La festa della donna

Per festeggiare la festa della Donna, che per essere chiari è una cosa seria e non una trovata commerciale per vendere dei fiori gialli, propongo il testo dell’agghiacciante canzone di Anna Tatangelo presentata all’ultimo festival di Sanremo.

Auguri a tutte.

Essere Una Donna

Autori: Mogol (peggiore della storia aggiungo io)
- Gigi D’Alessio

Con quegli occhi attenti
carne spilli ardenti
mi frughi.
Come un lupo attendi
dentro l’anima discendi
indaghi sempre più.
Ti sembro quasi una farfalla
un giocattolo una palla
si da prendere.
Dimmi il tuo amore cosa vale
so che mi vedi come il miele
da mangiare tu
ma ti stai sbagliando sai
io non sono una ciliegia,
Essere una donna
non vuol dire riempire solo una minigonna
non vuol dire credere a chiunque se ti inganna.
Essere una donna è di più, di più, di più, di più
è sentirsi viva
è la gioia di amare e di sentirsi consolare
stringere un bambino forte, forte sopra il seno
con un vero uomo accanto a sé
Essere guardata
e a volte anche seguita
mi pesa.
Certi complimenti se son rozzi poi ti senti offesa.
Ti senti come una farfalla
un giocattolo, una palla
da prendere.
Ma non è amore poco vale
sentirsi come il miele
da mangiare no.
Ma ti stai sbagliando sai
sono davvero un’altra cosa.
Essere una donna
non vuol dire riempire solo una minigonna
non vuol dire credere a chiunque se ti inganna,
Essere una donna è di più, di più, di più, di più,
Io non cerco un’avventura
ma il compagno che vorrei
che tra un bacio e una risata
mi farà dimenticare
i problemi intorno a me,
Essere una donna
è vuol dire provare dentro veri sentimenti
e frenare il pianto e il dolore che tu senti
essere di più, molto di più

7 Commenti per “La festa della donna”

  1. lilly ha scritto:

    bisogna sottolineare che il testo ,in parte, è stato scritto da Mogol!TRISTE


  2. Detroit ha scritto:

    boh, a me il testo mi piace.


  3. Shakib ha scritto:

    Non si dice “a me mi piace” ;)


  4. Detroit ha scritto:

    ahahah io dico quello che mi pare


  5. Shakib ha scritto:

    dai che scherzavo, io mi dementico quasi tutti gli articoli. Non posso criticare nessuno.


  6. Detroit ha scritto:

    ma ridevo. ho detto che dico quello che mi pare nel senso che l’italiano, con me, non si offende. c’è abituato. mi perdona.


  7. veronika ha scritto:

    mogol…..dalle stelle alle stalle!!!
    Leggendo il testo di questa sottospecie di canzone…..o,meglio,di accostamento di parole senza senso scelte a caso solo per fare la rima,mi sento offesa come donna!!!
    ….Quasi quasi rimpiango Povia…..makkè!!!Manco morta!!!!
    W i dream theater!!!!!!


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