15 Maggio 2005

Matamoras Banks

Dom , 15 Maggio , 2005

Devils & Dust

Le sponde del Matamoras
di

Per due giorni il fiume ti tiene giù
poi risali alla luce senza far rumore
Oltre i campi da gioco e i vuoti piazzali di smistamento
le tartarughe mangiano la pelle dei tuoi occhi che restano aperti verso le stelle

I tuoi vestiti si aprono alla corrente e al pietrisco
fino a quando ogni traccia di chiunque tu sia mai stato se ne va
e la terra reclama il suo
e così forse il cielo

Addio, mia cara, ringrazio Dio per il tuo amore
Ci vediamo al Matamoras
Ci vediamo al Matamoras
Ci vediamo sulle sponde del Matamoras

Su fiumi di pietra e antichi letti d’oceano
cammino in sandali
le tasche piene di polvere, la bocca piena di fredda pietra
La pallida luna apre la terra fino alle ossa
Quanto vorrei un tuo bacio, mia cara, ringrazio Dio per il tuo dolce amore
Il tocco dei tuoi amorevoli polpastrelli
Ci vediamo al Matamoras
Ci vediamo al Matamoras
Ci vediamo sulle sponde del Matamoras

Il tuo dolce ricordo arriva col vento della sera
Dormo e sogno di tenerti ancora fra le mie braccia
Le luci di Brownsville brillano oltre il fiume
Mi giunge un urlo e mi tuffo nel torbido fiume rosso
Quanto vorrei un tuo bacio, mia cara, ringrazio Dio per il tuo dolce amore
Il tocco dei tuoi amorevoli polpastrelli
Ci vediamo al Matamoras
Ci vediamo al Matamoras
Ci vediamo sulle sponde del Matamoras

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