Archivio » maggio 2005
Maria’s Bed
Ecco un’altra traduzione. Questa è la canzone del disco che mi piace di più in assoluto.
Il letto di Maria
di Bruce Springsteen
Sono stato su un’autostrada di filo spinato
per quaranta giorni e notti
Non mi sto lamentando, è il mio mestiere
e mi sta bene così
Sento una dolce e morbida febbre nella testa
stanotte dormirò nel letto di Maria
Ho un vestito da morto e un teschio che ride per anello
fortunati stivali da cimitero e una canzone da cantare
Metto il cuore nel lavoro e ho guai per la testa
ma la mia anima è nel letto di Maria
Sono stato su montagne di zucchero, ho attraversato dolci mari blu
Ho camminato nella valle dell’amore, delle lacrime, del mistero
Ho perso la mia fortuna rassegnandomi a morire
E ho bevuto chiare e fredde acque dal letto di Maria
Mi dava baci dolci come caramelle sotto una luna da lupi
Un lieve sospiro e ti portava alla camera di sopra
Sono stato bruciato dagli angeli, ho barattato ali di piombo
e poi sono caduto fra le rose nel letto di Maria
Ho passato il mio tempo nel deserto
a cercare oro nella polvere, alla ricerca di un segno
Il Santo dice “Tieni duro fratello, più avanti c’è la luce”
Niente per me è come la luce che brilla sul letto di Maria
Sono stato benedetto alla fonte del fiume
Vivrò nella luce del letto di Maria
Copyright © Bruce Springsteen (ASCAP)
© 2005 Sony BMG Music Entertainment, Inc.
All rights reserved
Archiviato in Devils & Dust, Musica | Commenti (0)
Black Cowboys
Un altra canzone da “Devils & Dust”. Una storia con un taglio quasi cinematografico. Uno dei punti più oscuri del disco. In questo periodo non sono in vena di ascoltare delle storie così.
Cowboy neri
di Bruce Springsteen
Il campo di gioco di Raney William erano
le stradine del quartiere popolare di Haven
fra candele che si scioglievano e corone di fiori
Nomi e foto di giovani facce nere
che rendevano sacri quei luoghi con la morte e con il sangue
La madre di Raney diceva “Raney stai qui con me
perché tu sei la mia benedizione e il mio orgoglio
ed è il tuo amore che dà vita alla mia anima
Voglio che torni a casa da scuola e resti qui”
Raney faceva i compiti e metteva via i libri
C’era un canale che trasmetteva ogni giorno un film western
E gli ricordavano i libri sui cowboy neri dell’Oklahoma
le sentinelle Seminole che avevano combattuto
contro le tribù delle Grandi Pianure
Arrivò l’estate e le giornate si allungarono
Raney ancora non poteva stare senza i sorrisi di sua madre
e alla fine di ogni giorno si faceva largo fra proiettili vaganti
verso il calore delle sue braccia
Venne l’autunno e la pioggia allagò le case
nella rinsecchita valle di Ezechiele
Cadde forte e scura sulla terra
Cadde senza un suono
Si invischiarono con un tipo che faceva affari sul boulevard
Uno dal sorriso fisso in quel volto sempre in guardia
I suoi segreti nascosti sotto
ai tubi del lavandino in cucina
dormiva di giorno tirando le tende della camera vicina
E lei si perse in quei giorni
Il sorriso da cui Raney dipendeva si ingrigì
e le braccia che lo circondavano non erano più sue
Di notte restava sdraiato con la testa schiacciata
sul suo petto ascoltando i fantasmi nelle sue ossa
In cucina, Raney fece scivolare le mani fra i tubi
Agguantò cinquecento dollari da una
borsa color marrone
e se li infilò nella tasca della giacca
Andò nel buio della camera di sua madre
le accarezzò i capelli e le baciò gli occhi
Nella luce del sole Raney camminò per strade
di pietra verso la stazione
Attraverso Pennsylvania e Ohio il suo treno si mosse
Attraverso le cittadine dell’Indiana il suo treno si mosse
mentre lui dormiva con la testa appoggiata sul sedile
Si svegliò e le città lasciarono il campo a prati fangosi
Grano e cotone e un nulla senza fine a intervallarli
Il sole rosso scivolò sulle colline dell’Oklahoma
segnate dalle rotte e se ne andò
Si alzò la luna e scoprì la terra fino alle ossa
Copyright © Bruce Springsteen (ASCAP)
© 2005 Sony BMG Music Entertainment, Inc.
All rights reserved
Archiviato in Devils & Dust, Musica | Commenti (0)
Long Time Comin’
Una storia di ottimismo, di una nascita e di un percorso che forse conduce da qualche parte. Grande canzone, penso che possa diventare un classico.
Ci è voluto tanto tempo
di Bruce Springsteen
Là dove il ruscello si abbassa e diventa sabbioso
e la luna si stacca dalle stelle
il vento corre sopra le colline attraverso il mesquite
dritto nelle mie braccia
dritto nelle mie braccia
Il viaggio è duro e porto me un mazzo di rose
e una mappa che ho appena disegnato
Stanotte mi spoglierò nudo come un neonato
e seppellirò la mia vecchia anima
danzando sulla sua tomba
danzando sulla sua tomba
Ci è voluto tanto tempo, tesoro
Ci è voluto tanto tempo, ma adesso ci siamo
Mio padre era solo uno straniero
Viveva in un hotel giù in città
e quando ero piccolo lui era semplicemente qualcuno
Qualcuno che mi capitava di vedere in giro
Qualcuno che mi capitava di vedere in giro
Ora qui aggrappati alla mia camicia
ci sono i miei figli
E se avessi una speranza in questo mondo dimenticato da Dio
piccoli miei, è che i vostri sbagli siano solo vostri
che i vostri peccati siano solo vostri
Ci è voluto tanto tempo, tesoro
Ci è voluto tanto tempo, ma adesso ci siamo
Là fra le braccia di Cassiopea
dove si muove la spada di Orione
ci siamo io e te, Rosie, che facciamo
rumore come fili in cortocircuito
E tu sospiri nel sonno
Tu sospiri nel sonno
E’ rimasto solo la scintilla di
un fuoco da campo a bruciare
Due ragazzi in un sacco a pelo lì vicino
Mi avventuro sotto alla tua maglietta,
stendo le mani sul tuo ventre
e sento qualcun altro che scalcia dentro
Stavolta non manderò tutto a puttane
Ci è voluto tanto tempo, tesoro
Ci è voluto tanto tempo, ma adesso ci siamo
Ci è voluto tanto tempo, tesoro
Ci è voluto tanto tempo, ma adesso ci siamo
Copyright © Bruce Springsteen (ASCAP)
© 2005 Sony BMG Music Entertainment, Inc.
All rights reserved
Archiviato in Devils & Dust, Musica | Commenti (0)
Perfect Day is gone
La giornata perfetta (05/05/05) non è stata perfetta. Un’altra giornata buttata via…
Archiviato in Pot pourri | Commenti (0)
Niente Caffè mr. Springsteen
La catena Starbucks” — che vende caffè e brioches — ha deciso a non distribuire “Devils & Dust” nei propri negozi a cuasa del testo di Reno, giudicato troppo spinto . Si parla di un danno economico per il Boss, ma Io sono convinto che i fan di Springsteen abbiano già tutti comprato il disco e sarei felice che questo disco e il suo autore non venissero mischiati con i bicchieri di carta e le ciambelle.
Archiviato in Devils & Dust, Musica | Commenti (0)
Perfect Day
05/05/05, una data perfetta che non deve essere sprecata.
La prossima data perfetta è 20/05/2005.
Archiviato in Pot pourri | Commenti (0)
Reno
Terza canzone da Devils & Dust . Atmosfere Tex- Mex e un testo un pò scabroso. Poteva stare tranquillamente su “The Ghost Of Tom Joad”. Nemmeno questo brano mi entusiasma.
Reno
di Bruce Springsteen
Si tolse le calze
e me le passai sulla faccia
Aveva le tue caviglie
e mi sentii invaso dalla felicità
“Normale Duecento dollari,
due e cinquanta per il culo” disse ridendo
Mi slacciò la cintura, buttò indietro i capelli
e si sedette davanti a me sul letto
Mi disse “Come va, tesoro
vuoi che lo faccia piano?”
I miei occhi scorsero
fuori dalla finestra giù lungo la strada
Sentii mio stomaco stringersi
mentre il sole inondava di sangue il cielo
e veniva affettato dagli scuri sulla
finestra di Hotel
Chiusi gli occhi
Luce del sole sull’Amatitlan
Luce del sole che scorre fra i tuoi capelli
Nella Valle de dos Rios
odore di gelsomino che si spande
Cavalcammo con i vaqueros
giù per freschi fiumi verdi
Ero certo che il lavoro e il sorriso che appariva sotto al tuo cappello
fossero tutto quel che mi serviva
In qualche modo tutto ciò di cui hai bisogno
non è mai abbastanza sai
Te ed Io, Maria, abbiamo imparato che è così
Mi fece scivolare fuori dalla sua bocca
“Sei pronto” mi disse
Si tolse il reggiseno e le mutandine
si bagnò le dita, se lo infilò dentro
e mi salì sopra sul letto
Mi prese dell’altro whisky
e disse “Alla migliore che hai mai avuto”
Ridemmo e brindammo
Non era la migliore che avessi mai avuto
Neanche lontanamente
Copyright © Bruce Springsteen (ASCAP)
© 2005 Sony BMG Music Entertainment, Inc.
All rights reserved
Archiviato in Devils & Dust, Musica | Commenti (0)
All the way home
Questa è la seconda canzone da Devils & Dust che traduco. Bruce aveva regalato anni fa, era 1992, una bellissima canzone con lo stesso titolo e più o meno lo stesso testo a Southside Johnny. La canzone si trova in quel splendido album di Southside che si chiama Better Days (prodotto da Miami Steve ed impreziosito dalla collaborazione di diversi altri E streeters compreso lo stesso Bruce). Io amo moltissimo quel disco e specialmente quella canzone. La versione di Southside Johnny era lenta e dolente e, secondo me, sottolineava meglio la drammaticità delle parole. Questa versione è un rock abbastanza tirato e a me sinceramente non piace più di tanto.
Fino a Casa
di Bruce Springsteen
So cosa significa il fallimento, piccola
Con tutto il mondo che guarda
So cosa significa salire
Per poi schiantare come un ubriaco sul
pavimento di un bar
Non hai motivo di credermi
La mia fiducia è un po’ arrugginito
Ma se non ti va di restare da sola
potrei accompagnarti fino a casa
Le nostre vecchie paure e i fallimenti
Perdurano
Come l’ombra dell’anello che portavi
Quei giorni sono andati, piccola
potrei accompagnarti fino a casa
L’amore lascia null’altro che ombre e fumi
Andare avanti è la nostra triste natura
La band sta massacrando un vecchio pezzo degli Stones
Mi chiedo se vorresti ballare
Stanno chiudendo
Il barista sta chiamando l’ultimo giro
In questi giorni non bado all’orgoglio
E non ho paura di fallire
Così se quello che vedi ti piace
Forse la tua prima scelta se n’è andata
Potrei accompagnarti fino a casa
Potrei accompagnarti fino a casa
Copyright © Bruce Springsteen (ASCAP)
© 2005 Sony BMG Music Entertainment, Inc.
All rights reserved
Archiviato in Devils & Dust, Musica | Commenti (0)
Schiaffi Gioiosi
Qualche giorno fa era apparso un articolo su Guardian che parlava di una nuova moda dilagante tra i teenager Londinesi che si divertono a prendere a schiaffoni la gente inerme alla fermata di autobus o nelle stazioni di Metro e filmare la bravata con il telefonino. Questa moda si chiama Happy Slapping come dire schiaffo gioioso (per chi la dà evidentemente meno per chi la riceve). Ieri il corriere scriveva che la moda è già arrivata anche a Parigi. Chissà quanto tempo passa prima che anche in Italia cominci a piovere ceffoni gratuiti. Anche se a pensarci bene Ugo Tognazzi e soci , nel film Amici Miei, mollavano dei gioiosi ceffoni già trenta anni fa.
Archiviato in Pot pourri | Commenti (0)
Mi faccia un francobollo
Oggi non è più necessario essere la regina d’Inghilterra per avere la propria faccia su un francobollo perfettamente legale. Il sito photo.stamps.com, permette di creare dei francobolli personalizzati caricando le proprie immagini digitali. Il sito è Americano e accetta esclusivamente gli ordini provenienti dagli stati uniti. Ci sono alcune restrizioni per quanto riguarda il contenuto delle immagini. Per avere un servizio simile in Europa ci si può rivolgere ai siti www.westampu.com (in Inglese) oppure www.pms.de (in tedesco).
Archiviato in Pot pourri | Commenti (0)







