Lost in Paris (Part 2)
Mer , 20 Dicembre , 2006Oggi sono nel mitico Aeroporto Charles De gaule di Parigi, dotato di rete Wireless grazie al quale scrivo per perdere tempo, sempre in attesa di prendere il famigerato volo verso Boston. Ho notato che qui in Francia tutti fumano come dei pazzi dovunque e devo dire che per una volta gli Italiani sono più Europei, più d’avanguardia e più bravi rispetto ai loro cugini malefici (un applauso a tutti gli Italiani). I controlli della sicurezza sono severi e fastidiosi, abbiamo dovuto quasi spogliarci prima di accedere a questa Oasi di sicurezza. Ok smetto di scrivere scemenze, ma qui c’è un Signore Italiano anziano che gira e crede che io sia uno dei lavoratori dell’Aeroporto, gli ho già spiegato un paio di volte che non lo sono ma mi vede con il computer e non ci crede. Deve essere un immigrato Italiano di vecchia data con l’accento Americano e un vocabolaria d’Italiano risalente al 1912 (o quasi). Penso a me stesso che sono anch’io un immigrato e parlo un Iraniano risalente al 1984.