Riflessioni incessanti

Circa quarant’anni fa li hanno costretti a cambiare la copertina originale con una bianca ed innocua. Così l’irriverente copertina di “Beggars Banquet” dei Rolling Stones finì negli annali del rock come una provocazione riuscita. Oggi è possibile comprare l’album incriminato, compresa la scandalosa copertina, dal giornalaio sotto casa in allegato ad una celebre rivista televisiva (quella sì abominevole) . Da una parte mi fa piacere che uno degli atti provocatori più celebri del XX secolo sia stato finalmente sdoganato. Dall’altra mi rammarica il fatto che la visione di un lurido e disgustoso bagno pubblico non faccia più ne caldo ne freddo a nessuno. Sarà forse che in questi ultimi quarant’anni siamo ormai abituati alla cacca in tutte le sue espressioni?

A voi l’ardua sentenza.

P.S.: con qualsiasi copertina l’album rimane una bomba.

Un Commento per “Riflessioni incessanti”

  1. veronika ha scritto:

    mitici i rolling!!!


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