I medicinali Vintage
Ven , 28 Luglio , 2006Una fantastica collezione delle vecchie pubblicità per i prodotti farmaceutici.

Una fantastica collezione delle vecchie pubblicità per i prodotti farmaceutici.

Circolava da anni una leggenda metropolitana sostenendo che “The darkside of the moon” dei Pink Floyd fosse anche una colonna sonora in incognita per “Il mago di Oz”. Grazie ai prodigi della tecnologia oggi alla nostra disposizione possiamo finalmente verificare questa leggenda Rock.
La risposta è: “Il mago di Oz” potrebbe essere benissimo il video musicale di “The darkside of the moon “.
David Gilmour, dal canto suo, ha recentemente smentito queste dicerie. Ma anche se l’effetto è involontario il risultato è fantastico. Il video è molto bello e in qualche momento le visioni infantili originali del film assumono contorni psichedelici e lisergici molto intriganti.
Il video riportato qui dura quanto il disco, circa 45 minuti, “Il mago di Oz” dura invece sui cento minuti.
Vedere per credere.

Grazie alla serie televisiva “I Simpson” la città di Springfield è ormai conosciuta a livello mondiale. Anche se nessuno ancora è riuscito a stabilire in quale stato è posizionata tutti sanno che la immaginaria città di Springfield si trova in qualche parte negli Stati Uniti.
Dopo un attentissimo lavoro d’analisi, basato essenzialmente sui luoghi menzionanti nelle varie puntate della serie, due ricercatori della California State Polytechnic University di Pomona, Jerry Lerma e Terry Hogan, sono riusciti a disegnare una minuziosa mappa di Springfield.
A quanto pare il loro impegno non è stato apprezzato solamente dai fan dei Simpson ma anche una prestigiosa istituzione come l’università di Harvard ha riconosciuto il loro impegno aggiungendo la loro mappa alla propria collezione.
Una commistione tra la TV, l’arte popolare e l’urbanistica non priva di fascino.
Hanno assegnato ieri sera lo scudetto all’Inter di Massimo Moratti. Un titolo onestamente non vinto sul campo. Oggi Michele Serra, da buon Interista, scrive un bell’articolo all’indirizzo di Massimo Moratti chiedendo di restituire immediatamente questo triste scudetto. Io sono d’accordo con lui e mi unisco al suo appello. Meglio essere onesti e perdenti come la maggior parte delle brave persone. Dopo la tregua provocata dalla vittoria dell’Italia ai mondiali (per la cronaca ho goduto come un cinghiale impazzito comunque) questo scudetto lercio in aggiunta alle sentenze ridicole dell’altra sera mi hanno fatto tornare la nausea del calcio.
Peccato perché il calcio sarebbe in fondo un bel gioco.
Gli spazi scarseggiano sempre di più ed è difficile trovare un po’ di privacy. Allora sediamoci su sta sedia e tiriamo giù l’apposito guscio. Noi dentro e tutto il mondo fuori.

Per farsi un’idea rapida dei paesi favorevoli e quelli contrari ad un’immediata cessazione delle ostilità nel medio oriente basta guardare queste due immagini pubblicate originariamente su The Indipendent.
Favorevoli:

Contrari:

Secondo voi alla fine chi prevarrà?
Ecco un aquilone a forma di cursore che permette di puntare le cose per davvero. È come avere la scrivania del proprio computer trasportata nel mondo reale. Il creatore promette il resto del sistema operativo, in versione aquillone, in arrivo prossimamente.

L’inno trash dei Pooh sarà anche l’inno ufficiale degli azzurri, ma l’inno “underground” è questo qui:
“Siamo una squadra fortissimi”
del comico di Zelig Checco Zalone.
Ecco il ritornello del brano che è semplicemente geniale:
“Siamo una squadra fortissimi
fatta di gente fantastici
e nun potimm’ perde
e fa figur’ e mmerd’
perché noi siamo bravissimi
e super quotatissimi
e se finiamo nel balatro
la colpa è solo dell’albitro”
Il brano è scaricabile gratuitamente dal sito di Radio Deejay [Clicca Qui].
Bene, Bravi, Avanti così. Finalmente una partita indiscutibilmente bella che ci riconcilia con il calcio. Gli “Orsicidi” non sono più in gioco e i “Pizzaioli” vanno avanti. L’Italia è in finale dei mondiali ed io devo confessare che non avrei scommesso un soldo su questo risultato solo un paio di settimane fa. Alla fine questi miliardari tatuati si sono ricordati di essere dei buoni giocatori e lo hanno dimostrato al mondo intero. Ho letto qualche giornale online e tutti si complimentano con l’Italia per il gioco, per il carattere e per il risultato. Gli stessi giornali che fino alla settimana scorsa non facevano altro che ironizzare sull’Italia del pallone sono stati costretti a rimangiarsi le parole. Mi fa sorridere pensare che la squadra che ha vinto ieri sera in realtà non ha neanche una federazione alle spalle ed è uscito da un campionato sputtanato a livello planetario. Per finire un pensierino al povero Silvio che ieri sera si sarebbe trovato benissimo nella tribuna VIP: avrebbe corteggiato la signora Merkel e fatto il gesto dell’ombrello a Beckenbauer oltre al suggerire la tattica a Lippi . Altro che quel Mortadella di Prodi che era fermo, composto e impassibile così poco italiano appunto.
Prima o poi qualcuno doveva pensarci: la carta igienica con il Sudoku. Il vantaggio è che se non ci si riesce a risolvere il rompicapo nessuno lo viene a sapere. Gli svantaggi possono riguardare le persone che non riuscendo a risolvere il Sudoku non usciranno più da bagno e la eventuale stitichezza che potrebbe essere provocata da una schema troppo complicata.
