Difficile non è partire contro il vento, ma casomai senza un saluto…

Non sono che il contabile
Dell’ombra di me stesso
Se mi vedete qui a volare
È che so staccarmi da terra
E alzarmi in volo
Come voialtri stare su un piede solo
Difficile non è partire contro il vento
Ma casomai senza un saluto

Non sono che l’anima di un pesce
Con le ali
Volato via dal mare
Per annusare le stelle
Difficile non è nuotare contro la corrente
Ma salire nel cielo
E non trovarci niente

Dal mio piccolo aereo
Di stelle io ne vedo
Seguo i loro segnali
E mostro le mie insegne
La voglio fare tutta questa strada
Fino al punto esatto
In cui si spegne
La voglio fare tutta questa strada
Fino al punto esatto
In cui si spegne.

(Lindbergh - Ivano Fossati 1992)

Ottant’anni fa, il 20 maggio 1927, Charles Lindbergh decollava da Long Island su un aereo monomotore verso l’Europa per la prima trasvolata atlantica senza scalo. Dopo 33 ore raggiunse l’aeroporto parigino di Le Bourget.

2 Commenti per “Difficile non è partire contro il vento, ma casomai senza un saluto…”

  1. Sara ha scritto:

    oh! E’ una delle canzoni che preferisco di Fossati! Non avevo mai visto una foto di Lindbergh, chissà cosa avrà pensato davvero durante la trasvolata!


  2. BiancaC ha scritto:

    scopro il tuo blog grazie a Smilla… e ne vale la pena!


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