The Hitter
Un ex-pugile torna da propria madre per avere un pò di pace. Un altro perdente alle prese con la violenza che prima lo ha nutrito e ora lo sta distruggendo. Iperrealismo cinematografico, John Steinbeck e Woody Guthrie. Le immagini sono in bianco e nero ad eccezione del colore di sangue che è rosso vivo.
Il picchiatore
di Bruce Springsteen
Vieni alla porta, mamma, e togli la catena
Passavo di qua e ho beccato la pioggia
Non voglio niente e non hai bisogno di dire niente
Lascia solo che mi riposi un momento
e riparto
Non ero che un bambino quando
mi hai messo sulla Southern Queen
e con la polizia alle calcagna scappai a New Orleans
Ho combattuto nei porti e col denaro che ho guadagnato
sapevo che il combattimenti erala mia casa e il sangue il mio lavoro
Baton Rouge, Ponchatoula, Lafayette
Mi hanno dato i loro soldi, Mamma,
ho abbattuto degli uomini
Facevo quello che facevo con facilità
Autocontrollo e mi furono sempre sconosciuti
Ho combattuto con il campione
Jack Thompson in un campo pieno di fango
La pioggia cadeva dentro la tenda lungo
il telone e si mischiava al nostro sangue
Alla dodicesima round
passai la lingua sulla mascella rotta
Fui sopra di lui e spinsi il suo corpo insanguinato sul pavimento
La campana continuava a suonare ma io non mi fermai
fino a che non sentii il guantone di pelle farsi strada fra la pelle e le ossa
Donne e soldi vennero in fretta ed io ho perso la strada
Le donne erano rosse, i soldi verdi, ma i numeri erano neri
Ho combattuto per uomini vestiti di seta adeguandomi alle loro scommesse
E ho avuto la mia parte mamma, non ho rimpianti
Big John McDowell mi ha messo in riga all’arsenale
mi vidi precipitare dalla cima
Mentre alzavano il suo braccio
lo stomaco mi si attorcigliò e il cielo divenne nero
Riempii la mia borsa con i loro bei soldi e non guardai più indietro
Mamma, ho capito alla fine che ogni uomo fa parte di un gioco
e se ne conosci uno che è differente allora dimmi il suo nome
Mamma se non riconosci la mia voce
apri la porta e guarda i tuoi occhi scuri
Non ti chiedo niente, né un bacio né un sorriso
apri solo la porta e lascia che mi riposi per un attimo
Questa grigia pioggia continua a scendere e i miei combattimenti sul ring sono finiti
Così prendo chi mi capita nei campi di lavoro e nei vicoli
Se sei migliore di me fatti avanti
Mostrami il tuo denaro e confessa i tuoi peccati
Non c’è niente che io voglia, Mamma, niente che tu debba dire
Lascia solo che mi riposi un momento e riparto
Stanotte al cantiere un uomo disegna
un cerchio nella polvere
Mi piazzo al centro e tolgo la camicia
Studio i tagli, le cicatrici, il dolore
che né gli uomini né il tempo potranno cancellare
Lo scarto sulla sinistra e lo colpisco in faccia
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