelle orecchie.
11. Surprise, Surprise – (Voto 3/5) Come sopra ma con un po’ più di sostanza. La canzone è più bella del titolo comunque.
12. The Last Carnival – (Voto 4/5) Canzone acustica, con un coro che si sente di più rispetto agli altri brani. Un sentito omaggio a Danny Federici, con il filglio di Danny, Jason, alla fisarmonica. Cresce dopo ogni ascolto.
Bonus track: The Wrestler – (Voto 5/5) Semplicemente bella, perfetta in ogni senso. Fantastica.
Vedi anche:
- Le automobili sono metafore, il buio è reale
- It’s only Rock & Roll but I LOVE it!
- “Working On A Dream”: Il Nuovo disco di Bruce Springsteen & The E Street Band
- Bruce Springsteen & The Seeger Sessions Band – Live in Verona
- Last Man Standing
Archiviato in Bruce Springsteen, Working On A Dream | Commenti (6) | 20 gennaio 2009
Tags: Bruce Springsteen
6 Commenti per “Ascolta il tuo Boss”
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gennaio 21st, 2009 at 11:45 am
Anch’io lo ascolto ormai da giorni e prima o poi ci scrivo qualcosa. cmq le mie sensazioni sono quasi l’opposto delle tue
A parte The Wrestler che non c’entra molto col disco ed è un capolavoro, Outlaw Pete la considero una delle migliori cose fatte da Bruce negli ultimi anni, epica intensa con quell’eco di Morricone e il crescendo continuo. Non sopporto Working piatta e scontata oltre quel fischiettio terribile, tra le altre mie preferite sicuramente this life, good eye e la dylaniana Tomorrow Never Knows.
The Last carnival è il degno omaggio a Danny.
gennaio 21st, 2009 at 12:04 pm
Concordo sul fischietto di “Working” che è brutto ma la canzone a me piace proprio per la sua struttura “scontata”. “The Last Carnival” continua a crescere per me. Comunque continuo ad ascoltare il disco e cambierò ancora idea credo (non su “Oulaw Pete”!).
gennaio 21st, 2009 at 11:24 pm
Dirò anch’io la mia a tempo debito.
Ad un primo veloce ascolto, il disco non mi convince tanto. Mi ci vorranno forse ancora diversi ascolti ma, credo, non aumenterà di molto il 3.5 su 5 di totale, che non è poi male.
Forse il Boss a cominciato a pubblicare troppo, in poco tempo!
Ciao
gennaio 21st, 2009 at 11:25 pm
Scusa la “a” senza accento, è il sonno
gennaio 21st, 2009 at 11:26 pm
Non ho bevuto, giuro. Volevo dire senza “acca”, che ci vuoi fare…
gennaio 21st, 2009 at 11:32 pm
Caro Novalis sei messo male
. Comunque il disco non fa impazzire nemmeno me. Non era indispensabile pubblicarlo…