Riflessioni incessanti
Dom , 23 Aprile , 2006
Circa quarant’anni fa li hanno costretti a cambiare la copertina originale con una bianca ed innocua. Così l’irriverente copertina di “Beggars Banquet” dei Rolling Stones finì negli annali del rock come una provocazione riuscita. Oggi è possibile comprare l’album incriminato, compresa la scandalosa copertina, dal giornalaio sotto casa in allegato ad una celebre rivista televisiva (quella sì abominevole) . Da una parte mi fa piacere che uno degli atti provocatori più celebri del XX secolo sia stato finalmente sdoganato. Dall’altra mi rammarica il fatto che la visione di un lurido e disgustoso bagno pubblico non faccia più ne caldo ne freddo a nessuno. Sarà forse che in questi ultimi quarant’anni siamo ormai abituati alla cacca in tutte le sue espressioni?
A voi l’ardua sentenza.
P.S.: con qualsiasi copertina l’album rimane una bomba.
“United 93” è il titolo di un film di prossima uscita che narra la storia del volo United 93, ll quarto aeroplano dirottato l’undici settembre 2001, l’unico che ha fallito nei suoi intenti distruttivi schiantandosi al suolo. Al di là delle qualità tecniche e critiche, si tratta del primo film che a distanza di cinque anni cerca di affrontare una ferita ancora aperta nel cuore dell’occidente e in particolare dell’america. Non ci sono dubbi che si tratti di un momento storico, ci sono ancora tanti dolori che sono nati in quel maledetto giorno e senza voler giudicare un prodotto artistico, che peraltro non ho ancora visto, penso che prima di poter parlare obbiettivamente di quei fatti dovranno passare ancora un bel pò d’anni. In passato ho apprezzato molto l’album “The Rising” di springsteen che faceva un’analisi complessiva dell’evento e anche la canzone che il grande Neil young scrisse a proposito del volo 93 dal titolo “Let’s Roll” ovvero un invito a reagire, ma nel senso migliore del termine. Il cinema è un mezzo diverso che può essere assai più volgare e può togliere molto significato da una tragedia che invece è stata reale ed immensa. In poche parole credo che questa storia meriti di essere analizzata senza popcorn e pepsi cola, che debba fare nascere delle domande e non debba essere solo un film d’azione oppure un’occasione per fuggire dal caldo opprimente della prossima estate. La prima del film è prevista per la Tribeca film festival il 28 aprile prossimo.