09 febbraio 2010

Free Fallin’

Questi qua praticano il paracadutismo estremo. Ma veramente estremo.

[http://fmxatvs.com/extreme/pictures/freefall-skydive-dropped-things]

06 febbraio 2010

Pulp Democratico

Hanno sbagliato tutto. Hanno rivitalizzato Berlusconi quando era politicamente finito. Hanno allontanato Romano Prodi, l’unico politico che era in grado di sconfiggerlo. Sono sempre pericolosamente vicini agli scandali di tutti i tipi. L’unica cosa che sanno fare è organizzare delle patetiche elezioni primarie e per finire si presentano con questi orrendi e angoscianti manifesti pubblicitari alle prossime elezioni regionali. A me fanno venire in mente le campagne pubblicitarie contro la violenza domestica, contro la droga o altre cose simili. Tanto essere di sinistra in Italia significa essere un po’ bastonati, un po’ storditi e, metaforicamente parlando, pure sodomizzati.

Update:
1. C’è questa discussione su FriendFeed che è molto divertente e include un’altra versione orribile di questi manifesti.

2.Luca Sofri ne indica delle altre discussioni sulla rete a proposito di questa campagna.

06 febbraio 2010

Il logo commemorativo per Michael Jackson


Questo logo ricorda Michael Jackson ed era utilizzato in un breve videoclip commemorativo di MTV. Io lo trovo pressoché perfetto.

Via Logo of the day.

03 febbraio 2010

Warren Zevon Live at Irving Plaza – 02/11/1999

Un bel concerto di Warren Zevon che porta con sé la magia di bootleg e mi riporta ai tempi in cui mi bastava una cassetta mal registrata di qualche concerto del Boss per sognare ad occhi aperti. Il suono fa cagare ma la performance è superlativa. Questa è roba per i fan di Zevon, come il sottoscritto, però vi consiglio di ascoltare almeno la breve e divertente versione acustica di Ramrod (Numero 12) di Springsteen. Se volete potete scaricare questo concerto, o solo qualche canzone che vi’interessa da qui.

[http://www.archive.org/]

02 febbraio 2010

Contra – Vampire Weekend

“Contra”, il secondo disco dei newyorchesi Vampire Weekend, prosegue i sentieri tracciati nel loro primo album e delinea chiaramente il loro progetto artistico. Le sonorità africane che avevano caratterizzato il loro primo lavoro qui diventano ancora più marcate. “Graceland” di Paul Simon è sicuramente un riferimento in questo senso. Questi figli di buona borghesia ebraica e frequentatori dei college dell’Ivy League, non sono interessati ai concetti di lotta di classe o le difficoltà quotidiane per guadagnare la pagnotta. Loro non fingono di essere ciò che non sono e di questo gliene va dato atto. Nelle loro canzoni si parla dei sentimenti e la confusione esistenziale di chi vive un’epoca che è sostanzialmente priva d’affetti. I testi possono sembrare banali o addirittura insensati – c’è l’orzata che fa rima con l’aranciata, per dirne uno – in realtà sono assai ricercati e complessi. Tutto è un affascinante gioco di accostamenti che inganna e confonde. Questa confusione è funzionale al progetto artistico dei “Vampire”. Una band dei fighetti newyorchesi che suona come un manipolo di Zulu è già un accostamento strano. Come è strana la ragazza bionda della copertina messa vicina al titolo che ricorda i ribelli Nicaraguensi. Un titolo che a sua volta potrebbe essere un omaggio ai Clash di “Sandinista”. I Clash che sono omaggiati, in persona di Joe Strummer, nella canzone “Diplomat’s Son”, figlio del diplomatico, come dire che anche lui a sua volta era un privilegiato se si vuole metterlo così. “Contra” è il primo album importante di quest’anno, anche se è stato registrato l’anno scorso, ed è un bel disco. Meglio non pensare troppo ai Clash, in ogni caso.

30 gennaio 2010

Moira Ricci

La serie fotografica 20.12.53 – 10.08.04 di Moira Ricci, presentata nella mostra collettiva “Realtà Manipolate”a Firenze, è un’opera profonda e toccante. Lei è presente in tutte le fotografie, mai come protagonista ma sempre come un personaggio secondario. La protagonista è la madre dell’artista le cui date di nascita e morte danno il titolo alla serie e indicano il periodo temporale coperto dalle immagini.

 

[…]
Moira Ricci si intrufola nelle fotografie del passato sulle tracce della propria madre, le cui date di nascita e morte danno il titolo alla serie e indicano il periodo temporale coperto dalle immagini. L’artista, infatti, rielabora digitalmente vecchie fotografie della madre, accanto alla quale si inserisce e si rivolge con lo sguardo, pur rimanendo un personaggio esterno, una sorta di onnipresente fantasma che si trattiene al margine dell’immagine e degli eventi. Il confronto con le fotografie del passato non risponde tuttavia all’esigenza di uno sguardo retrospettivo: Moira Ricci guarda alla realtà nel tentativo di travalicarne la dimensione spazio-temporale, incontrando virtualmente la propria madre in diversi momenti della sua vita e prima della sua improvvisa scomparsa. Con la manipolazione digitale dell’immagine, l’artista sopprime la distanza temporale e, attraverso le foto di “cronaca familiare” si volge al passato della madre e contemporaneamente al proprio presente e alle proprie origini. Moira Ricci prende a soggetto del suo lavoro quelle fotografie intime e familiari che si fissano nella memoria di ogni individuo. Come ha fatto notare lo psicologo sociale Harald Welzer nel libro Theorie der Erinnerung [Teoria della memoria], capita a volte che tali fotografie si sostituiscano, nella nostra memoria, al ricordo di situazioni effettivamente vissute. Altre, scattate in nostra assenza, sono tuttavia presenti e ancorate nella nostra memoria, come se avessimo assistito in prima persona ai fatti che descrivono.

Tutta la serie merita visita e attenzione.

 

[http://www.strozzina.org/manipulatingreality/ricci.php#content]

30 gennaio 2010

iPad vs. A rock

Intendiamoci: io penso che l’iPad sia una figata, ma tutte queste barzellette mi fanno ridere.

[http://www.techcrunch.com/]

30 gennaio 2010

The iPad is a Comedy Gold Mine

La leggendaria capacità di marketing di Apple sta perdendo colpi. Nonostante i toni trionfalistici di Steve Jobs l’iPad ha una serie di debolezze – a partire dal nome che ricorda gli assorbenti femminili nel gergo americano – che suscitano ilarità. Questo video è una parodia del video ufficiale rilasciato dall’Apple e spiega che iPad è una miniera d’oro per i comici perché è in grado di generare barzellette su se stessa senza intervento umano. Mi ha fatto morire da ridere.

[http://www.collegehumor.com/video:1928558]

29 gennaio 2010

Le serie TV sui poster

Riassumere graficamente alcune delle più popolari serie TV nei poster minimalisti è la sfida che l’art director Albert Exergian ha affrontato e superato in modo assai brillante. Sul suo sito si possono ammirare molti altri di questi poster. C’è solo da imparare.




[http://www.exergian.com/]

29 gennaio 2010

My City Of Ruins – Eddie Vedder

Eddie Vedder ha cantato “My City Of Ruins” per celebrare Bruce e poi l’ha messo in vendita su iTunes per aiutare la popolazione Haitiana. Considerando l’integrità artistica di Vedder e di Springsteen penso che ogni centesimo speso per acquistare questa magnifica esecuzione finirà nelle buone mani. Questo brano si acquista su iTunes. Non si scarica a sbaffo. Non fate i bastardi. Mi raccomando.

[Si compra qui.]

“Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché guardi il cielo, e se guardi il cielo, è perché credi ancora in qualcosa...„
Bob Marley

 

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes