Ieri notte non riuscivo a prendere sonno, così ho acceso la TV su la7 che trasmetteva CNN. C’era Larry King che intervistava l’avvocato difensore di Michael Jackson, tale Thomas Mesereau. Un’intervista interessante che veniva intervallato dalle telefonate di telespettatori. La sensazione che si percepiva era quello di un’opinione pubblica non del tutto convinta del verdetto.
Certo che il processo Jackson, da qualsiasi parte lo si guardi, è di uno squallore spettacolare. Da una parte una specie di fenomeno da baraccone ormai in totale disfacimento fisico (quello psichico mi sa che sia compiuto già da anni) e dall’altra una madre che a quanto pare fa cause alle celebrità quasi per mestiere e non ha nulla incontrario sul fatto che il proprio figlio dorma con un estraneo adulto.
Mi è venuto in mente che effettivamente deve essere difficile affrontare un essere disgustoso come jackson e cercare di giudicarlo solamente per i capi di imputazione senza farsi influenzare da altri comportamenti demenziali (tipo la mascherina che si metteva sulla faccia per non rimanere contaminato dall’aria “putrida”del principato di Monaco! ).
Uno dei giurati ha detto alla CNN che l’abitudine di Jackson di condividere il proprio letto con dei ragazzini “sfida la ragione” e di essere convinto che il cantante abbia fatto altro che guardare la televisione e mangiare pop corn insieme a loro. I giurati hanno sottolineato che, sulla base delle prove presentate dall’accusa nel processo, non era possibile giungere a un verdetto di colpevolezza contro Michael Jackson. Conoscendo gli americani credo che questi dettagli facciano abbastanza differenza, e credo proprio che il futuro di jackson nonostante la sentenza favorevole sia abbastanza offuscato.
Alla fine dell’intervista l’avvocato Mesereau ha ringraziato il giudice per avere evitato la esposizione “Circense” del processo e ha aggiunto che Jackson non dormirà mai più con dei bambini e che da ora in poi sarà molto più cattivo e si saprà diffendere (sigh!).