29 Novembre 2005

Il sognatore Americano

Mar , 29 Novembre , 2005

Giugno 1975.

Disperato, scoraggiato e conscio del fatto che la sua casa discografica sta per abbandonarlo, Bruce Springsteen sta lavorando al suo terzo album.

Ha 25 anni, non è ancora il Boss, i suoi primi due dischi hanno venduto poco e la sua carriera discografica è seriamente a rischio, un eventuale ulteriore passo falso significherebbe la fine di tutti i sogni di gloria. Ha la barba lunga e non bada molto al look. Fatta eccezione per un crocefisso appeso al collo ed un piccolo orecchino non indossa altri accessori. Vive con la giovane fidanzata Texana, Karen Darvin, in un albergo d’infimo ordine, frequentato dai drogati e dalle prostitute, nei pressi di Times Square a New York. Passa le sue giornate nello studio di registrazione nel tentativo di registrare il più grande album di Rock & Roll mai concepito. Nulla deve essere lasciato a caso. Lui viene da Freehold , in New Jersey, ed è sicuro di non volerci tornare più. Questo lo spinge a fare del suo meglio. Il suo gruppo, la E Street Band, condivide con lui gli stessi radici e gusti musicali e lavora duramente giorno e notte. Alla fine il giovane Rocker c’è la fa: il terzo album sarà “Born to Run”, un successo enorme che farà di Bruce Springsteen la più grande Star della propria generazione.

Quelle giornate mitiche sono finalmente visibili e raccontate, per la gioia di tutti i fan, nel documentario “Wings for Wheels” incluso nel cofanetto celebrativo che la Sony Music ha pubblicato nell’occasione del trentesimo anniversario di Born to Run . L’altra perla inclusa nel cofanetto è il concerto di Hammersmith Odeon di Londra del ’75, il primo nel vecchio continente.

Una goduria indescrivibile.