Settembre 2006

La realtà è falsa solo i reality sono veri

Lun , 18 Settembre , 2006

Un nuovo reality che si chiama “Reality Circus” con Ciccio Graziani nella gabbia dei tigri a fare il domatore. Già come l’allentaore faceva ridere, come domatore è stato impareggiabile. C’è pure Valeria Marini, una “Donna Cannone” con i fiocchi. Sono stanco dei reality o forse sono stanco della realtà?
Non so più nemmeno io. Intanto c’è Fernanda Lessa in bikini su un’altro canale: ma la cellulite fa parte della realtà o di reality.

Al pranzo di nozze lui la tradisce con un altro

Ven , 15 Settembre , 2006

Questa storia è successa in Valtellina. La sposa va in bagno prima del taglio della torta e lì trova il marito avvinghiato al suo (di lui) miglior amico. Naturalmente scoppia un casino indicibile. Lei, Siciliana d’origine, scappa in lacrime dal ristorante, lui e l’altro vengono fatti uscire dal retro attraverso le cucine per evitare di essere linciati dai parenti di lei giunti appositamente dalla Sicilia per il grande evento.

[http://www.corriere.it/]

E’ morta Oriana Fallaci

Ven , 15 Settembre , 2006

La scrittrice e giornalista Oriana Fallaci è deceduta a 77 anni nella notte in un ospedale di Firenze. Non è di buongusto dire qauello che sto per dire, ma considerando che negli ultimi anni della sua vita la signora Fallaci ci ha letteralmente massacrato gli zebedei lo dico lo stesso: Adesso avrà finito di sparare cazzate.

Che riposi in pace in un paradiso esclusivo per i cristiani senza mussulmani in giro.

Amen!

La bagascia e lo Sfigato (Part 2)

Mar , 12 Settembre , 2006

Come sospettavo “La Pupa e Il Secchione” sta offrendo grandissimi soddisfazioni nei termini di trash. Guardarlo e un po’ come vedere tutta la filmografia di Renzo Montagnani in una sola seduta. Poi è il primo programma assolutamente democratica, nel senso che offende equamente sia gli uomini che le donne. Mette insieme momenti dell’impareggiabile comicità con il trash di primissima qualità. La striscia quotidiana poi è fantastica. Prima parliamo delle bagasce (pardon le “pupe”), non so se fanno apposta, ma non sapere le tabelline è clamoroso: cosa cazzo insegnano nelle scuole? Gli uomini lasciamoli perdere, saranno anche intelligentissimi, ma non conoscere nemmeno la biancheria femminile è troppo. Comunque anche se è tutto finto fa tanto ridere e poi è trashisssssimo.

Ecco alcuni dialoghi memorabili:

Lo sfigato: “Dove è la capitale della Cina?”
La bagascia: “La Mongolia”

***

La bagascia: “Quanta gente vive in Italia?”
Lo sfigato: “secondo te quanti?”
B: “tanti…”
S: “ Ok, ma tanti quanti?”
B: “Che ne so, cinquemila…”
S: “Hai presente Roma? Solo a Roma vivono tre milioni di persone. Per darti un idea.”
B: “Però…”
S: “Allora, spara una cifra”
B: “mmmmm, che ne so…”
S:”provaci! Dai …”
B: “Centomila”
S: “Come centomila???? Ti ho appena detto che solo a Roma ci sono tre milioni di persone,”
B: “Perché centomila è meno di tre milioni?”
S: “Oh mio dio…”

Maria Sharapova ha vinto gli US Open

Dom , 10 Settembre , 2006

A due anni di distanza dalla sua vittoria di Wimbledon, Maria Sharapova ha vinto gli Open di tennis femminili degli Stati Uniti battendo in finale Justine Henin-Hardenne. Lo confesso: a me la Sharapova piace una cifra e il fatto che oltre ad essere bellissima sia anche forte me la rende ulteriormente affascinante.

Viva la Siberia!

[http://www.gazzetta.it]

Il dittatore dello stato libero di Bananas

Dom , 10 Settembre , 2006

Vivendo in una potenziale repubblica delle banane come l’Italia che ha la sola fortuna di trovarsi nell’Europa, dove almeno certe cose indecenti vengono frenate dagli alri paesi, trovo il tema del secondo film di Woody Allen da regista di un certo interesse. Bananas (in Italia si chiama “Il dittatore dello stato libero di Bananas”) è un film comico ed involontariamente politico. Si tratta di una parodia del Cuba di Fidel Castro che serve a prendere in giro anche certe idee rivoluzionarie tanto in voga nei primi anni settanta. Il film è zeppo di gag sparati a raffica anche se non sempre memorabili a dire la verità. Lo stesso Allen ha ammesso che la sua ispirazione per questa opera erano i fratelli Marx, perciò il film risulta volutamente caotico. Il budget è basso e la location esotica è Porto Rico che grazie alla relativa vicinanza a New York offriva anche vantaggi logistici. Woody interpreta un nevrotico Newyorchese di nome “Fielding” che di mestiere fa il collaudatore degli apparecchi assurdi. Fielding oltre ad essere un uomo solitario, che passa le sue serate a leggere riviste porno,è anche un codardo. Una sera incontra una ragazza che lo invita a firmare una petizione e se ne innamora. Per poter sedurre la ragazza, Fielding segue la ragazza nelle manifestazioni politiche senza motivi ideologici. Ma la storia d’amore non funziona, la ragazza lo biasima d’essere troppo debole mentre lei vorrebbe stare con un leader, un vero rivoluzionario. Fielding, distrutto e deluso lascia tutto e parte per l’immaginario isola di San Marcos – che è una parodia di Cuba – dove viene catturato dai ribelli che combattono il governo dell’isola e dopo varie vicende comiche diventa addirittura il capo dei rivoltosi (un po’ Castro e un po’ Che Guevara). Quando riesce finalmente a fuggire ed a tornare negli USA viene arrestato dalla FBI e processato per avere tradito gli USA sia dall’interno che dall’esterno. Dopo un processo surreale viene liberato e riesce finalmente a sposare la sua amata. Il film come dicevo è pieno di richiami alla commedia classica ed è essenzialmente un film comico ma, politicamente parlando, non risparmia delle frecciate verso la CIA e certi comportamenti della politica estera degli stati uniti. Non è il miglior film di Woody Allen ma, come tutti i film del suo primo periodo, è divertente e fa molto ridere. Tra le curiosità da segnalare c’è una brevissima apparizione di Sylvester Stallone nel ruolo di un teppista.

Titolo Originale: Bananas
Anno: 1969
Regia: Woody Allen
Soggetto e sceneggiatura : Woody Allen e Mickey Rose
Produzione: USA
Interpreti: Woody Allen, Louise Lasser, Carlos Montalban, Natividad Abascal
Durata: 82 minuti
Link: http://www.imdb.com/title/tt0066808/

La Bagascia e lo Sfigato

Gio , 7 Settembre , 2006

Siamo arrivati al settembre e partono i nuovi Reality Show televisivi. Mentre l’Isola dei famosi ormai fa parte dell’archeologia televisiva, cominciano dei nuovi programmi che promettono spazzatura a go-go. Stasera è toccato al reality “La Pupa e Il Secchione”, un programma ultratrash (perciò c’è rischio reale che alla fine mi piaccia). La prima osservazione che mi viene da fare è che molto più facile trovare qualche ragazza con delle cosce lunghe piuttosto che qualche povero disgraziato con un quoziente intellettivo decente. In ogni caso essere brutti è già per se una disgrazia poi doversi confrontare con delle donne che hanno delle cosce lunghe come il tuo quoziente intellettivo deve essere una vera tragedia. Il messaggio che passa è che nella vita è meglio avere delle cosce lunghe, così magari incontri il calciatore Coco e ti sistemi, piuttosto che la cultura e l’intelligenza. La stupidità del programma non è un problema, abbiamo visto di peggio, ma pensare che saper sculettare ormai è considerato un valore è un’amara constatazione. Poi capisco che il secchione può aiutare la pupa a distinguere “Fausto Bertinotti” da “Vittorio Emanuele di Savoia”, ma la pupa cosa avrà mai da insegnare al Secchione? Il programma è un format statunitense, ormai nessuno non si impegna più nemmeno per inventare le cazzate.

Addio a Giacinto Facchetti

Lun , 4 Settembre , 2006

Quando ero piccolo e vivevo ancora nell’Iran mi piaceva molto il calcio ma non ci capivo molto. I primi due concetti che mi furono spiegati erano:

a. I Brasiliani sono degi attaccanti
b. Gli Italiani sono dei difensori

Erano gli anni settanta e quando qualcuno voleva fare nome di un difensore, come esempio, faceva sempre nome di un certo “Facetti”(anni dopo ho saputo che si sarebbe dovuto pronunciare Facchetti), una specie di muro d’inaudita ruvidezza, insuperabile ostacolo per qualsiasi attaccante. Ma sinceramente a parte queste favole non ho molti altri ricordi di Giacinto Facchetti come giocatore. Ho visto anni dopo qualche filmato e delle fotografie. L’unica cosa certa è che a vedere i difensori d’oggi che si presentano in campo con cerchietti per i cappelli, in perfetto maquillage, e Facchetti che sembrava invece un carpentiere appena smontato dal lavoro non mi sembra che ci sia molto continuità nel ruolo. Lui apparteneva ad un altro calcio, forse più bello, e ad un altro mondo. Oggi Giacinto Facchetti si è spento. Mi dispiace sinceramente.

L’età dell’innocenza delle sigarette

Lun , 4 Settembre , 2006

Tanto tempo fa le sigarette non erano sinonimi del cancro e malattie varie. Si parlava invece del loro gusto e del loro sex appeal.
Questo sito raccoglie le pubblicità delle sigarette degli anni 40 e 50. Sembrano immagini provenienti da un’altra galassia.

[http://www.chickenhead.com/truth/index.html]

Prendi i soldi e scappa

Dom , 3 Settembre , 2006

Prendi i soldi e scappa” è l’opera prima di Woody Allen ed è un esempio di creatività e genialità non solo cinematografica. Il film è realizzato con un budget modesto, una troupe ridotta ed in poche settimane. Grazie ad uno studio mobile, molto innovativo per quei tempi, Allen riesce a risparmiare sia sui costi sia sui tempi di lavorazione. La tecnica di ripresa è del tipo televisiva: macchina da presa sulle spalle, ritmi veloci e via. Allen si dimostra una specie di vignettista, le situazioni sono tratteggiate con mirabolante semplicità. Il film è un finto documentario sulla vita di un immaginario delinquente maldestro di nome Virgili Starkwell (interpretato dallo stesso Allen). La città di ambientazione è San Francisco, anche se Woody avrebbe preferito la sua New York purtroppo eccessivamente costosa. Il film è pieno di gag, finti filmati d’epoca e battute al vetriolo. Il giovane Allen mischia generi televisivi (inchiesta televisiva e quiz) e cinematografici (film polizieschi, film noir e la commedia tradizionale) per creare un cocktail che critica il sistema Americano: il famoso “The American way of life” che oltre agli uomini del successo crea anche mostri sfigati. “Prendi soldi e scappa”, pur essendo una finzione è in qualche modo autobiografico. Per esempio la data di nascita del personaggio Virgil è la stessa di Woody Allen - il primo di dicembre 1935 - e il nome della moglie dell’immaginario bandito, Louise, è lo stesso della compagna di Woody all’epoca. Questo è un piccolo, grande film. Il Woody Allen intellettuale non è ancora maturo ma è già presente. C’è molto da ridere anche senza sforzare il cervello. Poi se proprio, per forza, si vuole fare gli intellettuali c’è una rappresentazione dell’America sotto Nixon che non ha uguali. La storia di Allen come regista parte da qui.

Titolo Originale: Take the money and run
Anno: 1969
Regia: Woody Allen
Soggetto e sceneggiatura : Woody Allen e Mickey Rose
Produzione: USA
Interpreti: Woody Allen, Janet Margolin, Marcel Hillaire, Jaquelyn Hyde,
Lonny Chapman
Durata: 85 minuti
Link: http://www.imdb.com/title/tt0065063/