INDIAN - La grande sfida

Che cosa fanno gli esseri umani quando raggiungono l’autunno della loro esistenza?

Tirano i remi in barca e si lasciano morire? Scoprono delle cose che da giovani non avevano tempo di scoprire? O cos’altro?

Mentre l’aspettativa di vita cresce e la parte più ricca del mondo diventa ogni giorno più anziana anche il cinema riscopre il fascino della senilità. Diversi registi in questi ultimi anni hanno lavorato sul tema di vecchiaia: David Lynch con “Una storia vera”, Alexander Payne con “A proposito di Schmidt” ed ora Roger Donaldson con “Indian - La Grande Sfida”. Quest’ultimo è la vera storia di “Burt Munro”, uno stravagante pensionato Neozelandese, che passa tutto il suo tempo a lavorare sulla propria motocicletta, un “Indian” del 1920, con la quale vuole battere il record mondiale di velocità. Siamo negli anni 60 e Burt per poter partecipare ai cronometraggi ufficiali, che si tengono su un lago salato a Bonneville nello stato di Utah, è costretto ad andare negli USA. Così Burt, che non è un uomo ricco, racimola tutti i soldi che riesce a trovare e si avvia verso l’America. L’incontro tra l’anziano Kiwi e la cultura yankee è un vero spasso. Il personaggio di Munro è già molto particolare per se e grazie ad un grande Anthony Hopkins, che dopo un periodo d’oblio torna a recitare ad alto livello, è rappresentato magistralmente sullo schermo. “Burt Munro “ ci fa capire che si può essere giovani dentro anche quando si è anziani fuori, che anche la gente con i capelli argentati può avere una vita sessuale e che forse la vecchiaia non è poi così brutta. Il film è piacevole, forse è un po’ troppo lungo, ma funziona.

Titolo Originale:The World’s Fastest Indian
Anno: 2005
Regia: Roger Donaldson
Soggetto e sceneggiatura :Roger Donaldson
Produzione: Nuova Zelanda/USA
Interpreti: Anthony Hopkins, Iain Rea, Tessa Mitchell
Durata:127 min.
Link: http://www.imdb.com/title/tt0412080/

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