È morto Clay Regazzoni
Una volta i piloti di Formula 1 erano dei miti. Vivevano delle vite spericolate, erano circondati dalle donne stupende e facevano delle cose stravaganti. In poche parole facevano sognare. Quelli d’oggi sembrano degli impiegati di banca (Shumacher era il numero uno anche in questo senso). Oggigiorno i piloti sono troppo professionali, troppo “Normali”, troppo bravi e troppo freddi. Alonso sarà anche un grandissimo pilota, ma è un personaggio assolutamente insignificante così come Raikonen e tutti gli altri. Una volta le cose erano diverse, c’erano piloti come Nelson Piquet, Gilles Villeneuve e Clay Regazzoni: dei miti. Oggi se ne andato Clay Regazzoni un altro eroe della mia infanzia, probabilmente l’unico svizzero in grado di provocare delle emozioni. Ha avuto un incidente stradale; non poteva morire in nessun altro modo.
Dicembre 19th, 2006 at 10:32 pm
Due anni fa, al volante di una F360, Regazzoni aveva corso la Trento-Bondone. Quel giorno ero in Bondone per il giornale e ho avuto la fortuna di intervistarlo. Mi ricordo che era sceso dalla macchina a braccia e con un sorriso grande così era salito sulla sua carrozzina dicendo: “una vera figata”. Aveva il volto d’un nonno, ma lo spirito di un ragazzaccio: simpatico e saggio allo stesso tempo. Un personaggio che mi aveva colpito, nonostante sapessi poco delle sue imprese passate. Quando ho sentito della sua morte mi è dispiaciuto sinceramente.
Dicembre 19th, 2006 at 10:47 pm
Hai conosciuto Clay regazzoni? che bello.