Archivio » ottobre 2006

31 ott 2006

Insensibile

Come fai a raffreddare le labbra dopo un bacio rovente?
Come fai a liberarti del sudore dopo l’estasi del corpo?
Come fai ad evitare uno sguardo romantico?
Come fai a non sentire una voce che riconosceresti ovunque?

Avrei dovuto capirlo
Dal tuo sguardo freddo
Dal tuo saluto indifferente
Dal tuo abbraccio incurante
Dall’espressione del tuo viso
Che forse potevi darmi qualche consiglio
Su come essere insensibile

Come fai ad avere la pelle intorpidita dopo un tocco ardente?
Come fai ad avere il sangue lento dopo l’impeto del corpo?
Come fai a dire al tuo cuore che é un crimine innamorarsi di nuovo?
Probabilmente non vorrai ricordarti di me
Sono acqua passata
Sono uno dei pochi che si è fatto avanti e si é innamorato di te
Sono fuori moda, un mezzo matto
Mi sono innamorato troppo e velocemente
E sono convinto che potevi darmi qualche buon consiglio
Su come essere insensibile…

Song by:Jann Arden
Written By: Anne Loree
Nota: Questa è una traduzione libera, al maschile e leggermente diversa dal originale. Jann Arden mi perdonerà spero, ma è così che io ascolto questa splendida canzone.
© 1994 Jann Arden, 1994 A&M Records of Canada
30 ott 2006

Il tanga è un indumento molto sexy…

Dipende da chi lo porta.

Le fotografie di “Nathaniel Welch” sono esagerati e anche divertenti.

[http://www.nathanielwelch.com/index_b.html]

29 ott 2006

Tutti sdraiati sotto il divano!

Valentino Rossi ha sbagliato la gara che non doveva sbagliare.
Amen!

Il mio rapporto con l’universo creato continua a migliorare (si fa per dire…).

26 ott 2006

I racconti “molto” brevi

Ernest Hemingway una volta scrisse un racconto “molto” breve, utilizzando sei parole, ( “Vendonsi: scarpe da bambino, mai indossate.”) e si dice che lo considerasse il suo lavoro migliore.

Il mensile Wierd ha invitato un gruppo di scrittori contemporanei di fantascienza, horror e fantasy a scrivere dei racconti brevissimi. Ecco alcuni di questi racconti lampo, gli altri sono un po’ “intraducibili” (come direbbe Paolo Limiti).

“Computer, abbiamo portato le batterie? Computer?”
- Eileen Gunn

“Un vuoto spaziale. Le orbite divergono. Addio, amore.”
- David Brin

“L’ho desiderato. L’ho avuto. Merda.”
- Margaret Atwood

“Tre in Iraq. Uno è tornato.”
- Graeme Gibson

” Ci siamo baciati. Lei si è sciolta. Uno strofinaccio per favore!”
- James Patrick Kelly

[http://wired.com/wired/archive/14.11/sixwords.html]

24 ott 2006

Porci con l’Ipod

Gli altoparlanti alimentati techno-kitsch a forma di una coppia di maialini.

In vendita da Crazy About Gadgets.

[http://www.crazyaboutgadgets.com]

Grattugiare con stile

Si chiama “Avanti – Cheese Bug” e vi permette di grattugiare il formaggio con stile.

È in vendita da Gilt Sharp.

23 ott 2006

L’addio di Scumacher
ed il fascino dei perdenti

Quelli che vincono troppo non mi sono mai piaciuti. Ho un’antipatia innata per gli eterni vincitori o quelli eccessivamente bravi. Ieri si è ritirato dall’attività agonistica uno che è quintessenza del cannibalismo sportivo ovvero Michael Schumacher. A me questo fatto paradossalmente è dispiaciuto perché il suo ritiro ha segnato la fine di un’epoca e mi ha fatto capire che gli anni passano spietatamente anche per me. Lui non mi piaceva all’inizio perché non sembrava un pilota di Formula 1, nel senso romantico del termine, ma un bravo impiegato che marcava il suo cartellino vincendo. Grazie a lui la Ferrari ha finito un digiuno di risultati che durava da un sacco d’anni e ha ricominciato a vincere. Il perdente che amavo io era la Ferrari, così bella, così romantica e così sfortunata. Dopo tutti quegli anni maledetti arrivato questo bravo impiegato tedesco, ci ha messo tre anni e poi ha cominciato a vincere come nessun altro: ecco perché le vittorie di Scumacher con la Ferrari erano così gustose e sono piaciute tanto anche a me che non amo i superman. Dopo questi anni buoni anche la Ferrari ha perso il suo lato romantico : una squadra troppo vincente per i miei gusti. Chissà magari senza Schumacher adesso ricominciano a non vincere ed io finisco di nuovo ad affezionarmi.

In tanto un caro saluto a Schumacher.

18 ott 2006

Posso dire che Den Harrow mi fa veramente schifo?

Lo dico lo stesso.

E’ un essere inutile, non è nemmeno trash. Lui è al di sotto di trash. E’ un uomo triste. Fa talmente schifo che non riesco nemmeno a non considerarlo. Adesso ho girato un secondo su RAI DUE – L’isola dei famosi – e non sono riuscito più a cambiare canale, mi vergogno di me stesso.

Che schifo d’uomo…

Preparate i videoregistratori!

Contro ogni previsione stasera RAI DUE manda in onda la serie americana Weeds alle ore 0.40. Si tratta di una serie molto “spinta”, molto innovativa e soprattutto molto divertente. Racconta la storia di una giovane vedova Californiana, madre di due figli, che per mantenersi spaccia l’erba. Sono curioso di sentire le polemiche che ci saranno domani.

Da non perdere assolutamente.

John Knott

Il designer Americano “John Knott” ha delle idee veramente originali per quanto riguarda l’arredo di casa. La scelta dei materiali e le forme rimandano un po’ agli anni sessanta.

[http://www.bentfabrication.com/]

“Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché guardi il cielo, e se guardi il cielo, è perché credi ancora in qualcosa...„
Bob Marley

 

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