26 Novembre 2007

Le mie condoglianze a Cesare Prandelli

Lun , 26 Novembre , 2007

Qualche anno fa, Cesare Prandelli, attuale allenatore della Fiorentina, ha rinunciato alla panchina della Roma per restare vicino alla sua moglie ammalata. Questo suo gesto all’epoca mi colpì molto, perché era un gesto d’amore, un gesto da uomo vero, un gesto bellissimo. Il mondo del calcio è popolato dai brutti personaggi: ragazzini viziati, pagliacci senza dignità, cornuti e lacché (come direbbe il grande De André). Prandelli invece ha dimostrato d’essere diverso: ha dimostrato di essere un uomo vero, un uomo pulito, un uomo di valore.

Oggi purtroppo la signora Prandelli è venuta a mancare. Io ho molto rispetto per mister Prandelli e mi dispiace tanto per quello che gli è successo (per quello che può valere). Penso che Cesare Prandelli con quel suo essere così normale, così vulnerabile e così umano abbia insegnato qualcosa a tutti noi.

Tua Cugina Prima (Tutti A Venezia)

Lun , 26 Novembre , 2007

Vieni, facciamo ancora un’altra foto
col colombo in man’,
così, sorridi bene senza smorfie,
lo sguardo fisso su di me
mentre conto fino a tre,
sarai contenta quando poi
tua cugina lo vedrà
che a Venezia siamo stati anche noi.

Tua cugina prima stata a Roma
e ce lo fa pesare,
e viaggar si deve disse un giorno,
e sbottonandosi il paltò
tutto il viaggio raccontò,
quando descrisse anche il bidet
ci siam sentiti come due pezzi da pié.

Vieni, se vuoi facciamo ancora un’altra foto
col colombo in man’,
così, sorridi bene senza smorfie,
lo sguardo fisso su di me
mentre conto fino a tre,
sarai contenta quando poi
tua cugina lo vedrà
che a Venezia siamo stati anche noi.

Paolo Conte, 1974