Bruce Springsteen & The E Street Band - Milano 25/06/2008

La recensione rapida: abbiamo goduto come i fachiri!

La recensione estesa: A Milano fa molto caldo. Tuttavia la temperatura sale ulteriormente quando sui giganteschi schermi sistemati sui due lati del palco appaiano le prime immagini. I musicisti salgono sul palco, ci sono gli applausi scroscianti. Nonostante l’allegria del momento, io non riesco a non pensare a Danny Federici – il tastierista storico della E Street band - che non c’è più. Bruce saluta il pubblico in italiano e domanda se fa abbastanza caldo. Alla risposta positiva del pubblico parte un’esplosiva versione di “Summertime Blues” di Eddie Cochran.
Seguirà tre ore torride di musica, senza soluzione di continuità, suonata con l’anima e il cuore. Si sa che ogni concerto di Springsteen è una garanzia, ma l’esibizione di San Siro ha superato di slancio ogni attesa, anche per noi springsteeniani di vecchia data e reduci di tanti suoi concerti. Bruce è in forma smagliante, ha voglia di avere contatto con il suo pubblico e grazie alla particolare disposizione del palco più volte si avvicina fisicamente alle persone ammassate nelle prime file, si lascia toccare e persino bacia qualche fanciulla del pubblico.

La scaletta della serata è da sogno: una miscela tra i classici, con particolare predilezione per le canzoni di “Darkness”, e pezzi recenti.

“Prove It All Night”
, con il dialogo tra le chitarre di Bruce e Miami Steve nella parte centrale, è semplicemente fantastica e mi fa ricordare perché valeva la pena darsi tanto disturbo, prendere un giorno di ferie e affrontare un viaggio per andare a vedere il concerto.

Bruce stasera accetta addirittura richieste, e tra tutte quelle che il pubblico gli rivolge, scritte sui pezzi di cartone, lui sceglie “None but the brave” e soprattutto “Hungry Heart” che è cantata a squarciagola da tutto lo stadio come vuole la tradizione.

“Candy’s room” e “Darkness” sono suonate entrambe in modo superlativo e dopo l’allegra parentesi di “Darlington County” arriva una versione stratosferica di “Because The Night” con assolo chilometrico di chitarra. Il coinvolgimento del pubblico a questo punto è totale.

“She’s The One”
stacca un po’ dai ritmi precedenti e ci sta proprio bene in questo momento. “Livin’ In The Future” è una delle canzoni di “Magic” e forse ha meno pathos rispetto ai pezzi precedenti ma è l’ideale apripista per “Mary’s Place” che la segue. Ormai la festa è al culmine e “I’m On Fire” fa salire ulteriormente la temperatura del concerto. Bruce canta seduto sul bordo del palco a fianco di Nils Lofgren, è un momento indimenticabile e tutti ne siamo coscienti.

“Racing In the Street” dal vivo è il sogno di ogni fan di Springsteen con Roy Bittan in evidenza. “The Rising”,“Last To Die” e “Long Walk Home”ci portano nel presente a dimostrazione che la gloriosa storia della “E Street Band” continua.

“Badlands”
esalta la platea al punto tale che per qualche istante si teme per la solidità dello stadio. La gente canta così forte che copre quasi il suono della band. Il finale del brano è tutto per la batteria scatenata di Max Weinberg.

“Girls In Their Summer Clothes” offre un attimo di sollievo prima dell’incredibile tour de force di “Detroit Medley”,”Born To Run” e “Rosalita”. Sembra di essere tornati al 1978 e le leggendarie esibizioni di “Darkness Tour”. Qualcosa di esagerato.

“Bobby Jean”
e “Dancing In The Dark” sono coinvolgenti, ma la vera sorpresa è “American Land”: sembra impossibile che una canzone folk, suonata prevalentemente con le fisarmoniche e il violino, possa far ballare sessanta mila persone eppure è così. L’allegria è alle stelle e non riesco a credere che siano già passate tre ore da quando siamo partiti.

Sembra finita, la band appare intenzionata ad abbandonare il palco, ma c’è un inatteso colpo di coda: una versione travolgente di “Twist And Shout” cantata da tutti. La degna conclusione di un concerto perfetto. Una volta sceso dal palco, Bruce si dirige inseguito dalle guardie del corpo, verso gli inservienti esterrefatti e gli ringrazia con una mano sul cuore. Davvero un bel gesto.

Questo è stato il concerto più bello che io abbia mai visto.

15 Commenti per “Bruce Springsteen & The E Street Band - Milano 25/06/2008”

  1. novalis ha scritto:

    Linkandoti posso pubblicarlo?


  2. shakib ha scritto:

    Certo che puoi Novalis.
    Con piacere.

    Shakib


  3. Spino ha scritto:

    Bel blog e bella recensione.
    Concerto immenso.
    Luca


  4. shakib ha scritto:

    Grazie Luca,
    No Surrender Man!

    Shakib


  5. Sara ha scritto:

    Speravo che ne scrivessi. Sembra di esserci stati almeno un po’.


  6. Roberto ha scritto:

    dopo due giorni, semplicemente, non trovo (perchè mi sa che non esistono…) le parole per dirlo…

    tu, l’hai fatto degnamente :o)


  7. shakib ha scritto:

    Grazie Mille Roberto.
    Shakib


  8. Giorgia ha scritto:

    Bella recensione e bel blog. Bravo!
    Geande, grandissimo Bruce.
    Giorgia


  9. shakib ha scritto:

    Grazie Sara (avevo dimenticato ieri),
    Grazie giorgia.


  10. Mirca ha scritto:

    Io me lo sogno ancora il concerto. Oggi in auto mi sono ascoltata “Live in Dublin” e ho discusso animatamente con il mio compagno perchè io sostengo che ha cantato anche “Pay me my money down” e lui dice di no.
    Ho sognato anche questo?


  11. shakib ha scritto:

    Ciao Mirca,
    Mi sa che “Pay me my money down” te la sei proprio sognata. Sicuramente la canzone intera non è stata suonata, non mi sembra nemmeno che avessero fatto qualche passaggio.

    Le canzoni della serata sono queste:

    Summertime Blues
    Out In The Street
    Radio Nowhere
    Prove It All Night
    The Promised Land
    Spirit In The Night
    None But The Brave
    Hungry Heart
    Candy’s Room
    Darkness On The Edge Of Town
    Darlington County
    Because The Night
    She’s The One
    Livin’ In The Future
    Mary’s Place
    I’m On Fire
    Racing In The Street
    The Rising
    Last To Die
    Long Walk Home
    Badlands

    Girls In Their Summer Clothes
    Detroit Medley
    Born To Run
    Rosalita
    Bobby Jean
    Dancing In The Dark
    American Land

    Twist And Shout


  12. Mirca ha scritto:

    Grazie infinite. In effetti non c’è nei miei filmati che mi sono rivista tra ieri sera e oggi.
    Filmati che purtroppo hanno un audio da paura! Ero davanti al palco, dietro agli inviaditissimi privilegiati con il braccialetto.
    Dai è andata bene lo stesso, meglio di quelli che erano seduti al terzo anello.
    Mirca


  13. Mauro ha scritto:

    Il Boss lo seguo da vent’anni e questo concerto di Milano è stato il migliore secondo me. Mi sono commosso e c’era altra gente della mia età, vicino ai 50, che aveva i lucciconi agli occhi. Abbiamo toccato con mano il Rock nella sua forma più vera e viva! Il pensiero che potrebbe essere l’ultimo tour con la E Street Band, mi raggela il cuore! Speriamo di no! Speriamo che il Boss torni con la E Street Band, che ancora una volta possa dirci che la vita va vissuta al pieno delle energie e che sempre si deve lottare, noi che siamo Born to Run!!!!


  14. shakib ha scritto:

    Ciao Mauro,
    Mi ricordo i primi anni novanta quando Bruce aveva sospeso la E street band e faceva i concerti con dei musicisti turnisti. Lui era bravo e generoso come sempre, i musicisti erano bravi e il suono era bello ma la sensazione era che mancasse qualcosa e le esibizioni non erano così coinvolgenti. Questa è la musica della E Street Band e deve essere suonata solo da loro. È stato brutto essere orfani della banda in quel periodo e sarà brutto rimanere nuovamente senza di loro.

    Poi Bruce è grande anche da solista ma quella è un’altra storia.


  15. Elisa ha scritto:

    Primo concerto del Boss…e che emozione!!
    E’ stata una cosa immensa…difficile da spiegare a chi non c’era, e bello da ricordare con chi c’era! Io di anni ne ho 25…ma i lucciconi agli occhi ce li avevo anch’io!
    Il concerto di chi il rock non lo suona…lo impersona… un sogno che, dopo tanta musica fatta uscire dalle casse del mio stereo, finalmente si è avverato. E leggere tutti i commenti di chi l’aveva già visto, definendo questo concerto il più bello di tutti…beh, mi fa pensare ancora di più di aver vissuto ad un evento unico e stupendo!

    Un certo Larry Katz ha scritto: “Nel mondo ci sono solo due tipi di persone: quelle che adorano Bruce Springsteen e quelle che non l’hanno mai visto in concerto.” …parole sante!!


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