Archivio » gennaio 2007

23 gen 2007

Le Guerre Stellari, fatte a mano

22 gen 2007

Ricorso per multa effettuata con autovelox

Egregio Signor giudice,

Ho visto perfettamente il segnale di limite di velocità: era bianco con bordo rosso e portava all’interno ben visibile la cifra 50, senza alcuna altra indicazione di unità di
misura.

Lei ben sa che il Regio decreto 23 agosto 1890, n. 7088 rende obbligatorio l’uso del Sistema Metrico Decimale in Italia, e che la Direttiva del Consiglio CEE del 18 ottobre 1971 71/1354/CEE modificata il 27 luglio 1976 (76/770/CEE), ratificata successivamente dal governo italiano, prevede l’obbligatorietà di applicazione di tale sistema.

Orbene, per tale sistema metrico, le unità di misura da considerarsi sono, per la lunghezza, il metro, e per il tempo, il secondo. Di conseguenza, signor giudice, risulta evidente come la unità di velocità debba legalmente considerarsi il metro al secondo. Non oso neppure immaginare che il Ministero preposto non applichi le leggi della Repubblica. Pertanto, per quanto sopra esposto, 50 metri al secondo corrispondono esattamente a 180 Km/h. La Polizia afferma che la velocità della mia vettura – rilevata da apparecchiatura
elettronica omologata – era di 177 Km/h, e questo non lo contesto. Semplicemente, faccio rilevare, viaggiavo a 3 Km/h al di sotto del limite autorizzato.

Per quanto sopra esposto, chiedo pertanto l’annullamento della contravvenzione, la restituzione della patente.

Distinti Saluti

Anonimo

18 gen 2007

L’unico Artista che è dal vivo anche quando è in fotografia!!!

L’imitazione di Luciano Ligabue, fatta da Neri Marcorè (RAI 3 – Parla Con Me) è semplicemente meravigliosa!
Sarà perché io non amo Ligabue (uno che si atteggia da Springsteen per me commette il crimine di lesa maestà e andrebbe fucilato subito). Non è la somiglianza fisica che incanta ma la rappresentazione psicologica del personaggio: il rocker da quattro soldi che spara cazzate sul Rock e l’universo creato.

Una Meraviglia!

17 gen 2007

Fonzie vs. Nanni Moretti

Un bellissimo articolo di Michele Serra [leggi]a proposito della cultura di sinistra: quella “Alta” e quella “Bassa”.
Da leggere.

[http://www.repubblica.it/]

Back To Mono: La musica di Phil Spector

Harvey Phillip Spector (detto Phil Spector), è il principe dei produttori musicali. La sua musica fatta di massicce orchestrazioni, sovraincisioni, battiti di mani e corretti languidi ha fatto storia. Per un decennio, dalla fine degli anni 50 fino alla fine degli anni 60, è stato artefice di un incredibile numero di successi da classifica: Tutta musica leggera ed adolescenziale fatta apposta per gli adolescenti. Tre minuti e via. Le sue collaborazioni “alte” con i Beatles o i Ramones non sono state fruttuose: Paul Mc Cartney tuttora lo accusa di avere rovinato “The Long and Winding Road”. Lui ha offerto il meglio di se con i “suoi“ gruppi: Le Ronette, le Crystals o i Righteous Brothers. Lui è il maestro delle 45 giri da presa sicura. “Back to Mono” è una raccolta di tre CD che comprendono le migliori produzioni di Phil Spector da 1959 a 1969. Attraverso le canzoni che compongono questa raccolta, ci si riesce a rendersi conto dell’influenza che quest’uomo ha avuto sulla musica Pop da allora fino ad oggi. Il cofanetto contiene anche il famoso l’album natalizio di Phil Spector, un’altra gemma che viene da lontano. Questa è la musica che probabilmente vale poco, è roba dozzinale, come le caramelle. Ma le caramelle sono anche buone e vanno gustate e godute. Questo cofanetto è come una scatola piena di caramelle d’assaporare lentamente. Un fantastico libretto con i testi e le fotografie completa questa meraviglia. Un cofanetto per tutti gli amanti della musica Pop.

Titolo: Back To Mono (1959 – 1969)
Artista: Artisti Vari
Anno: 1991
Musicisti: The Teddy Bears, Ben E. King, Gene Petney, The Crystals, The Ronettes, The Righteous Brothers, Darlene Love, Ike & Tina Turner ed altri
Produttore:Phil Spector
Etichetta:abcko

16 gen 2007

Caroline Now!

In questi giorni sto ascoltando in maniera quasi ossessiva un album tributo dedicato ai Beach Boys, uscito nel 2000, dal titolo “Caroline Now!”. Gli album “tributo” sono generalmente noiosi e per lo più poco convincenti, specialmente se sono composti dalle cover troppo uguali alle canzoni originali. Alla fine degli anni novanta c’è stato un periodo quando ogni giorno usciva un nuovo album tributo a qualche artista da Ivano Fossati ai Kiss. Sinceramente pochi di quegli album hanno lasciato traccia di se. Una delle eccezioni è questa raccolta dedicata alla musica di Brian Wilson ed I Beach Boys. “Caroline Now!” infatti, è molto di più di un semplice album tributo. Innanzitutto si tratta di un progetto artistico pensato e ragionato per anni. A quanto si dice la gestazione dell’album, ha richiesto circa tre anni di lavoro. Le canzoni poi non sono i soliti hit che uno ci si potrebbe aspettare, si tratta per lo più degli episodi minori e poco conosciuti. Neanche gli artisti coinvolti, salvo rari casi, sono degli artisti famosi. La soave alchimia sonora, le melodie compatte ed armoniose creano un’atmosfera leggera ed affascinante. Ad ascoltare il disco, tutto d’un fiato, sembra di sentire una sola canzone. Lo spirito di Brian Wilson ed i Beach Boys (post Pet Sounds) scorre in ogni singolo brano di questa raccolta. Tra gli artisti coinvolti vanno ricordati Belle and Sebastian, Norman Blake (Teenage Fanclub), St Etienne, Alex Chilton (Big Star), The Pastels e The High Llamas. Merita citazione anche il libretto, pieno di fotografie rare e bellissime, che accompagna questo CD.

Titolo: Caroline Now! – The Music of Brian Wilson and the Beach Boys
Artista: Artisti Vari
Anno: 2000/Ristampato nel 2006 in doppio vinile 33 giri
Musicisti: Eugene Kelly, Alex Chilton, Kim Fowley, Saint Etienne, Norman Blake, The High Llamas, The Aluminum Group, Eric Matthews ed altri
Produttori:Stefan Kassel & Frank Lähnemann
Etichetta:Marina Records

Che uomo meraviglioso…

Fabio Capello è un grande allenatore. Ha lasciato bellissimi ricordi di se a Roma, a Torino, a Milano ed ora sembra anche a Madrid. Basta vederlo in questa foto per ricordarsi che il calcio è uno sport veramente brutto (nonostante Toti, Ronaldinho e compagna bella).

15 gen 2007

Paris Hilton e la Puffetta: separate alla nascita!

Via saynotocrack.com

Puffetta: apparsa per la prima volta nel 1981.
Paris Hilton: Nata 17 Febbraio 1981.

Puffetta: è creata magicamente d’argilla, dal mago Gargamella, per causare rivalità e gelosia tra i Puffi.
Paris Hilton: ha una personalità d’argilla, pensa che tutti siano gelosi e vorrebbe che gli uomini famosi se la contendano tra loro.

Pufettta: è considerata la peggior cantante nel paese dei puffi.
Paris Hilton: Avete mai ascoltato il suo album?

Puffetta: indossa un vestitino corto bianco che a malapena copre le sue parti “Puffose”.
Paris Hilton: indossa vestitini bianchi che spesso lasciano intravedere le sue parti “Puffose”.

Puffetta: combina sempre guai.
Paris Hilton: avete bisogno di un rapporto dettagliato?

Puffetta: ha subito un’estesa operazione di “Puffamento” per diventare una bambolona bionda.
Paris Hilton: ha subito un’estesa operazione di chirurgia plastica per “spuffarsi” è diventare una bambolona bionda.

Puffetta: ha piedoni da Puffo.
Paris Hilton: lei vorrebbe, ma la chirurgia plastica non è in grado di rimpicciolire i suoi piedoni da Puffo.

Puffetta: vive sotto un fungo in uno strano mondo di fantasia.
Paris Hilton: vive una strana vita di fantasia e, presumibilmente, è cresciuta sotto un fungo.

[http://www.saynotocrack.com/]

11 gen 2007

Sempre a proposito dei tombini…

Miss Spoiler mi segnala quest’altro divertente tombino New yorchese utilizzato per la pubblicità.

Grazie Miss Spoiler!

10 gen 2007

I tombini artistici giapponesi

Figurati se le strade giapponesi potevano avere i tombini come il resto del mondo. Questo sito ha una raccolta dei tombini artistici giapponesi. Alcuni sono davvero belli.


UPDATE: link è stato aggiornato!.

[http://www.frangipani.info/]

“Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché guardi il cielo, e se guardi il cielo, è perché credi ancora in qualcosa...„
Bob Marley

 

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