Archivio » febbraio 2007
È lui o non è lui?
Le cinque agende presentate, con clamore, alla stampa dal senatore dell’Utri e attribuite al Duce non sarebbero autentiche.
Archiviato in Persone, Politica | Commenti (0)
Le migliori 20 colonne sonore della storia (secondo me!)
1. Elmer Bernstein – L’uomo dal braccio d’oro – 1955
La sublime interpretazione di Frank Sinatra, nel ruolo di un batterista tossicodipendente, aveva bisogna di una colonna sonora cupa e disperata. Le note di Bernstein sono la migliore musica mai scritta per fare da sottofondo alle insegne a neon e all’oscurità della notte. La grafica della copertina è bellissima. Andrebbe gustata con un bicchiere di Bourbon e qualche sigaretta.

2. Lalo Schifrin – Bullit – 1968
Su e giù per le strade di San Francisco in copmpagna del mitico Steve McQueen. La musica è Funky e Sexy. Il ritmo è luccicante come la Ford Mustang del protagonista. Nel film c’è anche una meravigliosa Jacqueline Bisset che non c’entra nulla con la colonna sonora ma a me piace una cifra.

3. Henry Mancini – La Pantera Rosa -1964
Il film parla di un leggendario diamante d’immenso valore come la sua colonna sonora. Le orchestrazioni sono ironiche, come il film richiedeva, e il lavoro del sassofono è ormai uno standard per lo strumento.

4. Ennio Morricone – Indagine Su un Cittadino al di Sopra di Ogni Sospetto
Il maestro Morricone crea un tappeto sonoro teso e compatto per il capolavoro di Elio Petri. C’è una macchina da scrivere che suona come uno strumento musicale. Non è il lavoro più famoso di Morricone, ma è uno dei più belli.

5. Miles Davis – Ascensore per il patibolo – 1957
Miles Davis, al massimo del suo splendore artistico, ha improvvisato questa colonna sonora mentre sotto i suoi occhi scorrevano le immagini, in bianco e nero, del film di Louis Malle. Il suono è notturno, misterioso e supersexy.

6.Bernard Herrmann – Taxi Driver – 1976
Mentre Robert DeNiro sprofonda nella notte Newyorchese la musica di Bernard Herrmann ci trascina giù insieme a lui. La musica è straziante quanto la solitudine della protagonista.

7. John Berry – Un Uomo da marciapiede – 1969
All’epoca della sua uscita era considerato un film pornografico oggi è roba da educande. La colonna sonora nella parte strumentale è scritta da John Berry e contiene anche una canzone epocale come “Everybody’s talkin” cantata da Harry Nilsson. Eccezionale veramente.

8. BeeGees/Artisti Vari – La febbre del sabato sera – 1977
La musica Disco, i pantaloni a zampa d’elefante, una palla a specchio come il centro d’universo e quel tamarro di Tony Manero. Con i BeeGees, i K.C. & The Sunshine band ed i Tavares. A momenti è talmente kitsch che fa tenerezza. Ha venduto un casino: 25 settimane di fila al primo posto nelle classifiche USA e i BeeGees hanno ricavato quattro singoli da primo posto. Per me è un oggetto d’affezione.

9.Artisti Vari – Le Iene – 1992
Le colonne sonore dei film di Tarantino hanno stabilito le regole per le colonne sonore moderne: Non c’è solo la musica, ci sono anche dei dialoghi presi direttamente dalla pellicola. Poi c’è la musica che è molto Pulp, ovviamente.

10.Vangelis – Blade Runner – 1982
Ci sono state molte dispute intorno a questo film, sulla scelta della casa di produzione di fare un film con un “Happy End”, tutto americano, a discapito della versione originale che prevedeva una finale molto meno allegra e una voce narrante. Non c’è mai stata nessuna discussione, invece, sulla bellezza della sua colonna sonora. Vangelis propone una musica eterea, moderna e fantasiosa che va bene sia per gli ottimisti sia per i pessimisti.

11. John Williams – Lo squalo – 1975
Una musica così claustrofobica e paurosa che uno s’aspetta d’essere attaccato dallo squalo bianco nella propria vasca da bagno. Ma è una paura come quelle che si hanno da bambini, è una paura “Bella” diciamo.

12. Artisti Vari – Zabriskie Point – 1970
A raccontare, attraverso le immagini, la controcultura Americana degli anni 60 ci pensa un Italiano: Michelangelo Antonioni. A dare un suono a quella controcultura ci avevano già pensato i Grateful Dead, i Kleidoscope, JohnFahey e i Pink Floyd e sono tutti presenti qui. Le improvvisazioni di Jerry Garcia alla chitarra garantiscono un viaggio interstellare a tutti (anche senza assumere additivi chimici).

13.Nino Rota- Il Padrino -1972
La più grande saga sulla mafia ha una musica che distrugge il muro d’omertà. Il grande Nino Rota ha vinto l’oscar per la colonna sonora del Padrino parte II, si poteva premiarlo già per questa.

14.Philip Glass – Koyaanisqatsi – 1983
Koyaanisqatsi è una parola della lingua indiana hopi e significa “vita in tumulto”. Un film sperimentale caratterizzato dall’assenza totale d’ogni dialogo. L’unico suono è prodotto dalle tastiere di Philip Glass . È magnifica.

15.Carmine Coppola- Apocalypse Now -1979
La “Cavalcata delle valchirie”, di Wagner, e l’odore di napalm. Il terribile Kurtz e i Doors. Il cuore di tenebra, rivisitato da Coppola, propone delle immagini infernali e una musica esplosiva.

16. Artisti Vari – The Blues Brothers – 1980
Due comici televisivi, John Belushi e Dan Aykroyd, accompagnati da un gruppo di musicisti esperti propongono alcuni standard immortali del Blues. Al resto ci pensano Aretha Franklyn, Ray Charles e James Brown. Devo aggiungere altro?

17. Artisti Vari – Easy Rider – 1969
Peter Fonda e Dennis Hopper attraversano l’america a cavallo delle loro Harley Davidson. Tutto è un viaggio: i suoni e le visioni. Ci sono i Byrds, gli Steppenwolf, Jimi Hendrix e Roger Mc Guinn da solo. L’epopea hippy per eccellenza.

18.Burt Bacharach – Butch Cassidy – 1969
La saga degli adorabili banditi, Paul Newman e Robert Redford, musicata da Burt Bacharach. C’è una canzone incantevole come “ Raindrops Keep Falling on My Head” e altre meraviglie. Bacharach è un grande della musica e questa colonna sonora è la dimostrazione. Dicono che il vero Butch Cassidy era meno simpatico da com’è raccontato nel film.

19. Artisti Vari- Philadelphia-1993
Il film parte sulle note di “Streets of Philadelphia” di Bruce Springsteen e si chiude con “Philadelphia” di Neil young. In mezzo ci sono Peter Gabriel, gli Spin Doctors, gli Indigo Girls e Maria Callas.

20. Artisti Vari/Trent Renzor – Assassini Nati – 1996
La regia è di Oliver Stone, la sceneggiatura è di Quentin Tarantino. La colonna sonora è una miscela esplosiva che mette insieme le L7, i Nine Inch Nails, i Cowboy Junkies, Bob Dylan e Leonard Cohen.

Archiviato in Bob Dylan, Cinema, Musica | Commenti (6)
Tags: Bob Dylan
San Valentino
Archiviato in Pot pourri | Commenti (0)
La riunione dei Police 2007
Update: Dati tour 2007 in nord america
28/05/07 – Vancouver, BC – GM Place
02/06/07 – Edmonton, AB – TBA
06/06/07 – Seattle, WA – Key Arena
09/06/07 – Denver, CO – Pepsi Center
15/06/07 – Las Vegas, NV – MGM Grand
16/06/07 – Manchester, TN – Bonnaroo (Headlining)
18/06/07 – Phoenix, AZ – US Airways
26/06/07 – Dallas, TX – American Airlines
30/06/07 – New Orleans, LA – New Orleans Arena
01/07/07 – Scottrade Center – St. Louis
22/07/07 – Toronto, ON – Air Candada Centre
25/07/07 – Montreal, QC – Bell Centre
28/07/07 – Boston, MA – Fenway Park
01/08/07 – New York, NY – Madison Square Garden
03/08/07 – New York, NY – Madison Square Garden
I Police si esibiranno anche nelle seguenti città:
Los Angeles, San Francisco, Houston, Minneapolis, Chicago, Detroit, Columbus, Hartford, Philadelphia, Washington D.C., Tampa e Miami.
I Police saranno in tour in Europa – Italia compresa – in autunno, ma le date non sono state ancora annunciate.
Archiviato in Musica, Video | Commenti (4)
L’america vista con gli occhi di un ragazzo

Qualche anno fa Jeefrs(l’autore di questo post) ha consegnato una macchina fotografica e qualche rullino ad un ragazzino vagabondo dicendogli che poteva tenersi la macchina fotografica ma in compenso doveva riconsegnare a lui le fotografie che scattava. Il ragazzo, che era finito per strada dopo una lite in famiglia e per problemi con la droga, è stato di parola e ha fatto avere a Jeefers le sue fotografie. Le sue foto mostrano un’america per nulla fotogenica. Alcune sono molto belle.
[http://forums.somethingawful.com/]
Archiviato in Arte | Commenti (1)
Sono un veggente?

Giuro che non sapevo niente. Quando avevo sentito parlare di Repetto (Alias l’altro 883) avevo subito pensato agli Wham di George Michael. Oggi ho visto questo annuncio di un imminente riunione del anziano duo.
Archiviato in Musica | Commenti (0)
Il biondino degli 883 lavora travestito da Orso Baloo a Euro Disney
Uno dei due grandi enigmi della musica Pop/Trash è stato finalmente risolto (l’altro enigma è dove è finito “L’altro” degli Wham!).
[http://www.tgcom.mediaset.it]
Archiviato in Musica, Trash | Commenti (2)
Un ombrello per due
Un ombrello per le coppie inseparabili. Una creazione degli artisti Marc Owens e Jasmine Raznahan.

[http://www.marcowens.co.uk/tandemo.htm]
Archiviato in Oggetti | Commenti (2)
La democratica follia
L’articolo che segue è l’opera di Jacopo, un giovane giornalista Trentino, a proposito dello stato attuale del calcio Italiano. Jacopo aveva lasciato quest’articolo come commento ad un mio post precedente, ma io ho ritenuto sia più giusto pubblicarlo come un articolo autonomo nella pagina principale.
Ogni eventuale commento a questo post è ovviamente indirizzato al suo autore, cioè Jacopo.
La follia del calcio è atrocemente democratica: si muore fuori da uno stadio di Serie A, come nel piazzale di un campo spelacchiato di Terza Categoria. Solo una morte, però, “fa notizia”, stimola i politicanti di turno, blocca le partite. Il calcio si scopre malato d’improvviso, come un fulmine a ciel sereno nella notte catanese, e si ferma per guarirsi, per sciacquarsi la coscienza dal sangue. E poi? Cosa accadrà? Un segno della croce e così sia: tutti di nuovo in campo, tutto come prima. A mio parere non serve né uno stop di una giornata (quasi una riflessione obbligatoria) né la fine anticipata del campionato, né far disputare le partite a porte chiuse. Non serve parlare di modello inglese perché non c’è nulla d’inglese in Italia: copiarlo e trasportarlo qui da noi come fosse la ricetta della rinascita sarebbe come voler portare la democrazia in Iraq. Non serve fare la morale sul “fenomeno ultras”: non sono mica nati ieri! Esistono da anni ormai: sono stipendiati dalle società e spesso (per non dire sempre) lasciati agire indisturbati (vedi razzie negli autogrill o nelle stazioni) dalle forze dell’ordine. Diventano dei modelli da imitare per i più giovani (quasi tutti gli arrestati a Catania, infatti, sono minorenni) perché possono dimostrare la loro “mascolinità” facendo di tutto, mascherando la violenza con il tifo, perché difesi dal branco, dalla massa. Non serve che i politici si riuniscano nelle stanze dorate del Palazzo, perché non conoscono la realtà. Mi fanno vomitare le parole prestampate sentite in questi giorni, mi fanno vomitare i criminali mascherati da tifosi, mi fa vomitare il presidente di Lega Mataresse che cita inopportunamente un verso dei Queen (“show must go on”) perché “il calcio è un’azienda che non si può fermare ed i morti fanno parte del sistema”. Inaccettabile, vergognoso! Mi fa vomitare chi dà la colpa al solo calcio, perché i motivi di questa situazione sono da ricercare soprattutto fuori dagli stadi: in una società alla deriva. Io, non tifoso fanatico ma tifoso amante del calcio, senza calcio non so stare: lo ammetto. E chiudere a chiave questa passione farebbe male a tutti quelli che amano questo sport. E’ necessario lasciare per un po’ in stand-by questo canale, ma la pausa sarà del tutto inutile senza una seria opera di educazione alla base. Mi spiego: in questi giorni ho solo una certezza: che la soluzione non fa rima soltanto con repressione. Serve il pugno di ferro, ma non basta! La questione è culturale (ahinoi!). Andate a vedere una partita di ragazzini, la domenica mattina, in un campo di periferia: sentirete mamme e papà che insultano gli avversari, urlano contro gli amichetti dei loro figli. Andate a vedere una partita di Prima Categoria o Promozione: lì non ci sono ultras con bastoni, ma amici e fidanzate che sputano insulti non meno pericolosi. Eppoi, andate a vedere i programmi televisivi della domenica sera: andate voi, perché io non ci riesco, spengo dopo pochi minuti perché le urla (sul nulla!) mi fanno venire il mal di testa. Insomma, si parla tanto di leggi e regole da rispettare, ma forse sarebbe ora che ognuno si desse una bella calmata e si insegnasse un po’ di etica dello sport nelle scuole. Allora sì che si potrebbe parlare di modello inglese. Comunque, c’è una cosa che andrebbe fatta subito: non riconoscere più i gruppi di tifosi organizzati: eliminarli! Così non si sentirebbero più dei miti ai quali tutto è dovuto. Si sentirebbero le nullità che sono e farebbero meno danni. Serve un cambiamento culturale assieme ad una decisa svolta di metodo: solo così il calcio potrà tornare protagonista sul palcoscenico di un teatro non più macchiato di sangue e i giornalisti sportivi non si dovranno più occupare di cronaca nera e morti ammazzati.
Jacopo
Archiviato in Sport | Commenti (2)
Il povero pirata
Si può fare un film su una delle figure più controverse dello sport Italiano a distanza di soli tre anni dalla sua scomparsa? La risposta è NO. La fiction della RAI, andata in onda stasera, su Marco Pantani è stata stucchevole. Il tempo guarisce le ferite, dà il peso giusto alle cose e fa emergere le verità. Tre anni sono troppo pochi per capire un personaggio così complesso e una tragedia umana così profonda.
Archiviato in Sport, Televisione | Commenti (2)







