Archivio » aprile 2006
Monalisa per tutti i gusti
Il sito http://www.megamonalisa.com raccoglie tutte le elaborazioni possibili del quadro più celebre del mondo ovvero “La Gioconda” di Leonardo da vinci. Gli utenti possono contribuire con delle nuove creazioni. Alcune proposte faranno girare il vecchio Leonardo nella tomba, ma ci sono anche delle altre che lo divertiranno di sicuro.

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La scelta bipartisan
Per la presidenza del senato i nomi più quotati erano quelli di Giulio Andreotti e Franco Marini. Qualche indeciso ha scritto sulla scheda il nome di Giulio Marini (cdl) accontentando un po’ tutti.
[http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/
200604281925239902/200604281925239902.html]
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Basta una matita
A Richard Brown bastano una matita e un foglio di carta per creare delle sofisticate immagini che sembrano delle fotografie in bianco e nero.

[http://www.brownblackandwhite.com/]
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La mappa dei ricconi
Il sito della rivista Forbes offre una mappa interattiva che permette d’individuare le zone del mondo ad alta concentrazione di Paperoni. Da notare la grande chiazza blu che evidenzia casa Gates nei dintorni di Seattle e la piramide elvetica. Nell’Italia si salva abbastanza la Brianza (Arcore?).

[http://www.forbes.com/2006/03/08/
hometowns-networths-worlds-richest
_06billionaires_map.html]
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Barcellona 0 – Milan 0
Secondo i dati forniti dalla Nexus il Milan è in finale della coppa campioni.
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Riflessioni incessanti
Circa quarant’anni fa li hanno costretti a cambiare la copertina originale con una bianca ed innocua. Così l’irriverente copertina di “Beggars Banquet” dei Rolling Stones finì negli annali del rock come una provocazione riuscita. Oggi è possibile comprare l’album incriminato, compresa la scandalosa copertina, dal giornalaio sotto casa in allegato ad una celebre rivista televisiva (quella sì abominevole) . Da una parte mi fa piacere che uno degli atti provocatori più celebri del XX secolo sia stato finalmente sdoganato. Dall’altra mi rammarica il fatto che la visione di un lurido e disgustoso bagno pubblico non faccia più ne caldo ne freddo a nessuno. Sarà forse che in questi ultimi quarant’anni siamo ormai abituati alla cacca in tutte le sue espressioni?
A voi l’ardua sentenza.
P.S.: con qualsiasi copertina l’album rimane una bomba.
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Let’s Roll …
“United 93” è il titolo di un film di prossima uscita che narra la storia del volo United 93, ll quarto aeroplano dirottato l’undici settembre 2001, l’unico che ha fallito nei suoi intenti distruttivi schiantandosi al suolo. Al di là delle qualità tecniche e critiche, si tratta del primo film che a distanza di cinque anni cerca di affrontare una ferita ancora aperta nel cuore dell’occidente e in particolare dell’america. Non ci sono dubbi che si tratti di un momento storico, ci sono ancora tanti dolori che sono nati in quel maledetto giorno e senza voler giudicare un prodotto artistico, che peraltro non ho ancora visto, penso che prima di poter parlare obbiettivamente di quei fatti dovranno passare ancora un bel pò d’anni. In passato ho apprezzato molto l’album “The Rising” di springsteen che faceva un’analisi complessiva dell’evento e anche la canzone che il grande Neil young scrisse a proposito del volo 93 dal titolo “Let’s Roll” ovvero un invito a reagire, ma nel senso migliore del termine. Il cinema è un mezzo diverso che può essere assai più volgare e può togliere molto significato da una tragedia che invece è stata reale ed immensa. In poche parole credo che questa storia meriti di essere analizzata senza popcorn e pepsi cola, che debba fare nascere delle domande e non debba essere solo un film d’azione oppure un’occasione per fuggire dal caldo opprimente della prossima estate. La prima del film è prevista per la Tribeca film festival il 28 aprile prossimo.
[http://www.united93movie.com/index.php]
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Signore si nasce
I tedeschi sono incazzati con gli inglesi per via delle fotografie che ritraggono la cancelliere Merkel mentre si cambia il costume. Non occorre aggiungere che lo spettacolo non è tra i più eccitanti che vi può capitare di incontrare su internet. Al massimo potrebbe fare pubblicità alla “Goodbye Cellulite” (che è un prodotto che io adoro a livello di branding). La Merkel, da lato suo, ha chiuso un occhio, insomma, ha chiaramente fatto capire che ha delle cose più serie di cui occuparsi. Una vera signora. Detto ciò gli inglesi hanno buttato tutto sul ridere, vorrei vedere se avessero immortalato il cancelliere Kohl in perizoma. Tornando alle nostre miserie credo che il sedere di Prodi non avrebbe lo stesso risalto internazionale (sempre che la cassazione sia d’accordo) è un bene o un male non saprei.
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Paris je ne vous aime plus

Le voci ben informate che davano Woody Allen al lavoro a Parigi hanno subito un brusco cambio di programma . A quanto pare il cineasta 71enne Newyorkese a causa delle difficoltà economiche ha scelto nuovamente Londra come set per i suoi prossimi due film. Infatti il regista ha già ambientato due dei suoi film “ Matchpoint” e “Scoop”, di prossima uscita, a Londra. Così sembra che ci sia in lavorazione anche un terzo film sempre ambientato a Londra. Il che fa della capitale Britannica la città preferita da Woody.
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Milan 0 – Barcellona 1
Si attende ancora l’esito del conteggio della cassazione.
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